Esposito: se solo si potesse tornare indietro…

Ciao Giovanni, innanzitutto ti ringrazio per essere qui stasera e per dedicarci il tuo tempo prezioso in questa intervista.
Parlaci un po’ di te, da dove vieni, quanti anni hai, frequenti scuola/università o lavori?

Si Salve grazie a voi. Sono Giovanni Esposito e ho 19 anni. Abito a Napoli, frequento l’ultimo anno di liceo linguistico e svolgo volontariato nell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Bellissima Napoli! Bene Giovanni, dopo il liceo hai già in mente cosa vorresti fare? Progetti futuri?

Si probabilmente continuerò gli studi per diventare Assistente sociale che è la mia aspirazione fin da piccolo. Diciamo che ho sempre voluto aiutare le persone e spero che questa mia passione diventi un mestiere in breve termine.

È un obiettivo bellissimo e ti fa molto onore! Conosciamoci meglio, oltre il volontariato e aiutare le persone, hai altri hobby? Musica, Sport, Lettura.

Beh ovviamente quello che mi porta al progetto è sicuramente il calcio. Lo seguo fin dai miei primi anni di vita e infatti a tre anni feci la mia prima trasferta a Treviso dove il Napoli trionfó per 1-0, precisamente il 15 ottobre del 2003. Purtroppo per problemi cardiaci, non ho mai potuto praticarlo e mi pesa tantissimo la cosa. Ricordo che il medico mi disse di scendere in campo per una sola partita e appena toccai l’erba mi misi in ginocchio a piangere dalla gioia..fu un momento felicissimo.

Essendo appassionato di calcio, non potevi scegliere gdr migliore. Cos’è per te il Progetto?

Il progetto mi ha dato la possibilità di seguire un mio avatar nella sua pseudo-carriera. Fidati che è bello sapere che almeno in un gioco puoi toglierti soddisfazioni importanti. Devo ringraziare tutti gli admin per aver reso possibile questo progetto che all’inizio sembrava un qualcosa di utopico.

Come hai conosciuto il Progetto?

Diciamo che seguivo uno Youtuber (Kun Dispa) che ha una pagina con tutti i suoi fans. Un pomeriggio di giugno, lessi questo messaggio e ne fui molto colpito. All’inizio eravamo in pochi ed infatti c’era solo la Serie A. Successivamente è nato un impero.

Per chi non ha avuto la possibilità di conoscere il tuo percorso qui al progetto, com’è iniziato tutto? Che ruolo coprivi e in quale squadra giocavi?

Giovanni Esposito nasce come portiere dell’Udinese dello scudetto. Ricordo alcuni nomi come Violante e l’attuale presidente del Pisa Croatti. Il mese di Gennaio mi sconvolse la vita con la chiamata della mia squadra del cuore… Il Napoli.

Poi che cosa successe?

Beh una storia molto brutta e spiacevole che ancora oggi mi perseguita. Cambiai il mio ruolo in Centrocampista e conobbi una persona molto “famosa” nel progetto, Vito Pizzo con il quale parlavo ogni giorno. Mi portó a convincermi di cambiare squadra e di andare alla Juventus perché aveva un grande progetto e voleva vincere un triplete. Questa storia andò subito all’orecchio del mio allenatore Ponticelli e del mio Ds Roberti che pian piano iniziarono ad odiarmi. Con loro ebbi uno spogliatoio contro e fui costretto ad accettare la prima squadra che mi richiese che fu il Cesena (la mia attuale squadra).

Se potessi tornare indietro, cambieresti qualcosa per rimediare il malessere che si era creato in spogliatoio?

Beh manderei a quel paese Pizzo e mi terrei stretto il posto nella mia squadra del cuore. Diciamo che mi sento come Fabio Quagliarella attualmente.

Hai avuto più modo di chiarire o parlare con Ponticelli e Roberti?

Purtroppo no e me ne vergogno molto. Avrei tante cose da dirgli ma purtroppo non riesco per la brutta situazione che si venne a creare. Mi dispiace che pensino ancora cose brutte sul mio conto e spero di poter sistemare questa brutta faccenda un giorno. Per questa cosa mi autodenunciai perché non riuscivo a tenere il peso di aver partecipato anche inconsapevolmente a Progettopoli.

Ti auguro di poter chiarire e sistemare in futuro questa situazione.

Grazie mille ma la vedo dura.

Ora al Cesena come ti trovi?

Guarda al Cesena non ho avuto grandi aspettative inizialmente perché speravo solo di rifarmi e cambiare subito. Ebbi un colloquio con Serafini il quale mi fece capire che ero parte integrante del suo progetto. Successivamente conobbi il mio grandissimo amico e fratellino Cristian Arrigo con il quale ho legato tantissimo. Ora il pensiero di cambiare squadra mi inquieta moltissimo e probabilmente ci farei un pensierino solo per il Napoli. Cesena è stata la mia rampa di lancio e giorno dopo giorno sono migliorato come persona e come calciatore del progetto. Devo tutto al Cesena.

In vista del nuovo campionato che sta per iniziare, che progetti hai con la tua squadra?

Speriamo di far bene e di rimanerci in questa serie A anche se ci sono tante grandi squadre. Spero di non emozionarmi troppo quando rientrerò al San Paolo da avversario.

La tua esperienza da DS, invece, come sta proseguendo?

Ma guarda, Pisa è una bella realtà. Sono felice di lavorare con due splendide persone come il presidente Croatti (in Alias Max Allegri a causa della sua voce identica al mister della Juventus) e Luca Ciampaglia (ex mister dell’Inter).

In questi giorni ci sono davvero tantissimi iscritti, cosa vorresti dire? Consigli da dare?

Ragazzi godetevi questa fantastica esperienza senza farvi trasportare da nessuno. Fate le vostre scelte e siate e fieri, perché gli altri vi porteranno a fare scelte di cui potrete pentirvene.

Ok Giovanni l’intervista è terminata, vuoi salutare qualcuno in particolare? Fa sempre piacere riceverli…

Permettimi di salutare in primis Arrigo, Serafini, Cafarella e tutto il Cesena. Inoltre voglio salutare tutte le persone che mi hanno accompagnato in questa avventura: De Michele, Di Gloria, Croatti, Ciampaglia e tutti gli altri che ora non mi metto a dire altrimenti finiamo domani notte (ride).

Grazie mille per aver parlato con noi di Progetto X.

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