Rivoluzione al PG: arriva Casalati!

Fulmine a ciel sereno in casa Progetto Gaming.
Il presidente-allenatore Alessandro Pironti, decide che, dovendo continuare a fare da regia per Progetto FM, è giusto smettere di allenare.
La scelta è ricaduta su Roberto Casalati, allenatore molto apprezzato nell’ambiente PG, reduce da ottime stagioni alla Fiorentina, un inizio splendido con l’Empoli e un’ottima figura destata durante l’ultimo FMilano, in cui ha guidato ottimamente la Svizzera in semifinale.

La ragione ha battuto il cuore” ha esordito Pironti, che ha poi continuato dicendo “fosse per me avrei allenato il PG a vita, ma costringere il progetto a guardare più il PG delle altre dovendo fare regia e costringere il PG a un allenatore che a malapena entra nelle tattiche, non aveva senso. Per non parlare della pretattica a zero: tutti possono guardare come gioco, come setto ogni impostazione, a farne le spese era il PG“.

Incalzato sulla scelta di Casalati, risponde così quando gli hanno chiesto se avesse mai avuto dubbi sul tecnico romano: “nessun dubbio su Roberto; mi preoccupava il fatto che fosse già allenatore dell’Empoli e presidente della Lega di B (ruolo a cui dovrà rinunciare, ndr), per quello inizialmente sondammo Claudio Franco, che ha però cortesemente rifiutato per rispetto verso il Brescia; non avevamo dubbi sul fatto fosse un uomo dalla grande cifra morale, oltre che calciatore dalla notevole cifra tecnica. Roberto farà grandi cose al PG e siamo già al lavoro con lui e i DS Yuri Monti e Stefano Dimartino per realizzare la squadra dei suoi sogni“.

Ad altre domande sulle sue dimissioni e sul futuro mercato, Pironti chiude così: “Sì, mi sono dimesso io, non graverò sulle casse societarie. Per il mercato non ci precludiamo nulla: per prima cosa cederemo i giocatori che non potrebbero trovare spazio con Roberto o chi non ama il PG. Abbiamo una squadra molto attiva, ma serve che i giocatori siano felici di vestire i nostri colori. Non passa giorno che non ci arrivino proposte di calciatori che si offrono a noi: molto meglio il loro entusiasmo della permanenza di giocatori più forti ma scontenti, se ce ne sono. Il PG non è una tappa, deve essere vissuto come punto d’arrivo!“.

Per il neo-mister dei cremaschi non sarà facile: il PG viene da un periodo poco brillante e al tecnico romano il compito di provare a centrare la qualificazione, effettivamente ancora alla portata, al prossimo turno di Champions League.

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