Intervista a Stefano Stranges

Quest’intervista è stata realizzata prima delle dimissioni dalla salernitana.

Innanzitutto complimenti per la prima vittoria del tuo Campobasso, dopo una seria di risultati negativi sembra essere giunto il momento della svolta.

Grazie mille. Ero sicuro che con i giusti innesti sarebbe arrivata presto la vittoria, e cosi è stato. Sono ottimista per il futuro visto anche i nuovi acquisti che ci rinforzano ulteriormente.

In chiave mercato, qualche settimana fa ha fatto storcere a molti il naso l’affare che ha portato Simona De Adessis prima da voi e poi, subito dopo, al Pordenone.

Si, ho notato. Penso sia anche normale che magari qualcuno avrebbe voluto prenderla nella sua squadra e non l’ha fatto pensando la prendesse il Pordenone perché portata da Bisceglie nel progetto. Però sia io che lui abbiamo lavorato nel massimo rispetto di tutti. Io ho semplicemente aiutato un amico sapendo che era la ragazza che ama ad essersi iscritta e che gli serviva una squadra tramite cui ingaggiarla; un po’ come fanno le squadre di Serie A, quando vogliono comprare un extracomunitario ma hanno le slot piene, anche se non è proprio lo stesso caso. Quando si tratta di aiutare un amico cerco sempre di essere disponibile nelle mie possibilità – nel più profondo rispetto delle regole – come fatto in questo caso, visto che Luca ha avvertito gli amministratori ricevendo subito l’ok. Comunque mi sento di dire a chi ha storto il naso (non a chi si è informato giustamente che fosse tutto in regola per bloccare sul nascere qualcosa che fosse andato contro il regolamento) che alla fine è la sua ragazza e mi sembra giusto che giochi con lui, non solo perché è lui che la ha portata nel progetto ma soprattutto per il sentimento che lì lega.

Sempre inerente al mercato in uscita, passiamo a Cristian Fato. Entrato nel progetto Campobasso con entusiasmo con la fascia da capitano e messo in vendita poco dopo su richiesta.
Cos’è successo?

Praticamente lui si è iscritto su segnalazione del nostro DS con grande entusiasmo perché gli piaceva l’idea del progetto, però fin da subito ha detto che il suo sogno era giocare nel Bari e quindi ha chiesto da subito di poter essere ceduto al Bari, per poi magari rimanere in prestito a Campobasso con l’obiettivo di crescere e arrivare potenziato nella sua squadra del cuore. Per un po’ è rimasto comunque in dubbio perché a Campobasso si trovava bene anche se l’idea di giocare nella sua squadra del cuore continuava a stuzzicarlo. Alla fine comunque rimase l’idea di attendere che il Bari avesse i bonus stagionali per poterlo comprare. Nel frattempo ha avuto problemi personali un giorno, ed è uscito senza motivo dal gruppo Whatsapp venendo prontamente richiamato e punito con la rimozione della fascia da capitano, perché non è stato di esempio per il resto della squadra (fascia datagli per la grinta dimostrata). Dopo aver discusso in privato e dopo che mi ha spiegato cosa era successo e perché fosse uscito dal gruppo, e dopo essersi più volte scusato chiedendo perdono, abbiamo deciso di perdonarlo dandogli una seconda possibilità. A seguito dell’arrivo di un centrocampista/trequartista nuovo iscritto mi ha però contattato chiedendomi ufficialmente la cessione perché aveva paura che con questo nuovo acquisto finisse in panchina – se non peggio – e di non essere più apprezzato (un po’ come De Rossi con N’zonzi per intenderci). Nonostante abbia provato a tranquillizzarlo è rimasto sulla sua posizione e come sempre fatto ho deciso di accontentarlo, ma questa volta la cessione è definitiva perché non voglio scontenti in squadra. Spero quindi di trovare una squadra disposta ad investire in lui credendo in lui come ho fatto io da subito dandogli uno stipendio superiore a quello del resto dei giocatori e affidandogli la fascia da capitano in accordo con il Mister.

Secondo te è stato più un caso di scarsa professionalità del giocatore o di incapacità dello staff di tranquillizzare il giocatore sul suo ruolo nel team?

Non scarsa, mancata professionalità del giocatore che non ha dato ascolto alle mie parole che avrebbero dovuto tranquillizzarlo, visto che gli ho spiegato che non sarebbe finito in panchina a vita ma al massimo una volta completata la rosa avrebbe fatto del sano turn-over per rifiatare ogni tanto, cosa che succede in tutte le squadre umane del progetto. La cosa che mi infastidisce è che adesso vorrebbe essere tolto dal mercato, mi ha scritto poco fa, ma ormai ha scelto di essere messo per la seconda volta sul mercato e io non ho voglia di essere preso per i fondelli, né che si prenda gioco dei colleghi.

Quindi, secondo te, si tratta di un giocatore poco affidabile?
Dal canto tuo, non credi che, magari, la poca esperienza di alcuni membri dello staff, in certe situazioni, possa influire?

Iniziò a pensare di sì, ma voglio credere che sia la giovane età a renderlo insicuro, e che sia la maschera che vuole portare, a renderlo così. Nel gioco non andrà lontano, perché – se non verrà bannato prima – dubito ci saranno squadre disposte ad accoglierlo. Dal canto nostro, se rifiuterà le offerte che gli preverranno da altre squadre per ripicca, verrà svincolato a fine stagione per non gravare fino a scadenza di contratto sul bilancio. Io adoro i miei giocatori, ma il bene della squadra e del gruppo viene prima dei singoli, e se devo arrivare a soluzioni drastiche per non far spaccare lo spogliatoio e non avere problemi con la Lega e/o altre squadre, sono disposto a metterle in pratica, pur tenendo conto di quanto io possa voler bene al diretto interessato. Anche se il mister allena da poco, e il nostro DS è qui da poco, sia loro che il nostro marketing manager stanno facendo un ottimo lavoro; ciò si vede sugli altri giocatori, che si trovano bene qui e si mantengono attivi, non creando nessun tipo di problema (salvo Di Erre che si è cancellato senza motivo dal progetto poco dopo aver firmato con noi, boh! Lo dico da tempo che bisogna iniziare a studiare qualcosa per preservare le squadre da questi utenti. Altrimenti restiamo in mano a gente che da un momento all’altro prima ti chiede la luna e poi ti lascia nella pupù). Comunque si, lo staff influisce molto sui singoli e sulla squadra, ma sul mio non ho nulla da ridire, solo complimenti.

Uno staff formato da due membri spesso discussi.
Minopoli che, data la sua giovanissima età, è stato al centro di critiche e Stranges (tu) che dopo una parentesi poco felice ha Livorno sta iniziando a “riscattare” il suo nome.

Minopoli sta facendo molto bene, e credo che molti si ricrederanno su di lui. Riguardo Livorno mi spiace come sia finita, ma quando il tuo Presidente da retta all’ultimo arrivato, che da allenatore è completamente inattivo, piuttosto che ascoltare due DS esperti che hanno capito la situazione, e hanno provato ad aprirgli gli occhi, c’è poco da fare. Meglio cambiare aria. Mi scuso se ho pensato male che dovessi rivolgermi a te (Antonio Del Prete) che eri DS, per essere ceduto, ma è stato un errore in buona fede come il tuo. Comunque sono contento che il mio nome venga riabilitato poco per volta, perché né io né tu meritavamo il trattamento ricevuto dopo quanto fatto per il Livorno. Continuerò a dare sempre il massimo per le squadre per cui lavorerò, sia da giocatore, che da DS e presidente.

Hai scritto “se non verrà bannato prima”. Credi possa risultare un utente così problematico a tal punto?

Ho detto così ma in realtà chiedo prima se si può parlare di possibili ban, perché penso non si possa.
Però l’ho già segnalato per avermi minacciato di svincolarsi se non avessi aumentato lo stipendio, una cosa simile (questo detto tra noi, sempre perché ripensandoci penso non si possa parlare di ban o eventuali ban).
Comunque diciamo che potrebbe essere problematico come non esserlo, dipende da se lo si riesce a gestire.

Colgo la palla al balzo per porti l’ennesima domanda.
Il confine tra assecondare il lato umano, accettando la volontà di un giocatore di giocare nella sua squadra del cuore, e la cosiddetta “dittatura del giocatore” è molto labile. Secondo te, in questo caso da che parte ci troviamo?

In questo caso siamo sulla soglia della “dittatura del giocatore”, visto le “minacce” ricevute prima per lo stipendio e poi per essere tolto dal mercato. Una cosa inaccettabile.

Pensi si debbano trovare misure per limitare questi casi in futuro? Se si, come?

Direi di sì, lo propongo da tempo perché come è giusto proteggere i calciatori dalle società, ed è altrettanto giusto proteggere le società dai giocatori. Ad esempio se un giocatore minaccia la società di rimanere, per poi inattivarsi, si potrebbe dare la possibilità di svincolarlo senza dover pagare lo stipendio fino a fine stagione, oppure svincolare i bannati senza dovergli pagare lo stipendio, o cose simili. Questo ovviamente dopo aver avvisato i giocatori dei rischi che corrono comportandosi in certi modi. Oppure multe o ammonizioni.

L’intervista è finita.
Grazie per la disponibilità e in bocca al lupo allo Stranges calciatore, ds e presidente.

Grazie e in bocca al lupo a te.

Scritto da Antonio Del Prete

Revisionato da Daniele Collano

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