IlCarro intervista: Simone Merlo

Simone Merlo, è proprio il caso di dirlo, bentornato. Ci racconti brevemente chi è aldifuori del Progetto.
Grazie mille! Aldifuori del gruppo sono una persona semplicissima, vivo a Madrid e studio Giurisprudenza. Qui la vita è abbastanza frenetica e non ti annoi mai, ma dato che sono malato di calcio, troverò il modo di incastrare anche il Progetto nel mio tempo libero.

Frenetica è anche stata la sua attività nel Progetto, specialmente quella immediatamente precedente alla sua esclusione. Per chi non lo sapesse, fu sanzionato con un ban, per poi essere recentemente riammesso; è stato l’unico finora ad essere reintrodotto, ci racconti le sue sensazioni.
Il capitolo ban é sicuramente qualcosa che appartiene al passato e di cui mi sono preso le mie responsabilità. Consideravo questo gioco di ruolo un capitolo chiuso, poi alcuni membri, uno in particolare, mi hanno convinto a far richiesta di poter rientrare.

Ci parli del suo rientro allora.
Ovviamente é bello rientrare in gioco. La scheda non sarà forte come quella di prima, ma sono pronto a giocare per bene e potenziarmi il più possibile. Fa piacere inoltre trovare in squadra e in game tanti miei ex assistiti, che hanno un bel ricordo di me e che sono stati felici del mio ritorno, magari lo saranno un po’ meno i DS a cui spillavo soldi (ride, ndr).
A parte gli scherzi, si è parlato parecchio del mio arrivo e credo che questo abbia giovato al mio calciatore, dato che in alcune offerte ricevute mi si parlava di “far spazio in rosa per il mio ritorno”. In generale ringrazio tutti per avermi proposto un contratto, ho ricevuto davvero tante richieste! E grazie anche e soprattutto al Salò, la società che mi ha convinto e cercato di più.

Una domanda che volevamo farle e che lei ci ha appena anticipato: cosa l’ha spinta a scegliere, tra tante società che l’hanno cercata, proprio il Saló?
Molti compagni erano ex conoscenze in-game. L’offerta era sostanzialmente tra le più alte tra quelle che ho ricevuto e lì ha fatto la differenza la bravura e la velocità del loro DS, Stefano Castiglia, tra i più veloci nel contattarmi. Sono contento di questa scelta.

E per quanto riguarda la da lei citata figura che più l’ha convinta a rientrare?
Non solo lui. Innanzitutto molti miei ex assistiti e amici me lo chiesero più di una volta. Poi Campagna, che conosco personalmente, a seguito di una discussione in cui gli confessai che mi stava tornando la voglia di giocare, ha fatto da intermediario più volte, fino ad arrivare al mio post di re-iscrizione.

Ha citato più volte i suoi assistiti. Lei all’epoca era il procuratore più ricco del Progetto. Ci racconti la sua esperienza nelle vesti di agente.
Fare il procuratore era una cosa sia semplice che complessa allo stesso tempo. Come una partita a carte. Hai un’obiettivo da conquistare e delle carte da giocare per arrivarci.
In quel momento il DS con cui devi trattare (o chi per lui) è “avversario”, nel senso buono della parola. Diciamo che in base al giocatore che hai parti più o meno in vantaggio rispetto alla società che detiene il suo cartellino, ma se sei bravo a parlare e a trovare argomenti ragionevoli le situazioni vengono portate sempre a tuo favore. Insomma non solo devi giocare le tue carte, ma devi anche essere bravo a non lasciarne a chi hai davanti. Alla fine tutti i miei assistiti avevano grandi contratti e questo mi portava ad avere anche potere decisionale nelle loro scelte. Credo che questo sia stato un male, è stato ciò che negativamente ha avvicinato il Progetto al calcio reale. E’ un peccato che per delle mie scelte sia stata eliminata una categoria, considerando anche la rete che avevo creato. Sotto di me avevo 5-6 procuratori, i quali amministravano tutti il numero massimo consentito di contratti. Vi lascio immaginare la mole di persone di cui curavo gli interessi e la barca di soldi che entravano. Peccato davvero che non ci sia più questa possibilità, ma suppongo sia colpa mia.

Si può dire che avesse creato un impero. Ora peró, come lei stesso ha sottolineato, anche volesse ripartire da zero non potrebbe farlo dal momento che la figura del procuratore è stata eliminata. Cosa ne pensa di questa scelta? È una decisione presa mesi e mesi dopo la sua dipartita, ma nonostante questo pensa che sia da ricollegarsi alla sua persona, perché?
Perchè penso che i gestori del gioco si fossero accorti di come i procuratori iniziassero ad avere troppa influenza sui calciatori ed io penso di essere colui che esagerò di più in questo. Ma se mi si viene detto che io non c’entro nulla, o magari non così tanto, tanto meglio; non sarebbe di certo un motivo di vanto.

La sua esclusione è durata all’incirca una stagione e mezza. È rimasto aggiornato sull’evoluzione delle squadre? Da quel poco che ha potuto in questi giorni, quali ritiene siano le società di vertice?
Ancora sto rientrando gradualmente nel mood del gioco, devo ancora capire bene. Da ciò che ho intuito la Lazio è una delle pretendenti alla Serie A, oltre alle solite blasonate.
Poi vedo con piacevole sorpresa che è stato dato spazio alla Serie C e ho appreso, con mio grande rammarico, che la mia povera Udinese é scesa così in basso. Sono convinto inoltre che la Cremonese abbia ottime chances di trovare un posto in Europa e che il mio Salò possa guadagnarsi la promozione in A. Spero di contribuire ad uscire dalla serie cadetta.

Può essere molto interessante capire il punto di vista di un utente che esce dal Progetto nella Stagione 2 e lo ritrova, molto più tardi, nella Stagione 4. Quali sono le differenze che ha percepito di primo acchito?
Noto innanzitutto che il settore del giornale è notevolmente cresciuto. Sono cambiate alcuni dettagli nei contratti e nei trasferimenti, la mole di utenti é aumentata e molto altro ancora. Ma questo fa parte del naturale sviluppo di un progetto come questo, niente di clamoroso o che non mi aspettassi. Non mi sorprenderei se prima o poi i server si ampliassero alle squadre estere o se col tempo questo gioco diventasse una sorta di franchising.

Quindi non è al corrente della recente apertura del Progetto inglese?
A dire il vero no, ne apprendo solo ora, ma come ripeto era assolutamente prevedibile. So che sarà un duro lavoro ma so anche che andrà tutto per il meglio. Sicuramente mi aspetto che un giorno questa sarà una piattaforma supportata dal gioco originale, se non fosse già oggi pienamente meritevole di esserlo, sia per la crescita che sta avendo l’ambito degli E-Sports, sia per il fatto che si è creata una eccellenza italiana e ciò fa sempre piacere.

Torniamo a lei. Nella sua sanzione pare che contribuirono anche dei diverbi avuti con la dirigenza della Cremonese, squadra in cui voleva approdare. Quanto c’è di vero in tutto questo?
Io credo semplicemente che le persone si siano fatte molte idee, soprattutto sbagliate. Non voglio entrare troppo nel merito, ma ovviamente mi sento in dovere di dare una sincera versione. Il mio ban non fu una cosa immediata, credo che gli admin subirono pressioni a riguardo da ben tre parti diverse e nonostante questo cercarono di venirmi incontro. Ovviamente la sanzione da comminarmi non era assolutamente a mio vantaggio e manifestai la mia volontà di uscire. Il ban non nacque solamente da quella situazione ma dalle mie dichiarazioni successive sugli admin e sul DS in questione. Nulla di irreparabile, credo che tutti abbiano agito con ponderazione e negli interessi di tutto il gioco.

Quali sono i suoi progetti futuri ora che è rientrato a far parte della community?
Sicuramente crescere come giocatore e far parte attivamente di questa realtà nostrana. Poi mi piacerebbe riprendere in mano il mio ruolo da DS; lo stavo facendo bene con l’Udinese e mi piacerebbe ricominciare lì da dove avevo lasciato. Poi se si dovesse pensare di reinserire ruoli simili a quelli del procuratore, ovvero qualcosa dove si deve contrattare, parlare con le società ecc., sarei ben felice di coprirlo!

Solitamente assegniamo cinque nomi ai nostri intervistati, chiedendo una breve descrizione su di loro. Siccome lei è rimasto aldifuori del gruppo per parecchio tempo, glieli lasciamo scegliere.
Dunque, menzionerei Federico Gallarato, mio grande assistito a cui riuscii a far guadagnare una valanga di soldi. Bravissimo ragazzo e disponibilissimo verso chiunque gli chieda un consiglio, molto preparato in fatto di potenziamenti. Un altro è Cristian Marchese, altro piacevolissimo ragazzo di cui facevo gli interessi, molto forte in-game a mio parere; ho veramente un bel ricordo di lui. Tra i direttori sportivi con cui ho avuto il piacere di trattare menziono Yuri Baldacci, col quale ho avuto liete conversazioni che eludevano il game stesso. Ultimi due posti per Danilo Trojer, che ritengo un grande persona ed Andrea Conte, utente di rilievo fin dal suo arrivo; ho solo belle parole per lui.
Ho perso il conto, probabilmente sto andando oltre ma permettetemi di nominare anche Salvatore Campagna: mi è stato dietro per ogni consiglio che gli ho chiesto ed è veramente malato per questo Progetto; fossi un admin lo prenderei in considerazione per un aiuto concreto perchè ha davvero delle belle idee.
Infine, colpo di scena, nomino Pironti; non voglio perdermi in elogi sbrodati, ma voglio poter dire che è veramente una persona ponderata e non ha preferenze; è sempre stato equilibrato e nei miei confronti si è sempre comportato bene. Lo ringrazio. Senza nulla togliere all’altro admin Filippo (all’epoca gli admin erano solo due, ndr), ma con Alessandro ho parlato molto di più.

Grazie della sua disponibilità Simone e in bocca al lupo per la sua seconda vita nel Progetto!
Grazie davvero a voi, è stato un piacere! Alla prossima!

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