SPAZIO INTER: Rinascita?

In estate un mercato rivoluzionario, che sembrava di nuovo dare importanza all’Inter dopo una stagione travagliata di problemi e di cambi di panchine. Si parlava e si parla ancora di un Inter che nel proseguire delle stagioni è calata notevolmente sotto l’aspetto tecnico. Ma non solo, se il mercato in entrata è stato poco all’altezza anche quello in uscita ha le sue enormi pecche.

In dirigenza tanta e tanta confusione, nessuno che sa effettivamente come agire e badare ad un bilancio correttamente, inoltre non c’è un minimo di tranquillità. Mettiamoci anche la totale scomparsa di Marchese dalla panchina e dal mondo di Progetto Gaming, ritenuto da tutto lo spogliatoio e dalla società come un elemento chiave e determinante per l’attività dell’Inter stessa che si arriverà ad un netto e devastante decadimento.

L’Inter può e deve considerare la stagione 3, per i suoi standard, come una stagione fallimentare. Certo, la qualificazione in una coppa europea è arrivata comunque ma il cammino è stato reso più semplice grazie a Serveropoli. Scandalo che vede coinvolti i cugini rossoneri e tra le tante sanzioni vi è anche una penalizzazione di una ventina di punti circa in classifica. Sovvertendo completamente le gerarchie del campionato.

Ritorniamo quindi a quest’estate. Sembra esserci aria di rivoluzione. I primi colpi arrivano e sembrano promettere bene, poi scoppia l’ennesimo caso che porterà l’Inter all’ennesima confusione. Si sta parlando della trattativa Marchese-Udinese, dove vediamo prima Marchese approdare all’Udinese in Serie C, per poi ritornare all’Inter nella stessa sessione di mercato. Tutt’ora il diretto interessato non sembra voler proferire parole in merito a quella vicenda. Ma si può andare a intuizione. La parola chiave è “rimorso”.

Lui, interista fino al midollo, che fa dell’interismo il suo principio e stile di vita, come può mai abbandonare la sua squadra del cuore? Anche se sembra esserci di più… Infatti ha dimostrato il suo enorme attaccamento alla maglia durante il post-partita di Inter-Fublet, dove ha dichiarato: “Sta sera ho giocato male. Malissimo. Nulla da obiettare sulla mia sostituzione. Risultato? Per metà bugiardo. Dopo il 3-0 del Fublet il 70% delle squadre di questo campionato avrebbe gettato la spugna. Vi abbiamo dimostrato che nonostante il risultato ottenuto nel finale, siamo comunque una squadra che è in grado di ribaltare la situazione. Siamo una squadra con il carattere. Una squadra con le palle. E ve lo dimostreremo per tutta la stagione. Obiettivo? Prima pensiamo a uscire dalla zona rossa, poi ve lo sussurrerò all’orecchio…”.

Dopo Marchese, anche altri componenti si sono esposti sulle due partite disputate dall’Inter in campionato ed Europa League. Tra questi vi abbiamo il capitano Luca Ciampaglia, che durante una sua serata di solo alcool e donne dai facili costumi dichiererà ai nostri microfoni: “Con il Fublet siamo stati molto sfortunati, purtroppo il signor Abisso ha squalificato il mister Pietro Alaimo e siamo andati in difficoltà, poi al 92° Baiardi non si ricorda di come si gioca a calcio e prendiamo gol. In allenamento il mister si è voluto concentrare sulla fase difensiva dato che a centrocampo non sanno passare la palla, purtroppo abbiamo potuto notare una piccola rissa tra Cusumano e il mister Alaimo per motivi loro; Valentino e Comunale sono andati a dividerli. Voliamo in Russia, eravamo molto carichi , ma allo stesso tempo dispiaciuti per aver visto l’episodio accaduto giorni fa; la partita finisce 4-4, per noi è una beffa prendere gol al 94°, a quel punto a bordocampo lancio una bottiglia a Baiardi e a Comunale per il nervoso. Speriamo di riprenderci al più presto dato che il mister promette bene”.

Commento che per quanto sobrio e poco lucido ha una sua professionalità e racchiude perfettamente la voglia di riscatto che anima tutto l’ambiente Inter. Mister Alaimo infatti non è da meno, e ci ha raccontato quello che è stata la sua settimana come allenatore dell’Inter: “È stato un inizio sicuramente particolare. Allenare l’Inter è una grande responsabilità, ancora di più toglierla dalla zona retrocessione. Il debutto a San Siro penso che non lo scorderò mai. 60 mila e passa persone presenti allo Stadio a sostenere una squadra in difficoltà non è da tutti, il popolo interista va amato per questo. Poi parlando della partita l’inizio è stato un disastro. Non nascondo l’imbarazzo nel vedere la mia nuova squadra sotto di tre gol ai primi trenta minuti, volevo nascondermi, andarmene dalla vergogna. Però nonostante quel disastro sportivo vedevo del carattere da parte dei giocatori, non li conoscevo da molto ma già capivo le potenzialità enormi che avevano. Difatti dopo poco l’abbiamo ribaltata e nel secondo tempo ottenuto il 4 a 3. Il loro gol sul finale è stato brutto da digerire ma la gente è uscita dallo stadio con un’emozione diversa rispetto ai precedenti incontri. In Russia abbiamo confermato di essere una grandissima squadra ma anche che abbiamo ancora diverse lacune. Il mio è un calcio ispirato a Zeman, però c’è un limite perché 8 gol fatti e subiti in due partite non è il massimo. Di sicuro son convinto che questa squadra quando tornerà a vincere non si fermerà più. Non sarà una vittoria sporadica ma l’inizio di un ciclo.”.

Per quel che riguarda il nuovo Mister, tutto lo spogliatoio e dirigenza compresa sembra credere ciecamente nelle sue capacità tecnico-manageriali. Ringrazia il nuovo Mister l’attaccante esterno Antonio Seminaroti, che sembra essere entusiasta per le sue recenti performance: “Dopo un inizio abbastanza burrascoso, con il nuovo mister, la squadra ha ritrovato brillantezza, stiamo crescendo, creiamo e segniamo tanto, bisogna migliorare la fase difensiva ma siamo sulla strada giusta. Per quanto riguarda le mie prestazioni, sono molto contento, già indossare questi colori per me è sinonimo di orgoglio, se poi riesco anche a segnare (3 goal nelle ultime 2)… vado in estasi.”

Ci tiene a dire la sua anche Antonino Manduci, che durante l’intervista a Seminaroti, gli ruba simpaticamente il microfono, iniziando così ad argomentare con un accento e tono di voce che sa di un mix tra Ibrahimovic e Milito: “Sì sì, Mister molto molto bravo. Attacco che funziona, migliorare difesa e siamo apposto. Grande compatezza, grande gruppo. Mister che ha portato fiducia e morale anche se con Antonino non c’era bisogno perchè Antonino fa morale per tutti!”

Tra risate e scherzi, c’è un po’ di pessimismo per Fabio Comunale, portiere nerazzurro, che da inizio stagione non riesce a trovare continuità. Ma non si vuole comunque perdere di animo: “Spogliatoio ai minimi storici, speriamo che con mister Alaimo torni di nuovo la normalità e ritroviamo di nuovo la giusta concentrazione… altrimenti in settimana mi arrabbio e durante l’allenamento spacco una gamba a Marchese senza un motivo valido!”

La classifica non sorride, in Europa si fa fatica e la prossima partita è un avversario difficile quanto temibile; la Sampdoria. I blucerchiati non vengono da un bel periodo di forma. Ma è risaputo: nel calcio nulla è scontato. Insomma, mille le avversità. Ma la voglia di riscatto c’è. Ora più che mai l’Inter deve ritrovarsi per ritornare al suo splendore originale. Sono stati fatti innumerevoli errori e ci sono ancora misteri irrisolti. Ogni cosa avrà il suo spazio e il suo tempo. Ma ora l’Inter deve ritrovarsi in un unico obiettivo comune e lottare per esso. Ci sono tutte le carte in regola per tornare a essere Inter. Squadra, ottimo Mister, dirigenza pronta e tifosi. L’ora dei disastri e dei riposini sui bilanci è finito. Inizia ed inizierà invece la Rinascita. Di una società gloriosa e vincente. La Rinascita di chi ha la Serie A nel suo DNA. Il biscione è pronto a fare la muta, non cambiando mai il colore della pelle.

Da Spazio Inter è tutto! Ci si vede tra una settimana, al prossimo articolo!

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