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Zolla Contesa: verso Livorno – Parma. Ep1

Che cos’è Zolla Contesa?

Zolla Contesa è la nuova rubrica, a cura di Andrea Conte di Progetto X, in cui, prima di alcuni match, analizzeremo quali potrebbero essere gli scontri chiave della partita. Di fatto, affiancherà le già esistenti rubriche Angolo Dell’Amarcord di Mauro Carfì e I Signori del Progetto di Paolo Bianchi.

Livorno – Parma

Oggi vorrei porre alla vostra attenzione un incontro che, secondo me, apre in maniera ottimale la Serie B della Stagione 4. Una volta resi noti i calendari, infatti, non ci resta che “tentare” di analizzare le schede dei giocatori che si scontreranno sul terreno di gioco. Parliamo di Livorno – Parma, scontro tra due potenziali compagini pronte per la lotta promozione.

Il Livorno, neoretrocesso di A, cercherà l’impresa sotto la guida di Altomare nonostante si sia privata di elementi pregiati come Campagna, Stranges, Franco, Amadori e Del Prete.

Il Parma, di contro, è stata una delle squadre più attive della scorsa stagione, sotto la gestione Gallarato.

Ma vediamo subito alcuni scontri interessanti!

Altomare VS Semeraro

Due giocatori da “palla a terra”, nessuno dei due eccelle nel gioco aereo. Nonostante ciò, Semeraro potrebbe averla vinta in caso di contrasti aerei grazie ai suoi 182cm contro i 175cm di Altomare.

In fase di costruzione gioco del Livorno, Altomare potrebbe trovare qualche difficoltà nel farsi trovare smarcato, a causa di quel 11 in Senza Palla che viene arginato dal 13 in Marcatura del centrocampista crociato.

In fase di attacco del Livorno, con palla al piede di Altomare, potrebbero succedere due scenari.

Altomare decide di saltare l’uomo:

Ha una velocità ed un controllo palla molto buono, ma il 10 in Dribbling verrebbe facilmente sopraffatto dal 13 in Contrasti dell’avversario e dal 15 in Decisioni, Freddezza e Impegno. Semeraro quasi sicuramente affronterà l’avversario in piedi, salvo istruzioni individuali diverse, per affondare il tackle col giusto tempismo prima che l’avversario parta in progressione. Se sbaglia, però, deve sperare che qualcuno dietro di lui lo fermi.

Altomare decide di giocare di prima:

Sul gioco di prima, il centrocampista amaranto è tra i migliori del torneo. Difficile fermare o intercettare un suo passaggio sul brevilineo. I 16 in Passaggi, Visione di Gioco, 15 Tecnica e 19 Gioco Di Squadra, sono un’ autentica arma per far palleggiare bene il centrocampo toscano. In un contesto simile, il 10 in Posizione e Intuito, insieme al 12 in Concentrazione di Semeraro potrebbero farlo vacillare non poco. Della serie “dov’è finita la palla?!”.

Ultimo aspetto, la presenza psicologica in campo:

Se il Parma effettua una solida prestazione, Semeraro sarà abbastanza tranquillo in campo e non accuserà i 7 punti Carisma in meno rispetto all’avversario.

In caso contrario, ovvero il Livorno faccia una bella partita, Altomare quasi sicuramente annullerà psicologicamente l’avversario, che come unica avrebbe quel 15 in Determinazione attivabile solo se l’Allenatore saprà toccare le giuste corde con i discorsi individuali.

Miglioresi VS Michelini

Due giocatori molto bravi quando si tratta di dover passar palla, Miglioresi tende ad essere un incursore, con un buon Tiro dalla Distanza (16) ed una Forza ed Equilibrio che difficilmente gli faranno perdere uno scontro fisico con gli avversari. Purtroppo il Freddezza 9 e Visione di Gioco a 9 lo costringono al ruolo di “Tiratore da Fuori”, togliendogli l’incisività sotto porta, qualora dovesse riuscire ad inserirsi.

Contro, si troverebbe un regista avanzato di tutto rispetto come Michelini, reo solo di peccare nel posizionamento in campo, ma con un Controllo Palla, una Visione di gioco ed una qulità di Passaggio da tenere in considerazione. Il Fantasia a 16 lo colloca tra i papabili assist-man degli amaranto, quindi il Parma dovrà cercare di bloccare il centrocampista ligure quanto meglio riesce, dato che sarà quasi sicuramente la fonte di gioco insieme ad Altomare.

In un ipotetico 1vs1, dato il quasi totale pareggio tra Concentrazione, Decisioni e Impegno dei due giocatori, direi che a farla da padrone sia il 17 in Contrasti di Miglioresi contro l’11 in Dribbling di Michelini. Ma se Michelini decide di superare con un Uno-Due, supportato da Altomare, 9 volte su 10 dovrebbe riuscirci, visto che l’11 in Intuito di Miglioresi non lo aiuterà molto a leggere la giocata in anticipo

De Vita VS Magnolato

De Vita, giocatore dal baricentro alto, ma pessima postura in campo. Ha un equilibrio ed una forza fisica bassa, che non gli consente di sfruttare a pieno il suo fisico longilineo. Molto scattante, trova i suoi punti di forza nella fase di interdizione, grazie alle buone skill difensive e ai buoni passaggi che consentono, al Livorno, di ripartire subito dalla sue parti. Giocherà dalle parti di Magnolato, giocatore forse più talentuoso dei gialloblu.

Carlo, dal canto suo, è un terzino atipico. I 168cm d’altezza non gli consentiranno di dominare il gioco aereo, ma le ottime skill mentali e tecniche fanno di lui l’arma in più dei parmensi, capace di fare tutte le fasi del gioco.

Nell’ 1vs1, Magnolato dovrebbe arginare tranquillamente il diretto avversario, sempre che De Vita non tagli verso il centro; in quel caso potrebbe creare non pochi problemi, con la sua velocità, alla difesa avversaria.

Harb VS Serafini

Uno degli scontri sicuramente più interessanti del match.

Serafini non è un attaccante dallo spunto veloce, ma è uno che rischia sempre il tutto per tutto in attacco e non ha paura di fiondarsi su ogni pallone che passa dalle sue parti. Difficile da sovrastare fisicamente, Harb dovrà dare sfoggio di tutta la sua Forza (16), per cercare di arginare il giovane cesenate.

In campo aperto, Serafini potrebbe non avere vita facile se Harb lo marca a uomo, ma se il Livorno dovesse avere il baricentro alto e il Parma partire in contropiede, non escludiamo che Serafini dia tutto se stesso per superare in Accelerazione nello spazio il diretto avversario. La chiave dell’1vs1? A mio parere difesa bassa e marcatura stretta di Harb su Serafini. Ma attenzione, perché una sola palla buona a ridosso dell’area di rigore, con il 18 in finalizzazione di Serafini, potrebbe rivelarsi fatale.

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