Viaggio d’andata della Serie A: le statistiche

Il girone d’andata della Serie A è finito da qualche giornata e le squadre hanno avuto anche il tempo di vedere inseriti i loro nuovi acquisti in rosa. Per chi non si ricordasse la classifica, ecco qui un breve recap della situazione alla 19^ giornata: Lazio e Cremonese controllano agilmente la serie A, con i biancocelesti che diventano campioni d’Inverno. Dietro di loro il buco, con l’Atalanta prima degli altri a -13 dai lombardi, seguita a sei punti di distanza dal Napoli e poi dietro 12 squadre rinchiuse in 9 punti, fino al Cesena 16°. In lotta salvezza, Sampdoria salva grazie alla vittoria nel derby, con Genoa, Milan e Fiorentina in zona rossa.

Confronto con la S3: calo delle genovesi, Cremonese come la Lazio

Come era prevedibile, incremento della Lazio di 12 punti rispetto all’anno scorso, da 40 a 52. Difficile fare meglio per la squadra di Michelini, ed infatti non è la squadra ad aver avuto il miglioramento più evidente. Il Napoli di Salvatore Ponticelli ha acquisito un +20, passando dai 10 punti con cui ha concluso l’anno scorso ai 30 di quest’anno. Anche il Bologna, sotto la guida di Mario Torsello, ha acquisito un +10, da 18 a 28. Miglioramento anche per Crotone(+4) e Atalanta(+7). Sono ben due le squadre invece stabili: Lecce, che conferma i 23 punti, che sale dal 15° al 13°, e Drink Team fermo a 26, dal 12° a 9°.

Con due squadre che hanno monopolizzato il campionato come Lazio e Cremonese, sono tante le squadre ad aver perso punti rispetto alla S3: i più sorprendenti riguardano le due genovesi. Tra le due, è la Sampdoria ad averne perso di più, con un -15, mentre il Genoa ha perso 11 punti. 12 punti invece per la Juventus, con i bianconeri che però perdono solo 5 posizioni. Calo anche per il Progetto Gaming, con un passivo di 9 punti. I peggiori in questo sono Milan, con 19 punti in meno rispetto alla S3, e di Fiorentina, con un -17.
Calo anche per Torino(-6), Sassuolo(-4), Inter(-8) e Bari(-5).

Neopromosse che si comportano in media meglio dell’anno scorso, grazie soprattutto alla Cremonese che in confronto alla Lazio della S3 ottiene un +9, ma anche il Fublet ottiene un +1 rispetto al Lecce. Solo il Cesena fa peggio della sua consorte: il Livorno aveva ottenuto tre punti in più a questo punto del campionato.

Se nella scorsa stagione si sono segnate 570 reti, viene confermata la tendenza già vista nella Serie B: 662 sono i goal segnati dalle 20 società, per una media di 33 reti a società. Alle medie mai viste di Lazio e Cremonese, con una media di 4 reti a testa, fanno da contraltare i pessimi attacchi di Milan e Sampdoria, peggiori perfino dell’ultimo attacco della S3, il Palermo con 21 goal. La difesa migliore, premio condiviso dalle due squadre in testa al campionato con 19 reti, è peggiore di ben tre difese della S3, tra cui la stessa Lazio. Indubbiamente, però, a qualche rete subita in più, ci sono state molte reti fatte in più. L’attacco migliore è della Cremonese, con 74 e solo 3 reti in più dei leader, che ha il 176% del valore dell’attacco della Juventus di S3, miglior attacco al giro di boa.

Altre statistiche

Lazio che per segnare di più ha sacrificato anche il possesso palla: se l’anno scorso vantava il 56% partite, quest’anno non raggiunge nemmeno il 51%, uscendo così dalla top 8. Classifica del possesso che vede il Progetto Gaming tenere tanto la palla, con il 56% di possesso. L’Atalanta è la squadra che porta a termine la percentuale di passaggi, con 81%, rispetto al 82%. È leggermente meno il numero: 8266 rispetto ai 8427 dello scorso anno. Il numero di passaggi tuttavia si è abbassato notevolmente: nessuna squadra supera i 10000 passaggi completati tra quelle che sono in top 8 per percentuale.

Il Crotone è la squadra più fallosa del campionato: sono ben 272 i falli fischiati, di cui un circa un quinto si sono tramutati in ammonizioni. In questa speciale classifica, troviamo anche Milan con 254 e poi Lazio e Cremonese a 248, tutte con circa 50 ammonizioni a testa. La squadra che ha rimediato più espulsioni è il Bari, con la bellezza di 6 cartellini rossi sventolati: in un gioco che tende ad espellere il giocatore dopo espulsione o infortunio grave, questo rappresenta un grave handicap.

Sono tre le squadre con la percentuale più alta di contrasti vinti: Atalanta, Torino e Sampdoria, con il 89%. Di queste, quella che ne ha fatti di più è la squadra granata, con i suoi 381. Il dato statistico rivela anche come la squadra di Pellegrino prediliga la difesa posizionale: i bergamaschi infatti hanno portato a termine meno di 300 contrasti, facendo fallo solo 157 volte.

Statistiche individuali

Partiamo dai portieri: l’ex Cremonese Mattia Mele è il portiere che ha subito meno reti tra coloro che hanno giocato almeno dieci partite (escludendo da questa classifica l’altro portiere grigiorosso, Mariangeli). Costarella è invece il portiere con più reti inviolate, grazie anche al fatto di essere titolare inamovibile: 6 clean sheet su 19 possibili, uno in più di Mele (su 10 possibili), Ianzano del Drink Team (su 11 possibili), e Petruccelli dell’Atalanta (su 14 possibili).
Il portiere che blocca più tiri è Carmelo Camerino, ben 71 sono finiti tra le sue braccia. La top 5 di questa classifica vede Petruccelli, Lupia del Fublet, Picchi del Cesena e Carrano della Juventus, tutti compresi tra 50 e 60 prese.
Comunale dell’Inter, invece, è colui che esegue più respinte, ben 54. In questa top 5 ritroviamo Camerino, Lupia e Picchi, mentre la chiude Fagone del Torino, con 33.

Se Gallarato della Lazio è il capocannoniere alla 19^ giornata con 21 reti, e Marchi della Fiorentina e Pattarozzi della Lazio sono gli assist-men con 10 passaggi decisivi, il maggior numero di passaggi decisivi fatti da un giocatore è di un altro top 3 del Pallone d’Oro: Campagna della Lazio ha eseguito ben 49 passaggi chiave per l’azione, staccando di 11 il suo principale inseguitore, il compagno di squadra Marcheggiani, che tuttavia ha fatto due assist in più(7 a 5).

Il premio di motorino in campo è di Giovanni Esposito: il senegalese ha infatti percorso una media di 13,33 km a partita, per un totale di 183 km percorsi nelle sue 15 presenze. Altri corridori sono Broccolo del Napoli, con 13,24 km a partita, e Falzone della Lazio, con 13,20 km a partita. Da notare come Marchi abbia percorso ben 221 km in questa prima parte di stagione, complice anche la sola partita saltata. I due nazionali di Ballarini compaiono anche nel podio della classifica dei dribbling a partita. Se il fiorentino ha la bellezza di 2,83 ed è mattatore assoluto, il giocatore di Serafini si piazza terzo con 2,03 dribbling a partita. In mezzo, Gega del Drink Team, con il risultato di 2,39, che dei tre è l’unico a non aver fatto assist.

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