Le previsioni de IlCarro: Serie A Stagione 4 (prima parte)

La Stagione 4 è alle porte. Le società hanno piazzato da tempo gli acquisti per rinforzare il proprio organico e il rilascio dei bonus attività per tutte le categorie ci dice che è tempo di potenziamenti; un ultimo eventuale ritocco alle rose a disposizione degli allenatori e siamo pronti a partire.
È quindi il momento giusto per analizzare le squadre al via della prossima Serie A; IlCarro cercherà di capire chi lotterà per la salvezza, chi sarà soggetto ad un campionato tranquillo o chi potrebbe trovare la gloria europea.

Un’importante premessa da fare riguarda il passaggio a Football Manager 2019; tante sono le variabili coinvolte, l’influenza della maggior parte di esse si riveleranno solamente a stagione inoltrata; potrebbe succedere davvero di tutto e per questo divideremo le squadre in tre grandi gruppi:
• Lotta per la salvezza;
• Zona medio-alta;
• Zona Champions League;

Partendo dal basso, in questa prima (di tre) tranche daremo un’occhiata più da vicino alle compagini che potrebbero essere coinvolte nella lotta per evitare la retrocessione.

Lotta salvezza

Cesena
I romagnoli sono tra le squadre meno attrezzate per potersi salvare. Promozione clamorosa via play-off dopo un campionato di Serie B chiuso in calando, bonus attività sicuramente non all’altezza della serie superiore e un mercato non altisonante, che ha già portato ad un grande flop (vedi Albertini, acquistato ad 1M e ceduto a 200k), sono i fattori principali che ci inducono a pensare che Riccardo Serafini e la sua squadra faticheranno non poco. Cristian Arrigo dovrà riprendersi dalla stagione deludente in Serie B dell’anno scorso, mentre Giovanni Esposito è tenuto al salto di qualità, insieme ad Aldo Lo Piano e Giuseppe Abate. Se i quattro si dimostreranno all’altezza, il Cesena avrà le sue chances. Ad ogni modo Serafini ha recentemente spiegato ai nostri microfoni di essere molto fiducioso.

Lecce
La salvezza della scorsa stagione assomiglia ad una Vittoria di Pirro. La squadra è rimasta in balia di nessuno per molto tempo e anche oggi, nonostante la fresca presenza come direttore sportivo di Michele Minopoli, manca un allenatore che la disponga in campo. A livello di giocatori, è il momento che i due palloni d’oro, Moeris Rotini e il nuovo arrivato Matteo Congedo, si carichino la squadra sulle spalle non solo a livello di prestazioni, ma soprattutto a livello di entusiasmo. L’organico non sembra comunque all’altezza della Serie A, inoltre pezzi pregiati come Rafaniello e Valentino hanno lasciato il Via del Mare. Servirà molto impegno e un po’ di fortuna per potersi salvare.

Sassuolo
Dalle stelle dell’Europa League agli 840k di bonus attività dell’ultima stagione. I neroverdi sono una delle più grandi meteore del Progetto. All’alba della stagione 2 sembravano essere pronti per giocarsi anche il campionato, poi si è rotto qualcosa. Mattia Agosta e Giuseppe Tuccio dovranno mettere un freno a questa caduta prima che sia troppo tardi. Dal DS-Attaccante ci si aspetta il salto di qualità anche sul campo, così come l’esplosione di Salvatore Ferrandino che è ormai chiamato a portare continuità alle sue prestazioni.
Se si recupererà appieno almeno uno tra Oliver Mayor e Gianluca Vichi, oltre all’inserimento con successo del neo-acquisto Denis Coghi, il Sassuolo uscirà dal pantano in breve tempo.

Bari
Questa per Samuele Tomassetti sarà la prima stagione gestita dalla prima giornata e probabilmente anche la più dura per i pugliesi. Gli scarsi 780k di bonus attività peseranno sulle ambizioni di una squadra che ha comunque concluso in top 10 la scorsa stagione. Le cessioni di Michele Minopoli e David Paparella non aiuteranno, anche se in tale direzione sono arrivati Ivan Torcolini, Dany Bencar e Andrea De Filippo; gli uomini chiave però saranno soprattutto Emanuele Ietto e Mirko Ambrosi.
Risulta arduo aspettarsi il Bari più in alto di una tranquilla posizione salvezza.

Fublet
Delle sei squadre citate sono quelli con più possibilità di confermare la propria permanenza in Serie A. I bonus attività sfiorano i 2 milioni e anche se non è stato sufficiente a vincere la competizione cadetta, quello appena concluso è stato un campionato di ottima fattura. Allora come mai inserire il club in questo girone?
Rimangono sempre una neopromossa, davanti a loro ci sono compagini più forti che sono da più tempo in A e nei biancoverdi è ancora vivido l’incubo passato nella Stagione 1. L’uomo chiave della squadra di Paolo Bianchi sarà l’allenatore Nicolò Martinelli: se riuscirà a trovare la giusta formazione per sfruttare al massimo il materiale umano a disposizione, il Fublet potrà gettare le basi per una presenza stabile nella massima serie.

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