Le previsioni de IlCarro: Serie A Stagione 4 (terza parte)

Ultima parte della nostra analisi sulla Serie A, quella inevitabilmente più succulenta dal momento che oggi parleremo delle possibili squadre di vertice del nostro massimo campionato.

Torino
Mancata l’Europa che conta per un soffio, all’ultima giornata, i Granata ci riproveranno quest’anno ed hanno le carte in regola per riuscirci. Il lavoro fatto sul mercato è stato impostato più a consolidare un gruppo, già di per se di alto livello, che a impreziosirlo con qualche pezzo pregiato. Iadicicco ha detto addio al suo ruolo da ala, questo fa presumere che Sedda imposterà la sua formazione tipo per vie centrali. I terzini potrebbero fare le fortune del Torino, con in particolare Andrea Conte che ha potuto potenziarsi con un cospicuo bottino e potrebbe passare dagli alti e bassi della scorsa annata ad incatenare solide prestazioni, una dopo l’altra. Pennisi e Vanali rimangono poi le armi offensive di maggior caratura, se tutti i meccanismi attorno a loro gireranno alla perfezione saranno loro gli incubi più scuri per le difese che affronteranno i Granata.

Progetto Gaming
Rivoluzione quasi totale per i cremaschi sul mercato. Nella sessione estiva sono arrivate nove new entries a fronte di ben quindici cessioni, praticamente sommando chi viene e chi va si ottiene una rosa intera e ne avanzano pure. Il DS Stefano Dimartino, che a nostro modo di vedere ha svolto un ottimo lavoro sotto le indicazioni del buon Pironti, è andato ad investire principalmente tra il centrocampo e la trequarti. Franco, Puzzer, Di Paolo, Calcagno e Trementozzi sono i nomi in entrata che lo testimoniano; sfoltito ampiamente l’organico di centravanti, uno dei problemi principali della scorsa stagione, è arrivata una punta di peso (e di grande attività) come Bicocchi. Ottimo anche il recentissimo acquisto di Arnone, che allunga la possibilità di pescare carte forti nelle retrovie. Da valutare l’apporto di Canario, uomo trascinatore della qualificazione europea, che potrebbe riconfermarsi oppure subire leggermente il cambio di piattaforma. Altro aspetto di cui tener conto sarà la gestione della rosa considerato l’impegno extra in Champions League; se una buona parte di tutto questo non dovesse andare per il verso giusto, i PGini potrebbero essere relegati alla zona Europa League.

Sampdoria
Pochi interventi mirati, anzi praticamente solo due degni di nota che si sostituiscono uno all’altro: parte il pallone d’oro Matteo Congedo, direzione Lecce, arriva il bomber del Milan Samuele Tomassetti. Le stagioni della Sampdoria sono state un crescendo graduale e costante, a testimonianza della sapiente gestione del duo Costantino – Filippone; Stagione 1: fuori dall’Europa, Stagione 2: qualificazione in Europa League, Stagione 3: qualificazione in Champions League. Il prossimo gradino si chiamerebbe Scudetto. Questa parola però a Bogliasco è peggio di Lord Voldemort, non si può nominare. E allora in casa Doria si rimane sospesi in un’atmosfera strana, che si compone a metà tra un pessimismo quasi scaramantico ed una consapevolezza dei propri mezzi; ecco, questa sarà la chiave fondamentale della Sampdoria, deve crederci più che mai: i calciatori sono tutti di alto livello in qualsiasi zona del campo, il loro valore sarà consolidato da un buonissimo gruzzolo attività, Filippone sa come schierarli sul terreno di gioco, Tomassetti è potenzialmente un bomber da trenta reti; gli ingredienti ci sono e sono tutti pregiati, cucinandoli bene la Samp potrebbe fare qualcosa di davvero grande, ma il pronostico che riteniamo più probabile li vede più realisticamente piazzarsi di nuovo nella lotta Champions.

Genoa
All-in. Questo lo slogan utilizzato dai Grifoni per la stagione che va a cominciare. In casa Genoa concentreranno tutto quello costruito finora per puntare allo Scudetto, lo dicono loro, non noi.
Dopo essersi abbondantemente conclamata regina dell’attività, la compagine rossoblù sfrutterà i maxi-potenziamenti che ha potuto applicare non solo grazie ai bonus, ma anche per via dei numerosi giocatori che svolgono un ruolo di Superstaff e per questo hanno ricevuto denaro extra. La rosa è solida in ogni reparto; compatta in difesa, esperta in mezzo al campo, dotata di tecnica dove è più richiesta e potenzialmente letale là davanti. Può vantare due tra le ali più forti del campionato, Sodano e Aperio, là dove il passaggio a FM19 dovrebbe favorire ancora di più questo ruolo. È tornato mister Di Stefano che con la sua mano esperta ha tutte le possibilità di far rendere i suoi pupilli al meglio; ed ultimo, ma non meno importante, il Genoa non solo non ha le coppe europee, ma tra le papabili vincitrici del campionato è l’unica, assieme al Drink Team, ad avere il calendario alleggerito.
Nostro pronostico? Prime due.

Lazio
Sicuramente stiamo parlando di una delle squadre più in crescita delle stagioni recenti. Da niente a vincitrice della Serie B fino alla qualificazione Champions da neopromossa.
Si è parlato molto dell’acquisto di Campagna, più che altro per il prezzo del suo cartellino, sta di fatto che il giocatore c’è ed è un centrocampista formidabile, davvero completo. Con lui, dopo il prestito all’Inter, arriva anche Gallarato, attaccante che più passano gli anni e più affina i suoi già pochi punti deboli. Con un Di Gloria potenziatosi con quasi tre milioni forma sulla carta la coppia di attaccanti più temibile del campionato. Il potenziale offensivo è rinforzato da un Pattarozzi nuovo, che probabilmente agirà in vesti con le quali non siamo abituati a vederlo, e da Scarciotta, l’unico centrocampista dello scorso campionato in grado di siglare venti reti. Se a tutto questo aggiungiamo una squadra solida in tutti i reparti, è facile pensare ai biancocelesti come contendenti Scudetto. Sarà da valutare la gestione dell’impegno europeo, ma la rosa si è allungata rispetto all’anno passato.
Indiscrezioni vedrebbero un Michelini pronto ad offrire tante novità dal punto di vista tattico; con ogni probabilità verrà abbandonato il tanto caro albero di Natale e potremmo vedere una Lazio più che mai spregiudicata. Se le novità introdotte saranno per la maggior parte azzeccate, si parlerà di lotta per il primo posto, altrimenti Champions League.

Drink Team
Gli arancionero arrivano dalla loro annata più deludente; tra le società trattate in questo articolo, è quella che si è piazzata più in basso di tutte, esattamente al dodicesimo posto. La temporada è stata a dir poco travagliata, con Ballarini che non potendo più offrire l’attenzione amorevole che ha sempre dato alla squadra, ha deciso di affidare la panchina a mister Trojer; non si può dire che il tecnico napoletano abbia avuto un forte impatto dal punto di vista tattico, ma sicuramente ha dato un contributo importante nella gestione del gruppo. Ora si riparte da zero e secondo noi il Drink è una delle squadre più attrezzate della Serie A; ecco perché la inseriamo tra i team di primissima fascia. La rosa ricorda molto quella del Genoa: ben organizzata dietro, solida a centrocampo e sfavillante in attacco. William Cioè è un gran bell’acquisto, forse sottovalutato da molti; aggiungerà qualità al compartimento degli attaccanti esterni, già di per se uno dei più prorompenti, grazie a giocatori del calibro di Gega, Dotti e inseriamoci anche il giovanissimo Urbano, potenziale talento del futuro. Si presenterà ai nastri di partenza come una delle compagini più collaudate, lo staff ha studiato il piano tattico con largo anticipo e, come già accennato, le coppe non peseranno sul calendario. Vedere il Drink Team tra le prime tre o quattro al termine del campionato non è fantascienza.

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