Il “fascino” del Progetto dagli occhi di Alessandro Aiello

Oggi ai nostri microfoni parlerà Alessandro Aiello: uno dei prospetti più interessanti della Serie C/C PG, nonché Direttore sportivo dell’Americandy Siena e M.M. del Palermo.

G: Ciao Alessandro! Puoi dirmi come hai scoperto il Progetto e quando hai deciso di iscriverti?
A: Ho scoperto dell’esistenza del Progetto tramite un post di Alessio Costantino (giocatore della Sampdoria, N.d.R.), che stava cercando giocatori. Ho dunque deciso di iscrivermi e mi sono buttato il 12 gennaio.
G: Quindi sei un giocatore “nuovo”… com’è stato l’impatto con questa bellissima realtà?
A: La prima impressione è stata fantastica, anche grazie al fatto che Locri è una grande società. Sono entusiasta!
G: Vuoi parlarmi del tuo ruolo da giocatore nel Locri?
A: Certo! Ho trovato un ambiente superlativo e ciò mi ha giovato incredibilmente: ho infatti realizzato 18 gola questa stagione!
G: Guardando le statistiche sei uno dei migliori attaccanti della Serie C/C. Hai regalato parecchie soddisfazioni alla tua squadra. Quali sono le tue aspettative per il prossimo anno?
A: Prima di tutto sarebbe un sogno per me giocare gli europei con la maglia azzurra. Parlando invece della mia “vita” nei club, non so dirti molto: per ora mi voglio concentrare sulla stagione in corso, visto che mancano ancora 10 partite alla fine.
G: Noto che l’ambizione non ti manca! Lo stesso vale per l’Aiello in veste di Direttore Sportivo?
A: Ovviamente sì! L’unico “problema” consiste nel fatto che, a causa del nuovo regolamento, a breve dovrò effettuare l’esame orale per poter confermare il patentino da D.S.
G: Sono curioso: com’è fare il D.S.? Consiglieresti ai nostri lettori di cimentarsi in una simile avventura, essendo un ruolo così particolare e di responsabilità?
A: Sì, consiglio a tutti di intraprendere una carriera del genere. Fare il Direttore Sportivo è una bellissima esperienza; l’avere una fonte di ispirazione può rendere tutto ancora migliore. Io, per esempio, m’ispiro a Rino Foschi, D.S. del Palermo “fuffa”.
G: Parlando sempre della carica di D.S.: è impegnativo? Prende molto del tuo tempo?
A: Sì, è impegnativo. A seconda del periodo serve una costanza e un investimento di tempo diverso: mi è capitato, a volte, di dover sacrificare qualche ora di studio per svolgere al meglio i miei compiti di Direttore Sportivo.
G: Parliamo ora della tua altra casa: Siena. Che aria si respira in vetta alla classifica? L’obiettivo è la vittoria del campionato?
A: In Toscana c’è un ambiente fantastico! Il nostro intento è quello di ottenere la promozione e partecipare, in S. 5, in Serie B. Non sarà facile, vista la presenza di avversari tosti quali Perugia ed Empoli.
G: Fa piacere a tutta la redazione che un utente recente come te si sia subito impegnato così tanto all’interno del Progetto. Cosa credi che significhi questo?
A: Per me, questa è l’ennesima dimostrazione che il Progetto è un coacervo di realtà totalmente diverse. E in questo sta parte del suo fascino.
G: Direi che è abbastanza, ti ringrazio per il tempo dedicatomi e ti auguro i migliori successi da giocatore e da D.S.!

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