Antonio Di Gloria, tra campo e panchina

Oggi siamo in compagnia di Antonio Di Gloria, un ragazzo molto presente all’interno del gruppo e che ci parlerà dei suoi ruoli!

Giornalista: “Chi è il calciatore Antonio Di Gloria?”
Antonio: “Gioco nella Lazio, una se non la squadra più forte di ProgettoFM, sono contentissimo di essere lì perchè ho conosciuto molte persone che ad oggi ritengo dei veri amici anche se magari per loro non è così per fare giusto dei nomi ci sono Pattarozzi, Gallarato, Campagna(che avevo già conosciuto ma non bene come ora), Costarella, Ghio e tutti gli altri componenti della rosa, inoltre ho conosciuto una persona davvero importante per me, probabilmente senza di lui ad oggi avrei già abbandonato il progetto, sto parlando di Michelini, che quando stavo giù perchè leggevo commenti abbastanza demoralizzanti nei miei confronti, oppure nel periodo in cui allenavo il milan era sempre lì a darmi conforto e a tenermi “in piedi”, inoltre sempre grazie a lui sono diventato un membro da 300k di bonus attività, so di non essere un membro attivissimo e sempre al centro di PGFM ma cerco di fare il mio. Sono dentro da fine S1 quindi ormai conosco un pò il progetto, ho girato ormai 4 squadre diverse e sono stato al centro di uno scandalo del quale tutt’oggi mi vergogno e chiedo scusa ancora una volta a tutte le parti lese ma è una parte della mia carriera che non ho mai rinnegato perchè per quel motivo oggi mi ritrovo in vetta alla classifica della Serie A, magari molti potranno pensare che o sia il momentaneo e ancora per poco capocannoniere o in lizza per il pallone d’oro grazie a quello, ma io credo che anche con le mie forze sarei potuto arrivare lontano. Mi piace essere un calciatore perchè è sempre stato il mio sogno e lo sarà fino alla morte perchè io sognerò sempre di giocare e fare un gol sotto la Curva B al San Paolo. I miei obbiettivi ad oggi sono quelli di vincere con la maglia della Lazio e provare a tornare in Nazionale visto che negli ultimi 2 anni ho vestito 1 volta quella casacca con la quale però ho vinto il mio unico trofeo con mister Agosta in U19. Per il futuro non voglio fare previsioni, non so se sarò alla Lazio o altrove, potrei anche non essere più nel progetto fra 2 stagioni chi lo sa la vita, è un grande punto interrogativo in fondo no?”

Giornalista: “Dall’esterno sembrate un gruppo molto unito,  che ambiente c’è nello spogliatoio della Lazio?”
Antonio: “Alla Lazio c’è un ambiente pazzesco, il migliore che io abbia mai trovato perché non siamo alla ricerca continua di baldoria e non parliamo ogni singolo secondo di stronzate ma ci facciamo una chiacchierata di gruppo ogni tanto mettendo in mezzo gli argomenti strettamente legati al progetto o al mondo del calcio e difficilmente usciamo fuori dal cerchio degli argomenti sopra citati.”

Giornalista: “Facendo un paragone con le tue idee di calcio, che mister è Michelini?”
Antonio: “Michelini è una persona fantastica, per me è fondamentale come detto prima, è una di quelle persone che fa bene al progetto perché segue uno per uno i calciatori invogliandoli ad essere sempre più attivi e da spazio sempre a chi è veramente attivo al massimo e oltre questo è uno che studia ogni singolo minimo particolare del gioco sin da 2 mesi prima dell’uscita con le beta per essere super preparato al momento di giocare. Studia minuziosamente qualsiasi possibile mossa dell’avversario, mettendo la nostra squadra in condizione di fare quello che stiamo facendo in questa stagione.”

Giornalista: “Sei nel progetto da fine S1, se dovessi aiutare un nuovo utente appena iscritto, cosa gli diresti?”
Antonio: “Di non farsi abbindolare da pensieri sbagliati della gente su admin, allenatori, squadre e tattiche; di tastare con mano prima di dare giudizi e soprattutto cercare di divertirsi perché col divertimento viene la voglia di essere attivo e diventare più forte, aumentando ancora di più il proprio divertimento.”

Giornalista: “Com’è essere napoletano e stare lontano dal Vesuvio? Rifaresti la scelta di abbandonare i partenopei?”
Antonio: “Essere napoletano e stare lontano dal Vesuvio non è una cosa semplice ma ormai mi sono abituato, ci torno quando ho le vacanze! Conoscendo il futuro e guardando dove mi trovo ora sarebbe una risposta semplice, ma, se non sapessi il continuo della mia carriera, ti dico che non rifarei mai la scelta di lasciare quella maglia numero 17, perché quella sarà sempre la mia squadra del cuore.”

Ringraziamo il Di Gloria giocatore e passiamo ora al suo alter-ego che siede in panchina!
Antonio: “Alleno Tuttocuoio e Spezia da poche settimane, ho preso la panchina delle due squadre dopo esser stato fermo per pochi mesi a causa problemi col pc che mi fecero abbandonare il mio primo incarico al Milan. Mi piace allenare perchè sono un “malato” di calcio e di FM. Il mio obiettivo attuale è riuscire a salvare lo Spezia e lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima partita con il Tuttocuoio per cercare una improbabile promozione in Serie B. In futuro spero di riuscire a scalare la piramide del calcio di ProgettoFM con il Tuttocuoio o nel caso in cui dovessi essere messo alla porta li di avere un’altra opportunità, magari in Serie A, stavolta però proverei a non rifare la stessa cosa fatta al Milan.”

Giornalista: “Che mister è Antonio di gloria? Come ti piace far giocare tatticamente le tue squadre?”
Antonio: “Credo di essere in primis un amico che si mette nei panni dei giocatori e sa che tutti hanno bisogno del proprio spazio. Punti sempre ad un possesso palla, ma in queste mie due nuove esperienze e dopo aver studiato un po’ il gioco ho capito che ci vuole un po’ più di cattiveria sotto porta e di gioco rapido votato all’attacco.”

Giornalista: “Ti ispiri a qualche allenatore fuffa?”
Antonio: “Il mio allenatore preferito è Sarri, ma in game non mi ispiro in particolare a nessuno, ho le mie tattiche sviluppate offline e le rimetto sul server in base alla squadra e all’avversario.”

Ringraziamo il mister augurando anche a lui buona fortuna con le sue due squadre!

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