Casa Juventus: La nuova realtà

Innanzitutto benvenuti cari lettori e un caloroso benvenuto anche alla nuova presidenza della Juventus nella sede di progetto X, direi di cominciare subito con le domande, cosa vi ha spinto a rilevare la proprietà della Juventus? da chi è partito il tutto e pensate che essere in tanti possa influire sull’operato?

LUCA A. Buonasera a lei, e grazie per il tempo speso per intervistare 5 disgraziati. Io poco dopo essere diventato un giocatore bianconero, ed aver appreso che la Juve era senza una presidenza, da gobbo quale sono, ha cominciato a balenarmi in testa l’idea dell’acquisto. Un giorno decisi di fare un post nel gruppone per vedere se trovavo qualcuno interessato e che potesse darmi una mano. Il primo ad interessarsi fu Gallorini, così cominciammo a parlare e mi mise subito al corrente della situazione, in modo da essere consapevole a cosa andavo incontro (nel bene e nel male, nessuno è perfetto). Piano piano col tempo si è aggiunto Simone alla cordata, e per ultimi Marika e Brian. Dal mio punto di vista essere in tanti può aiutare molto nella gestione dei vari aspetti della squadra. Noi ci confrontiamo sempre su tutto, però ci siamo divisi le varie competenze: c’è chi si occupa più del mercato e dei contratti, chi si occupa più della gestione dello spogliatoio ecc… Se è una strategia che pagherà, solo il tempo ce lo potrà dire

BRIAN Ciao Stefano, grazie a te per l’invito, Da quando sono presidente della Juventus è la mia prima intervista e sono molto felice di essere qui, insieme ai miei colleghi; la comunicazione è alla base di tutto; Per quanto mi riguarda, mi ero messo in contatto con il presidente Gallorini ed Amadori (da lui è nata l’idea della cordata), questo perché qualora ci fosse stata la possibilità di acquistare la mia squadre del cuore non mi sarei mai tirato indietro… ed eccomi qui. Essere in molti non è un peso, anzi, visti gli impegni generali è molto d’aiuto, anche perché dopo aver acquisito la società il primo obbiettivo è stato quello di creare un organigramma ben definito, in modo tale che la dirigenza riuscisse a coprire tutti gli aspetti societari e di spogliatoio. Per ora ha ripagato abbastanza le nostre aspettative, ma siamo solo all’inizio.

SIMONE Buonasera a tutti e buonasera Stefano, grazie per averci proposto quest’intervista (ndr rido perchè ho proposto io). Come hanno già detto i miei egregi colleghi Amadori e Santoro, l’idea di comprare la società era da tempo che aleggiava nell’ambiente, soprattutto nelle menti di Luca (Amadori) e Alessandro (Gallorini). Il mio coinvolgimento nella cordata ha però ulteriori motivazioni legate alla mia esperienza all’interno del gruppo Juventus. Avendo vissuto a pieno lo scandalo Progettopoli, ho sempre avuto dentro di me la volontà di risollevare le sorti di uno spogliatoio smembrato, demotivato, disilluso da tutte le scorrettezze commesse dalle precedenti gestioni dirigenziali. Con l’opportunità dell’acquisto societario ho intravisto la possibilità di voltare definitivamente pagina, lasciandoci alle spalle tutto il male vissuto, dando nuova vita alla Squadra per provare ad elevarla ad esempio da seguire all’interno del Progetto, per toglierci una volta per tutte la nomea di “scorretti e ladri”.Essere in 5 aiuta la giusta divisione dei ruoli perché abbiamo chi si occupa della gestione finanziaria, chi del mercato, chi dei Social Media (Marketing Manager e rapporto con stampa e altre squadre), chi del rapporto con lo spogliatoio e con il mister. Tutto è equilibrato, tutti abbiamo lo stesso peso decisionale, ma ognuno ha priorità di scelta nei propri campi, per poter dedicarci al meglio in tutti gli aspetti di gestione di una società importante come la Juventus.

 ALESSANDRO Ciao a tutti i lettori e grazie Stefano per l’intervista, finalmente la prima intervista da presidente! Io personalmente avevo già provato a rilevare la Juve in seguito alle vicende di Progettopoli. Purtroppo la mancanza di soci fidati mi fece desistere anche dopo la fine del periodo di amministrazione controllata. Quando Luca ha palesato l’intenzione di comprare la Juve, la mia risposta è stata automatica. In prima battuta avrei voluto acquistare la Juve per sollevarla dal buco nero chiamato Progettopoli: diciamo che in parte quei problemi sono stati risolti e quindi la motivazione ad oggi va ricercata nel legame che ormai ho con questi ragazzi. Con questa presidenza, grazie soprattutto all’aiuto degli altri 4 presidenti vorrei cercare di mantenere inalterato questo legame, mettendo in pratica tutte quelle idee che avevo e che ho, ma che da solo non sarei mai riuscito a realizzare. Ovviamente vogliamo continuare a divertirci e diventare (finalmente) un esempio per questo progetto, così come per me sono un esempio Torino e Genoa, grandi gruppi gestiti da grandissime persone.

MARIKA Ciao a tutti, innanzitutto ti ringrazio per la possibilità di parlare ai microfoni di Progetto X. Fin dall’inizio, dopo aver capito un po’ i meccanismi di Progetto FM, volevo acquistare una squadra ma non da sola, cercavo una o più persone con cui collaborare. All’inizio mi sarebbe piaciuto diventare presidentessa dell’Inter, ma la cosa è andata un po’ a sfumare. Con il passare del tempo però non c’era una squadra determinante nella mia scelta, mi andava bene qualsiasi, l’unico requisito era che doveva essere di serie A. Poi un giorno ho letto un post di Luca Amadori dove diceva che stavano selezionando papabili presidenti per la Juventus, così mi feci avanti ed ora son qui. Sul fatto che siamo in tanti non influisce per niente sull’operato, anzi a parer mio è molto più fluido gestire la squadra e tutto ciò che ci circonda, perché ognuno di noi gestisce sezioni diverse. Siamo 5 personalità distinte e separare, che lavorando insieme, concretizzano tutto ciò che nasce come pensiero, come idea. Immagina un lavoro di un solo presidente che ha mille pensieri, diviso per 5. Molto gestibile non trovi?

Da fonti certe abbiamo appreso che alcuni calciatori, erano stati messi fuori rosa da Trovato, ci potete raccontare che ambiente avete trovato al vostro arrivo? Pensate che il nuovo mister sia all’altezza di poter bissare il successo? (Tanto sappiamo tutti che vincerà la Cremonese)

LUCA A. Il discorso “Trovato” sarebbe lungo da spiegare, di certo la sua gestione non è stata così grave come alcuni la vogliono disegnare. Diciamo che le sue dimissioni ci hanno spinto a comprare subito, perché volevamo essere noi a scegliere il nuovo allenatore. Il discorso del “fuori rosa” in realtà non c’è praticamente stato. Si è vero, c’è stato un giocatore (solo uno) che ha giocato molto meno degli altri, ma è anche vero che non ha fatto molto per evitare che ciò accadesse, nonostante fossimo in più d’uno a digli di stare tranquillo. Si può essere in disaccordo con le decisioni dell’allenatore, ma bisogna sempre mantenere un profilo basso, e soprattutto rispettare il fatto che lui allena, e lui fa la formazione. Per il discorso scudetto, sarà molto dura bissare, nonostante credo fermamente nelle grandi capacità di mister Terlati.Tuttavia abbiamo già visto che Cremonese e Lazio hanno una marcia in più (o forse due) rispetto a tutte le altre. Noi siamo comunque i campioni d’Italia, e questo ci IMPONE comunque di crederci finché sarà possibile, anche se sarà molto dura.

BRIAN Sinceramente non mi piace e non è da me parlare di vecchie gestioni, vecchi allenatori, vicende e tutto quello che rientra tra le scelte effettuate dai nostri predecessori. La nostra idea comune, fatto su cui ci siamo sentiti tutti estremamente coesi, è stato quello di cambiare aria, idea e basi del progetto, acquistando in primis un allenatore a tutti sconosciuto, ma che ha dimostrato egregiamente di saper gestire spogliatoio e squadra. Ricordiamo la vittoria con la samp, e le partita di ieri, che ai nostri occhi, sanno di un risultato bugiardo, nonostante Torino e Napoli abbiano giocato ed approfittato (Napoli soprattutto) nel finalizzare le proprie azioni di gioco.Siamo i campioni d’Italia, ed il campionato è ancora lungo, e fino alla fine non è solo uno slogan.

SIMONE Non voglio parlare del passato, perché ormai sono questioni superate. Ora il mister è Francesco (Terlati), scelto all’unanimità da tutti noi presidenti per la sua preparazione tecnico tattica e per le sue spiccate doti di motivatore (ndr il fatto che sia Juventino sfegatato aiuta al coinvolgimento per la causa). Saprà sicuramente darci tante soddisfazioni anche quest’anno e lotterà insieme alla squadra #finoallafine per tenere alto il nome dei Campioni d’Italia, anche se lo scudetto sembra già essere una questione a due tra Lazio e Cremonese.

ALESSANDRO Si, ci sono stati dei litigi e non voglio nascondermi dietro ad un dito. Ma se c’è una cosa che ho imparato è che “i panni sporchi vanno lavati in casa propria”, quindi quello che succede nello spogliatoio per me rimane lì. Oltretutto stiamo parlando di situazioni passate, con un mister dimissionario e non voglio stare a rivangare cose ormai “sepolte”. Diciamo che l’annuncio della nostra presidenza ha caricato a mille anche i giocatori più scarichi. Terlati è stata una piacevolissima sorpresa: prima che ci arrivasse la sua candidatura pensavamo già di aver trovato il nuovo mister, ma la sua conoscenza del gioco ci ha spiazzato. Alla fine abbiamo scelto lui non solo per questo, ma per far capire a tutti che non abbiamo paura di rischiare (un nuovo utente come allenatore della squadra campione d’Italia è un po’ rischioso) e perché siamo fiduciosi che con il tempo imparerà a muoversi a dovere nel progetto. Già ad inizio stagione sapevo benissimo che lo scudetto non sarebbe stato affar nostro: abbiamo rivoluzionato metà squadra (forse anche di più) per non rimanere attaccati a giocatori fortissimi ma poco attivi. Probabilmente se avessimo avuto Terlati fin dall’inizio, qualche punto in più lo avremmo conquistato sicuramente.

MARIKA Avevo sentito voci riguardanti lo spogliato con Trovato, ma non ho dato molto peso. fondamentalmente so poco. Per la mia nuova presenza in Juventus, posso dire che ho trovato una bella squadra di attivi con la passione per lo stesso obbiettivo. Arrivare in alto. La Cremonese chi? si mangia?

Chi è secondo voi il giocatore che può fare la differenza in questa Juve?

LUCA A. Non credo nell’individuo che esalta la squadra, credo nella squadra che esalta l’individuo. Il che significa che oggi magari il top player sembra Agosta, domani magari sarà Bisceglie, dopodomani magari Paudice. (I nomi usati sono solo di esempio, avrei potuto citare chiunque).

BRIANChiunque, guardando classifica,classifica marcatori e tutte le statistiche direbbe che Agosta e Bisceglie sono i nostri uomini cardine, visto le loro reti e contributo in campionato ed in Champions (Agosta 3 goal nelle ultime 4 partite), e nonostante io stesso abbia esaltato le loro qualità non sono in grado di darti una risposta precisa, un nome ed un cognome. Perché, ad esempio, Gallorini e Carrano, contro il Napoli, sono stati i nostri uomini chiave. La prossima partita lo saranno Amadori e Del prete, quella successiva Kasemi e Paudice; insomma, ogni giocatore fa la differenza, chi in una partita chi in un’altra. Se dovessi puntare una scommessa su uni di loro avrei 22 euro da spartire tra altrettanti giocatori

SIMONEFaccio un nome: lo Spogliatoio. Questo è il segreto per il successo, avere coesione sempre in qualsiasi situazione, che si vinca o si perda. Una volta che il gruppo è unito e determinato i risultati arrivano e si cresce tutti insieme diventando una squadra seria e con l’aspirazione di essere da esempio per tutti, seguendo l’esempio di squadre rinomate come Progetto Gaming, Genoa o Torino (volutamente in minuscolo l’iniziale).

ALESSANDRO La differenza la possono fare tutti, come è successo lo scorso anno. Ci sono giocatori che statistiche alla mano sono più decisi di altri (gol segnati, assist, parate) ma tutti avranno il loro momento di gloria anche in questa stagione. In un progetto come questo poi è da tenere sempre in considerazione anche il gioco fuori da FM: qui anche chi ha una scheda con skill non eccellenti risulta deciso tanto quanto un top player su FM. Per me chi fa gruppo, chi riesce a coinvolgere gli altri e in generale chi è attivo, ha lo stesso peso di chi fa 25 gol a stagione, perché magari proprio grazie al suo modo di stare nello spogliatoio riesce a mantenere la “community” Juve come un ambiente positivo e desiderato anche da altri giocatori. È una catena che si migliora di giorno in giorno. Il nostro compito da presidente è proprio questo: far continuare la catena e risolvere eventuali intoppi.

MARIKA Beh, al momento non saprei chi scegliere tra i giocatori. Li sto conoscendo ora e sopratutto con il nuovo Mister, le carte in tavola possono cambiare. Al momento non dico nulla

Pensate che i rapporti con il Torino, sono peggiorati a seguito della scelta di Marika di acquistare la Juventus? Pare che Conte stia pianificando l’avvelenamento

LUCA A. mah non saprei, per me va tutto come prima, d’altronde si sa che l’errore l’hanno fatto Conte & co. scegliendo la seconda squadra di Torino

BRIAN Perchè? Esiste un’altra squadra a Torino? Scherzi a parte, sono sicuro che in quella casa bisognerebbe installare delle telecamere durante eventi come quello del derby della Mole, ma giuro che avrei fatto di tutto per esserci quando Marika ha dato a Conte la notizia dell’acquisto della Juventus. Chissà cosa accadrà se un giorno acquistassimo Marika come giocatrice

SIMONE Penso che il Derby coniugale faccia solo che bene alla squadra perchè dà una motivazione in più per far meglio dei torelli granata che per troppo tempo hanno fatto il bello e il cattivo tempo in città spacciandosi per “gruppo da seguire” all’interno del Progetto. Torino è solo bianconera, lo dimostreremo con tutti i mezzi!

ALESSANDRO TORINO È SOLO BIANCONERA!
Dopo questa dichiarazione shock ci tengo a sottolineare gli ottimi rapporti che abbiamo con tutti i ragazzi del Toro, da Andrea a Giacomo e passando da Maurizio: per me, come già detto, sono un esempio da seguire per tutto ciò che hanno fatto di buono da quando sono presidenti. A dimostrazione di ciò basta guardare la nostra rosa per vedere che abbiamo in prestito due loro giocatori (Pepe e Perini).
Marika per noi è la Presidentessa con la P maiuscola, non la moglie di Andrea: ovviamente la rivalità con questa “mossa” da parte sua cresce ancora di più e sono sicuro che riuscirà a rubare qualche informazione per riuscire finalmente a vincere due derby in una stagione.

MARIKA Ahhh le voci quando girano, girano male ahaha. Beh, quando dissi ad Andre che avevo comprato la Juve, sorride e mi fa “Brava! Sarà un bel Derby”
Posso assicurarvi che non mi avvelena e non si è rotto nessun rapporto, anzi penso che un pochino sia fiero di me. Poi beh, mi ha parlato benissimo dei miei Soci..
Diciamo che è un modo di non tener monotone le giornate. Poi beh, dovessi mai essere acquistata dalla Juve, lì parte il video diretta sul gruppone.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento