Scriboni non è mai morto. E promette il Frosinone in A

La scalata del Frosinone verso la massima serie è davanti gli occhi di tutti, con i gialloblù secondi in serie B in coppia con il Chievo, per un’accoppiata con le stesse gradazioni che sotto sotto non ci si aspettava. E uno dei fautori di questa posizione è sicuramente il bomber dei ciociari: Daniele Scriboni. Lo abbiamo incontrato davanti a due portate di arrosticini e un buon vino rosso.

Partiamo dalla fantastica stagione che finora stai vivendo a Frosinone: 14 partite e 9 gol.

Il Frosinone mi ha voluto fortemente: mi ha preso a metà della scorsa stagione e siamo riusciti a salvarci. Adesso vogliamo assolutamente la serie A.

Io dopo 2 anni splendidi al Bologna ero stato un po’ messo da parte al terzo anno, per cui ho scelto di andare dove mi volessero

Ecco, perché ricordiamo che tu sei nel progetto dalla Stagione 1 e possiamo dire che la fama ti precede

Sì sì, sono iscritto al Progetto da ormai due anni reali. Attivissimo agli inizi, poi tra vita privata, calcio reale e lavoro ho un po’ mollato.

Ti senti calcisticamente rinato al Frosinone? Dopo averlo salvato in S3 ora lo stai portando sulle vette della B

Per rinascere uno dovrebbe prima morire e io non ero mai morto. Ero solo stato accantonato.

Ultima domanda: dove credi di poter arrivare tu in questa Stagione 4?

In Seria A, perché i miei gol servono a quello

I difensori avversari sono avvertiti: Scriboni ha voglia di continuare a segnare. E non ci sarà chat su Whatsapp che tenga

Il bomber Scriboni in attesa del bicchiere di vino
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