La magica sera dell’8 Aprile

8 Aprile 2019.

Nel freddo campo dell’Artemisio Franchi, la Fiorentina è pronta a sfidare la Juventus nell’anticipo di Serie A PG. Per i Gigliati è un periodo molto negativo: da quando è iniziato il campionato, la squadra di Firenze è riuscita ad ottenere un solo punto, nella partita contro il Progetto Gaming in cui è figurato in porta il trequartista Veronica Di Paolo.
La Juventus, invece, viene da un buon periodo a livello di prestazioni: sono mancati i punti, specie in due partite importantissime contro i concittadini del Torino e il Napoli di Salvatore Ponticelli, ma la squadra dà l’impressione di meritare la Champions League.

Gli spalti sono vuoti: chi avrebbe mai voglia di vedere una partita di una squadra ultima ad un punto?
Due beniamini del pubblico, l’allenatore Casalati Roberto e il portiere D’Anteo Alessandro, sono andati via: direzione Roma per il secondo, alla corte di Tommaso Molin; il primo si è mosso di qualche chilometro, direzione Empoli, alla presidenza di Valerio Arnone.
Come se non bastasse, il primo allenatore, Gabriele Cocco, ha deciso di dimettersi, e la squadra è stata affidata a Raffaele De Giosa.

La partita sembra incanalarsi verso una facile vittoria della Juventus: al secondo minuto, il rapace della Juventus Luca Bisceglie, insacca la rete dell’1-0.
Lo sconforto già dilaga, ma ecco poi l’inverosimile: l’uomo di casa, l’acculturato Gabriele Marchi, si fa finalmente ispirare dagli Uffizi ed esegue la prestazione della vita. Tuttavia, da solo ciò non basta: serve qualcuno che capisca l’arte scritta dall’ala di Prato. In area si trova Walter Maltese: una stagione passata alla corte di Alessandro Pironti, senza mai incidere, e poi la cessione alla Fiorentina. Lo spirito di Batigol si impossessa dell’attaccante e la Fiorentina segna l’incredibile goal dell’1-1.

Potrebbe finire così, ma questa sarà una notte particolare.
Maltese si trova di nuovo a tu per tu contro Carrano e segna il 2-1. Il poco pubblico è in delirio: la Fiorentina passa in vantaggio, ma ancora nessuno si vuole illudere. Troppe le rimonte quest’anno, troppi i goal entrati nella porta di Nencioni. Eppure, i Viola continuano e poco dopo arriva anche il 3-1. Sembra di vedere il Barcellona di Guardiola, la Juventus scomparsa, volatizzata.
Al termine dei 90 minuti, i padroni di casa vincono 6-1 contro i campioni d’Italia.
Come andrà a finire questa stagione non importa: quella di questa sera rimarrà una partita indimenticabile in questa stagione, nella storia della Viola.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento