Lazio e Cremonese; due realtà dalla medesima filosofia

Non si mantiene la testa della classifica per caso. Soprattutto quando ti fai le ossa in una Serie B che in alcuni frangenti era giocata da allenatori molto preparati e che poi si sono saputi affermare in Serie A.

Con il 0-3 impartito al Torino davanti ai propri tifosi all’IchnusArena, la Cremonese ha mantenuto la scia della Lazio, che ha travolto l’altra torinese Juventus con un 5-1, andando a meno tre dalla capolista guidata da Michelini.

Lazio e Cremonese condividono anche un’ altra speciale classifica, quella delle occasioni da rete create.

Con 84 occasioni create in 17 partite (quasi 5 occasioni in media a partita), la Cremonese è sicuramente la squadra a cui bisogna prestare maggiore attenzione in Serie A. Soprattutto se pensiamo che la stessa squadra guida la classifica delle Realizzazioni con ben il 17% dei tiri effettuati (366) che finiscono in porta, andando a creare lo score delle 63 reti stagionali messe assegno finora. La Lazio è seconda con il 15% di realizzazione, segnando 68 gol su 438 tiri totali.

La supremazia di squadra passa da uomini speicifici; nel caso della Lazio risultano essere fondamentali Campagna, Marcheggiani, Pattarozzi e Pompiere. Due centrocampisti dall’indole offensiva, un attaccante esterno che sa tagliare bene al centro area ed un terzino sinistro di spinta bravo nella sovrapposizione.

Stessi ruoli, ma nomi diversi per la Cremonese; Casertano, Guillaro, Thind e Fazzini.

Altro dato interessante sulle due squadre in fuga per lo Scudetto; finora hanno doppiato tutte le altre squadre in termini di realizzazione reti da calcio d’angolo.

Insomma, pare proprio che se si voglia portare a casa lo scalpo di queste due corazzate bisogna studiare un modo per fermare i loro uomini chiave.

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