Che succede in casa Akragas?

Squadra rivelazione della serie C nella S3, cavalcata trionfale durante i Play-off e promozione in Serie B. Dichiarazioni roboanti del Presidente ai blocchi di partenza della S4, inizio in discesa con le vittorie in campionato e in coppa e adesso, invece, impantanati a metà classifica con sole 3 vittorie all’attivo, 4 pareggi e ben 4 sconfitte.

Oggi vogliamo capire che aria tira nello spogliatoio Akragantino, intervistando un protagonista della promozione in B (Leo Vecchio) e dei nuovi arrivi alla corte di Mr. Alaimo: Fontanella, Fumagalli, Joel, Pollace.

Iniziamo con il Portiere/DS della Squadra Alessandro Fumagalli.
Fumagalli lei è uno che ha collezionato più presenze, avete subito 13 gol in 11 partite, non è certo una bella media, come mai la difesa stenta?

Sicuramente non l’inizio che avevamo in mente, siamo partiti con tante convinzioni e poi siamo venuti faccia a faccia con la verità. La serie B è una dei campionati più difficili perché tutti vogliono essere la in alto. Le tante partite ravvicinate non ci hanno aiutato. Il morale nello spogliatoio è giusto, vogliamo tutti risalire e vincere. Sicuramente ci vorranno miglioramenti in difesa per cercare di fermare gli attacchi.

Da DS, può sbottonarsi e dirci se dobbiamo aspettarci un intervento in Difesa, il mr. X è un difensore?

Mister X non è un difensore ma Mister Y si!

Fontanella è una new entry della squadra, ha collezionato tante presenze ed è, statistiche alla mano, il polmone della squadra, quello che ha corso più di tutti, è soddisfatto dalle sue prestazioni? Cosa non sta girando nella squadra?

Sono soddisfatto delle mie prestazioni, ma so che posso dare molto di più oltre la corsa ho voglia di proporre ancora più occasioni per l’attacco.

La squadra sta attraversando un momento difficile, ma per questo esiste lo spogliatoio, dobbiamo rialzarci tutti insieme e prenderci quello che vogliamo, la Serie A! Concludo dicendo che sono davvero orgoglioso di far parte e di essere addirittura uno dei punti fermi del progetto.

Joel, neo iscritto in S4, entrato in sordina e piano piano diventato titolare inamovibile prima e capitano della squadra dopo. Spicca in area con il miglior rateo di contrasti di testa vinti, ma la difesa prende lo stesso gol, cosa non va?

Sicuramente non mi aspettavo un rendimento personale iniziale di questo livello: da neo iscritto ci tenevo a fare bene anche forte della duttilità del mio ruolo (sono ambidestro e posso giocare in tutti i ruoli della difesa) ma non credevo di rientrare subito nella top 11 del campionato. Sicuramente le statistiche per adesso mi stanno premiando ma non sono affatto contento perché, se solo fosse possibile, avrei “sacrificato” qualche traguardo personale in cambio di una posizione in classifica più interessante. Ammetto che le dichiarazioni di pre-campionato in cui ci collocavamo fra le pretendenti a vincere il campionato hanno spiazzato anche me ma io credevo e credo tuttora ai playoff. Non abbiano nulla da invidiare a chi sta qualche punto sopra di noi ma nel contempo anche a chi sta un po’ più sotto. Credo che dovremmo evitare di essere risucchiati in una lotta salvezza all’ultimo sangue perché le squadre che ci stanno dietro sono tutte ben attrezzate e agguerritissime. La difesa sta attraversando un momento difficile di cui mi sento anche responsabile nonostante le mie prestazioni discrete. Probabilmente dobbiamo trovare una amalgama più forte e non sbilanciarci troppo in fase offensiva. Anche l’attacco a mio avviso è stato un po’ arido ma di queste cose se ne deve occupare il mister Alaimo che ha un cilindro dai mille conigli.

Akragas a un bivio…

Lo spogliatoio ha bisogno di una scossa, come la dai?

Io penso che sia nostro dovere adesso non abbatterci come successo ultimamente e cercare di fare spogliatoio, facendo finta che tutto ciò finora ottenuto (che a mio avviso è comunque qualcosa di encomiabile da neopromossa) non sia mai successo: adesso e dopo ogni partita, inizierà un nuovo campionato. È il discorso che ho fatto nello spogliatoio ai miei compagni la prima sera in cui la società mi ha assegnato la fascia di capitano che indosso con orgoglio e che spero di restituire al legittimo proprietario, Leo Vecchio, precedentemente eletto dallo spogliatoio. È da giovani come lui e Zalotov che si può costruire l’Akragas del futuro, forte e con prospettive di promozione. Anche se non arriverà in S4 sono sicuro che prima poi ce la faremo e proprio per questo ho rinnovato il contratto pochi giorni fa: io giocherò in A con questa maglia, ma facciamo un passo dopo l’altro. Forza Villains!

Pollace è anch’egli una new entry, che ambiente hai trovato, quale può essere la formula per uscire dalle secche?

Ho trovato un ambiente bellissimo, sono stato ben accolto e nonostante le poche e rare presenze nel rettangolo di gioco, mi trovo benissimo in questa squadra.

La formula per uscire dalle secche?

Beh, tutte le squadre hanno dei periodo dove i risultati non sono soddisfacenti e di certo il livello morale scende un po’… Ma non dobbiamo mollare e torneremo a vincere con tutta tranquillità

Leonardo Vecchio è stato uno degli artefici della galoppata trionfale della formazione Siciliana in serie C, uno dei membri più attivi della squadra, sempre in campo durante questo inizio di stagione, autore di varie reti ma la squadra ha pareggiato troppo, hai una spiegazione per questa “pareggite”?

È vero, quest’anno abbiamo pareggiato parecchie volte ma penso che sia solo questione di tempo e ritorneremo a vincere. La squadra è unita e la stagione è iniziata da poco, abbiamo ancora tutto il campionato per recuperare posizioni e ritornare nei posti che più ci si addicono.

Dobbiamo essere più concreti sotto porta e più decisi in difesa tutto qua.

Voglio chiudere con una domanda a mister Alaimo, al di là della sfortuna e degli episodi, la squadra c’è, vorrei capire come vuole disporla in campo per un cambio di marcia che ancora non c’è stato.

Il lavoro del Presidente e dei Dirigenti è stato immenso e hanno costruito una buonissima squadra. I presupposti per far bene c’erano e ci sono. Poi i risultati di recente sono venuti a mancare ed ora siamo tutti in discussione, son cose che capitano. Momenti “no” nella stagione ci possono essere e la Serie B è uno di quei campionati dove difficilmente vedi una squadra vincerle tutte. La classifica nonostante tutto è molto corta e siamo ancora tutti in ballo per poter andare in Serie A. Le prestazioni recenti a parte le sconfitte mi sono piaciute quindi vedo buone possibilità di ripresa.

Così parlò la squadra (semi-cit) in relazione a questo calo di prestazioni, la sensazione è l’errore dei Villains sia stato quello di porre l’asticella in alto sin da subito, come se la doppia promozione fosse una passeggiata, invece il campo ha ribadito che la serie Cadetta è agguerrita e piena di squadre attrezzate per lottare per un posto in A (come la classifica corta testimonia).

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