Caos Genoa: Di Stefano pronto a cedere la presidenza?

Mai ci saremmo sognati che una delle società modello di ProgettoFM si ritrovasse in un caos simile.

Ci giunge da fonti certe un audio che rivelerebbe nuovi retroscena dopo le dimissioni di mister Di Stefano, colto totalmente alla sprovvista dalla decisione della società.

In questo audio, infatti, il Presidentissimo del Grifone si scaglia contro il suo DS, Alberto De Donatis.

Nel frattempo la squadra non l’ha presa benissimo.

Dalla parte del DS (e anche admin) si è schierato il carismatico Pironti, colonna portante dello spogliatoio nonché ambasciatore del Grifone nel mondo, idolo delle folle, baronetto di sua maestà la tracchiulella e lord di Colonnata.

Pironti avrebbe affermato come l’arrivo di Filippone potrebbe rianimare i sogni di gloria del Genoa. L’ex tecnico dei ciclisti, infatti, ha guidato egregiamente la compagine dei rivali doriani durante queste prime quattro stagioni del Progetto.

Il tecnico calabrese ha messo subito le cose in chiaro, sbottonandosi pubblicamente e chiedendo il rinforzo di giocatori nel circolo della nazionale come Calcagno. Acquisto che potrebbe servire per non far rimpiangere giocatori come De Donatis e Pironti ormai sulla via del tramonto.

Pare evidente che non c’è posto per i ripensamenti, con Filippone in rotta di collisione con la Sampdoria nelle figure di Siciliano (DS) e Costantino.

Il nuovo allenatore del Genoa potrebbe stravolgere l’approccio tattico dei rossoblù in campionato, aprendo l’opportunità ad eccellenti cessioni di giocatori che potrebbero risultare “poco funzionali”.

A sostegno di questo “golpe” c’è anche il parere di Filippo Ballarini, che avrebbe espresso più volte delle perplessità verso la gestione Di Stefano durante le live ed è un chiaro sostenitore della linea tattica utilizzata da Filippone.

Pensavamo che ci fossero poche certezze nel Progetto, così come si contano sulle dita di una mano le società che possono far crescere e regalare un’ esperienza di gioco piena. Pensavamo che il Genoa fosse tra queste, ma dopo questo “golpe” e questa malagestione, non possiamo più dire lo stesso.

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