Foggia sconfitta 3-1 dall’Avellino. Ritorna il problema infortuni.

di Giovanni Nisi

Il periodo non è certamente dei migliori per il Foggia di coach Marchi. Gli infortuni dell’ultimo minuto non aiutano la squadra. Per la sfida con il temibile Avellino, i rossoneri si presentano con un 4-4-2 compatto formato dalla coppia di terzini Resina e Verteramo e dai centrali Marcuccilli e Zaina. Davanti l’infermeria piena si fa sentire: linea a 4 a centrocampo con Petrakiev e Cruccu esterni supportati dai centrali Spano e Sassu. In attacco la coppia Niglio Gatti.

LA PARTITA

Nonostante i pronostici della vigilia il Foggia dimostra di essere una squadra dura a morire. L’Avellino si porta in vantaggio all’inizio della ripresa (dopo un primo tempo avaro di emozioni) con Sarcina. Il Foggia ha una reazione d’orgoglio e pareggia i conti con Niglio una decina di minuti più tardi. I problemi difensivi del Foggia diventano molto più evidenti col passare delle giornate e, in due occasioni, la difesa rossonera assume un atteggiamento discutibile, permettendo all’Avellino di chiudere la partita con le reti di Ahmed e Conte.

Possesso palla a parte, dove il Foggia ha un leggerissimo vantaggio con il 51%, la partita è stata ad appannaggio dei campani con ben 21 tiri (di cui 7 in porta) contro i soli 10 (di cui 2 in porta) del Foggia. A nulla sono serviti gli ingressi in campo di Tonelli, Baffa e Micheli che non sono riusciti a ravvivare la manovra dei satanelli. Da segnalare l’ottima prestazione di Alaimo, premiato come miglior giocatore della partita, che ha sfornato ben due assist.

Prossimo appuntamento per la 18ma giornata di Serie B PG con Brescia Foggia.

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