Torres aka la Fenice

Nasce tutto dalla disfatta in S3: playout incredibilmente persi, morale sotto le scarpe e cambio di Presidenza, DS e allenatore. Poi l’inizio della stagione 4, i bonus attività che vedono la squadra di Sassari giganteggiare come prima della classe in termini di bonus accumulati: giocatori migliorati per bene, inattivi scambiati con neo-iscritti di grande valore e colpaccio di mercato con un giocatore di A che si accasa alla corte di mr. Guidotti.

Tutto lasciava supporre un campionato in discesa per la Torres: previsione più errata dei pronostici con il pendolino del compianto Maurizio Mosca!

Amichevole di apertura al Fabrizio De Andrè Arena, con un passivo di soli 3 gol, dove la Torres esce tutto sommato bene contro la corazzata Genoana; seconda amichevole addirittura vinta 4 a 2 contro l’Akragas del presidente DI Gaetano.

Finalmente ai blocchi di partenza ufficiale della S4, si spengono i semafori rossi, via! Oltre a spegnersi la luce dei semafori, si spense la luce anche alla Torres, con Il Potenza che batte la Torres 2 a 1! Passo falso incredibile per i rossoblù, accentuato dalla nuova sconfitta ad opera del Cosenza la settimana successiva.

Nello spogliatoio inizia a serpeggiare il malumore e solo la vittoria in coppa Italia contro il Locri riesce a portare un po’ di serenità nel gruppo.

Che si sia trovata finalmente la quadra? Ci pensa la Lupa Roma a far capire ai torresini che ci sarebbe stato ancora tanto da lavorare: vittoria netta della squadra romana con 2 a 0 secco, e tutti a casa. Il bottino della Torres dopo 3 giornate recita incredibilmente 0 punti.

In Coppa Italia il bussolotto del sorteggio è beffardo e accoppia la Torres con il Cagliari, derby nel peggiore momento della stagione: il Cagliari annienta i cugini con una prestazione maiuscola che va ben oltre l’esiguo 2 a 1 finale.

Testa al campionato: 2 vittorie convincenti con Chieti e Campobasso prima di essere surclassati nuovamente da un’umana, nella coppa Italia di Serie C, ad opera del Piacenza con un netto 4 a 0, che riapre il periodo delle prestazioni opache: pareggio con il Catanzaro e sconfitta con il Messina.

Lo spogliatoio rimane compatto e si cerca di trovare quale fosse la chiave di volta per fare breccia nelle difese avversarie, per permettere al wonderkid Badalamenti di esprimere tutto il suo estro.

Dopo ore di riunione tattica finalmente si è deciso di variare lo schema, passando a uno più bilanciato e meno spregiudicato, con il risultato di 7 vittorie consecutive che hanno proiettato la Torres stabilmente in zona playoff a giocarsela con tutte, a vincere il derby di campionato con il Cagliari e a battere L’Aquila e il Catania.

La Torres è rinata come la Fenice nella sua maglietta, il girone C è avvisato.

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