Le previsioni de IlCarro: Serie A Stagione 4 (seconda parte)

Nella scorsa parte delle previsioni abbiamo analizzato quelle che saranno le protagoniste della lotta salvezza. In questo articolo parleremo delle squadre che staranno a metà classifica, sia possibili outsider per le posizioni di vertice, sia potenziali delusioni e combattenti per la salvezza. Prima di farlo, tuttavia, dobbiamo fare un’errata corrige. Per problemi tecnici si era persa la parte sulla Fiorentina, che doveva uscire nell’articolo precedente: riportiamo quindi il nostro pensiero sui viola.

Fiorentina
Gabriele Cocco è l’allenatore designato per riportare nelle posizioni che contano i gigliati. A livello di gioco, la squadra dovrà affidarsi all’estro e alla buona forma di Gabriele Marchi e alle geometrie di Giuseppe Trovato, ma da sole non basteranno. I fiorentini sembrano aver perso parecchio appeal, tanto da causare le partenze di Federico Giannotta e soprattutto Alessandro D’Anteo. Servirà anche il miglior Matteo Nencioni, essendo l’unico portiere di riferimento. Il resto della rosa, tuttavia, non pare all’altezza della categoria, anche se, con una disposizione tattica che sfrutti quei suoi pochi uomini di punta, i viola potrebbero scampare alla retrocessione.

Squadre di metà classifica

Crotone
La scorsa stagione per i rossoblù è stata una stagione da dimenticare. Partiti con ambizioni di gloria, anche in virtù di un ottimo campionato precedente, i calabresi si sono ritrovati invischiati nelle parti basse della classifica. Nonostante questo, la Stagione 3 non è da buttare: parecchi bonus attività e consolidamento di una rosa che vede tra i nomi di spicco un centrocampista come Walter D’Auria e il portiere Giorgio Laurendi. Il destino degli squali dipenderà molto dalla velocità di adattamento a FM19 dello staff, ma a parer nostro la loro rosa si presta molto a questo passaggio: replicare la S2 o la S3 è questione di un attimo.

Napoli
Prima metà da incubo, poi l’impresa. A Napoli l’entusiasmo è alto dopo la scorsa stagione e il mercato sembra poterlo confermare: a differenza della S3, nessun big è stato ceduto. Salvatore Ponticelli, Emanuele Aruta, Marco Auritano e Rito De Michele sono tutti rimasti all’ombra del Vesuvio. Inoltre, Luca Siracusa è un prospetto interessante del campionato, considerando anche gli 800k di stipendio a disposizione per i potenziamenti. Tuttavia, la croce e la delizia dei partenopei sarà l’allenatore: quarta stagione alla guida, ma il Napoli non è mai riuscito a fare il salto di qualità. Potrebbe essere l’anno buono?

Cremonese
Non inganni Salvatore Campagna: pensare che la Cremonese possa fare lo stesso exploit della Lazio è poco probabile. La rosa comprende giocatori di alto profilo come Salvatore Sirigu, Alessandro De Meo e Philip Irle. Inoltre, Damiano Mattia è sicuramente un giocatore che può sfruttare alla grande il momentum giusto, mentre Luigi Giglio puó essere il nome giusto per completare la profondità della rosa. Tuttavia, la Lazio della Stagione 3 dovrebbe essere l’eccezione che conferma la regola, ovvero il cambio di categoria solitamente si paga. Inoltre, le squadre davanti hanno tanti giocatori di prima generazione, che ancora possono far sentire la loro anzianità, mentre i grigiorossi ne hanno a malapena un paio. Ma statene pur certi, diversi club illustri cadranno a Cremona e con un trend positivo l’Europa, magari anche solo quella minore, potrebbe non essere un miraggio.

Bologna
Del mercato del Bologna abbiamo già parlato. A disposizione di mister Mario Torsello ci sono due innesti del calibro di Vincenzo De Lucia e Alessandro Terzo. Inoltre, è praticamente rimasta l’ossatura degli emiliani: Luca Franceschi, lo stesso Torsello giocatore, Lenny Cazzamalli e Marco Bellinato. Cosa manca? Probabilmente qualche livello di strutture in più. Essendo il mister debuttante, il Bologna avrà strutture standard. Inoltre con la partenza pesante di Cusumano è forte l’incognita di un bomber che garantisca almeno venti reti. Anche se la rosa qualitivamente sembra piú forte dell’anno scorso e per evitare disastri basterebbe che l’allenatore non si dimetta come di recente tanti hanno fatto. Se trova la quadra giusta fin da subito, potrebbe essere davvero l’outsider meno attesa.

Atalanta
I bergamaschi hanno una rosa molto competitiva. Arrivati settimi l’anno scorso, la squadra di Francesco Pellegrino vanta ottimi elementi: i terzini Pasquale Cesaride e Paulo Myronyk, il difensore/incontrista Daniele Rothen, i centrocampisti Dylan Falco e Erik Baseggio e la punta Stefano Cucci. Tuttavia, i pochi bonus presi lasciano molte perplessità su previsioni di altissima classifica: lo stesso Baseggio, qualitativamente il miglior giocatore, ha “preso” 0. I bergamaschi non hanno inoltre rinforzato particolarmente la rosa, essendo arrivato come nome di rilievo solamente il giocatore del terzo DS, Thomas Battiata. D’altro canto, l’arrivo di una nuova presidenza ha portato qualche nuovo utente con molto entusiasmo: laDea vacillerà o si confermerà?

Milan
Se n’è parlato in lungo e in largo. Il principale dubbio dei rossoneri non sarà la presenza di qualche scoria da Serveropoli, ma piuttosto la capacità di Antonio di Gloria di poter concretizzare il mercato fatto da Fabio Bicocchi. Come nel caso del Bologna, le strutture saranno standard, ma il livello dei giocatori è indubbiamente più alto. C’è uno dei difensori più forti di tutto il torneo come Giuseppe Roberti, un attaccante del calibro di Fabrizio Lopresto, un centrocampo che vanta ancora Francesco Indiveri e Alberto Navoni. In tutto questo, non dimentichiamo il rendimento garantito del Filippo Ballarini. Tuttavia, se come detto per tutte le squadre si presentano diverse incognite, per i rossoneri ce ne sono ancora di più. Visto la solidità con la quale i top club si presentano al via, inserire il Milan tra le sicure squadre europee risulta difficile.

Inter
La squadra di Luigi Giglio e Daniele Broccolo ha grandi ambizioni per questa stagione. Il mercato ha puntellato un po’ tutte le zone del campo, ma ha regalato ai nerazzurri solo due acquisti di spessore: il difensore Lorenzo Valentino e la punta Antonio Cusumano. Inoltre, sulla carta, i nerazzurri sembrano essere usciti indeboliti, con cessioni eccellenti a centrocampo, come Marika Calcagno, Matteo Ercole e Tommaso Altomare e, tra i sostituti, solo l’ex Cremonese Kevin Trazza risulta davvero interessante. Occhio anche a Manduci, talento in prestito dalla Lazio che se trova continuità può sbocciare cristallino. Doveroso ricordare come l’Inter non abbia più Federico Gallarato, una delle punte più forti di tutto il Progetto; aggiungiamoci che nel discorso dei bonus attività c‘è stata un po’ di confusione e quindi non ne è conseguito un bottino da top, e capiamo come le premesse siano mediamente incoraggianti, ma non troppo.

Juventus
Azzardiamo i campioni in carica in questa tranche. L’organico è superiore a quello delle avversarie presenti in questo gruppo: davanti c’è Carlo Paudice, punta che dà ottime garanzie, e Luca Bisceglie, prospetto interessantissimo. A centrocampo giocatori come Mattia Agosta e Paolo Kasemi, mentre il reparto di punta è la difesa con il duo Arnone – Gallorini e anche l’ottimo neo-acquisto Luca Amadori. Nonostante ció non si può non riconsiderare la posizione della Juventus a fine campionato a causa delle fresche dimissioni dell’allenatore Alessandro D’Anteo. La squadra è stata disegnata secondo le sue direttive, per il modulo che poteva venire più congeniale al mister campione d’Italia. Nel momento in cui questo articolo viene scritto, non pare neanche esserci ancora una scelta sul suo successore, anche se il nome più caldo sembra essere quello di Giuseppe Trovato, ex Novara. Per questa serie di fattori, la Juventus si potrebbe trovare ad inseguire più squadre.

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