IlCarro intervista: La Mia Grassa Grossa intervista ai Fulco (2/3)

Nella parte precedente abbiamo intervistato Daniele Fulco. In questa invece approfondiremo il maggiore dei fratelli, Pier Gaetano, portiere dell’Entella, presidente della Casertana ed amministratore di Progetto FM.

Buonasera Pier Gaetano, la ringrazio per aver accettato di parlare ai microfoni de IlCarro!
Mi dii del tu, sono sempre nonostante tutto quel giovane fanciullo nato in una grotta a Betlemme.

Va bene, va bene ahah. I Fratelli Fulco sono alcuni dei personaggi più interessanti e famosi di questa realtà, ma chi è Pier Gaetano Fulco fuori dal Progetto Gaming?
Diciamo che essere ritenuto interessante depone molto a sfavore di chi prova tale interesse. L’essere famosi, è la giusta retribuzione per aver fatto sfoggio di una certa penuria di neuroni. Al di fuori del Progetto Gaming, Pier Gaetano è un trentenne come tanti, nulla di eccezionale né in positivo né in negativo (almeno spero), con una certa passione per la politica e in generale per ironia, satira e tutto ciò che gira in torno al concetto di ridere e divertimento. Sono molto appassionato di giochi di ruolo, con una specifica per quelli “by chat”. Una volta ero un discreto portiere di calcetto amatoriale, finché non ho deciso di dimagrire e perdere l’unico vantaggio che mi rendeva un portiere passabile.

Bene, adesso vediamo l’altra faccia della medaglia, chi è invece Fulco nel Progetto Gaming?
Nel Progetto Gaming, Pier Gaetano è il Portiere-capitano dell’Entella, eletto per i meriti neuronali citati nella risposta alla domanda precedente; è Presidente e Direttore Sportivo della Casertana, Direttore Sportivo Pro-Tempore del Novara.
Da un po’ sono anche Admin, o meglio: faccio da supporto ai tre dell’Ave Maria (Pironti, Ballarini e De Donatis) nelle loro attività. Un po’ segretaria senza curve prorompenti, un po’ persona a cui si chiede un parere, un po’ aiuto nelle situazioni più noiose e pesanti come il controllo dei bonus ecc…
Sono quello che sta zitto e mosca quando si contattano le persone per i Ban, è come vedere un film dell’orrore quando si sa già chi è quello che muore.
Oddio, non sono così sadico… credo…

Iniziamo con le domande a ruota libera, partiamo dal Pier Gaetano Giocatore, pensieri sull’Entella? Con un Entella che inizia a razzo quali sono gli obbiettivi di quest’anno? Infine, dopo le ultime prestazioni fatte in questa stagione, pensa che questa sia quella dell’esplosione?
Nell’Entella son capitato per caso: viene “aperta” la squadra umana e finisco nel calderone, trovando in Puzzer il primo riferimento (c’era lui prima che venisse “acquistata” dagli ottimi Cucci e Di Paolantonio) e come allenatore c’era Lorenzo Valentino. Poi Alessandro Terzo, poi Claudio Però. Bravi tutti e tre ed umanamente molto capaci nel mantenere un gruppo, mi hanno fatto sentire a casa ed appassionare al gioco.
L’Entella è una bella realtà tranquilla, dove tutti siamo scanzonati, sboccati, molto al di fuori della grazia del Signore (datemi un AMEN!) in cui Però e il suo angolo son diventati la ciliegina sulla torta.
Secondo me andremo bene: ci son squadre forti e favorite (e qui un pensiero al già vincitore Figoni con diverse giornate di anticipo), ma l’ambiente è buono e lo staff è capace.
Se subisco meno di 76 gol quest’anno forse andremo bene.

Dell’Entella, suo fratello Daniele ha speso parole per l’Ex Mister Alessandro Terzo, per quale elemento o ex elemento dell’Entella vorresti spendere qualche bella parola?
Io voglio bene ad Alessandro Terzo, ma il mio preferito fra quelli che se ne sono andati (RIP) è Marco Gasbarri, l’unico autorizzato ed anzi invogliato a darmi del coglione per diritto acquisito in mesi e mesi di chat whatsapp fatte di insulti.

Passiamo alla squadra successiva, il Novara, squadra che prometteva un progetto rivoluzionario, funzionale a livello comunicativo e mastodontico che però è crollato sul nascere, cosa si prova a prenderne il possesso e tentare di tenerlo almeno in B? A cosa punti per questa stagione?
Punto a fare quanti più risultati utili è possibile e cerco di far fruttare le enormi potenzialità di diversi elementi molto attivi che si son rivelati anche molto collaborativi.
Devo dire che se non ci fosse stata una base promettente (e un parere me lo diede in Admin Room il buon Alberto De Donatis), difficilmente mi sarei preso un impegno del genere.
Non penso sia crollato: ritengo però che certi progetti vadano lanciati coinvolgendo, si, i giocatori, ma mantenendo una presenza personale sulle vicende. Il DS è il ruolo più delicato del gioco: un buon DS fa si che la squadra, aldilà dei risultati (che hanno sempre una percentuale di casualità come in tutte le simulazioni) resti compatta. Viceversa, si rischia di far perdere la voglia di giocare a molti.
Devo dire che la voglia di giocare che c’è nella squadra significa che chi ha operato in precedenza, almeno in quel senso, non ha fatto malissimo. Andando mi aspettavo uno spogliatoio rotto ed invece si son rivelati coesi e collaborativi. Diversi di loro sono anche bravini in Football Manager. E’ un bel patrimonio. Potendo fare mercato da DS “stabile” e non subentrante, forse avrei coperto diversi ruoli in cui non abbiamo alternative. Essendo la rosa incompleta, ogni buon risultato sarà una vittoria. E mai mettersi limiti…

Ottimo atteggiamento e adesso via con l’ultima squadra, la Casertana: come descriveresti la tua squadra se dovessi convincere un giocatore a farne parte?
Io amo la mia squadra: condivido la Presidenza con amici di tutti i giorni, della mia città. Ci si sono iscritti amici che ho conosciuto sul web nella mia esperienza in varie community e diversi di loro anche dal vivo (e da diversi anni, mi pare addirittura sette-otto anni), con i quali ho condiviso di tutto e di più. E si sono aggiunti elementi cui voglio bene perché ci condivido ore di chat whatsapp, con i quali mio fratello gioca online a FIFA, e siamo riusciti a creare un ambiente dove la perculata è all’ordine del giorno. Difficile starci se si è permalosi, praticamente a parte il riconoscimento delle gerarchie on game, off game siamo alla pari. Chi vuole entrarci deve ben sapere che si entra in un bar con gli amici dove si litiga parlando di calcio e si scherza forte, con un forte spirito di cameratismo stile leva militare, ma col patto comune che il primo che fa il “nonno” anche per scherzo riceve pernacchi. Non so neanche come ho fatto a creare un ambiente così. Magari è proprio merito dei ragazzi: nella vita un po’ di fortuna ci vuole.

Penultima domanda: una delle grandi prerogative da inizio campionato è stata quella di aiutare l’enorme mole di nuovi utenti ad integrarsi nel gruppo e conoscere le sue regole, ora da admin, giocatore, direttore sportivo e anche presidente, che consiglio vorresti dare ai nuovi presidenti, direttori sportivi e ai giocatori di questo Progetto per integrarsi subito?
Innanzitutto: fare il Presidente o il Direttore Sportivo significa avere l’onore ed onere di dover garantire agli utenti che si iscrivono per giocare di potersi divertire con serenità. Da questi due ruoli dipende la possibilità che un giocatore rimanga o meno al progetto. Ed è una cosa che va aldilà del piacere di mettersi una medaglia al petto o di sentirsi padroni di qualcosa. Si è responsabili di una squadra, non padroni. Ai giocatori di questo Progetto per integrarsi subito suggerisco di partire dal presupposto che si tratta di un gioco. Quindi leggersi le regole, osservare le regole e soprattutto osservare l’ambiente.
In secondo luogo avere gli Admin come riferimento per qualsiasi perplessità, ed anche i membri del superstaff. Io ho avuto un Andrea Conte il quale, pur se come superstaff ha compiti di controllo dei bilanci, mi ha “incuriosito” mostrandosi disponibile a farmi ambientare (un po’ anche perché è delle mie parti, siamo entrambi della Provincia di Caserta, e la cosa ha aiutato a rompere il ghiaccio), e mi ha spiegato tante cose. Ecco: se non capite, chiedete agli altri utenti, chiedete agli Admin, chiedete ai membri del Superstaff.
Molte volte ci si lamenta di un’eccessiva severità da parte nostra, ma posso assicurare personalmente che prima di prendere una decisione dolorosa, ci sono giorni di discussione. E che la maggior parte delle volte fa un po’ rabbia (sempre però nell’ambito della gestione di un gioco, quindi rabbia “relativa”) vedere che accadono situazioni spiacevoli solo perché, per una rimostranza o per un dubbio, non ci si è rivolti privatamente a chi il gioco lo gestisce e quindi ha come compito PRIMARIO quello di interfacciarsi con l’utenza.
E quindi: caro nuovo giocatore del Progetto, sappi che anche ai più esperti sfugge qualcosa: non farti remore a chiedere, le risposte arrivano, sia dal Superstaff (c’è Matteo Occioni che è tutor, ed è poco sfruttato in quel ruolo) agli Admin.

Ultima domanda! Descrivi gli admin e, se puoi, i membri del superstaff, con una parola!
Ballarini: estro
Pironti: organizzazione
De Donatis: sbattezzo
Conte: GDR
Campagna: Scudetto
Sodano: INPS ( altro che visita fiscale)
Fulco: sterco [era stata usata un’altra parola, molto più evocativa, ndr]

Piccolo Bonus: che domanda vorresti fare a tuo fratello?
“Quando mi fai un nipote? Che Zio Pier suona bene…”

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