Attività di Serie B(?)

Dopo l’ottimo riscontro sull’analisi dei bonus attività della Serie A, ilCarro ripropone la stessa disamina per il campionato cadetto.
Il punto di domanda nel titolo propone un interrogativo: è davvero stata, a livello di numeri, un’attività inferiore rispetto a quella fatta registrare nella massima serie? Analizziamo prima il prospetto di B, poi confrontiamolo con quello di A e scopriamolo insieme.

Curiosamente, le prime due squadre più attive sono anche le prime della classifica; stiamo parlando di Cremonese (1.97M) e Fublet (1.88M), le quali sono seguite da Chievo Verona (1.49M), Entella (1.44M), Parma (1.43M) e Lucchese (1.07M).
Non è un caso che, aldilà dei risultati ottenuti in campo, le due società più organizzate e meglio gestite nel complesso risultino le migliori per quanto concerne l’attività; la Cremonese, seguita da cima a fondo dall’allenatore e DS Salvatore Campagna, conferma ancora una volta un gruppo coeso in grado di portare avanti un’attività uniforme, in cui (quasi) tutti hanno dato un contributo consistente; tra i migliori spiccano Marco Fazzini, Christian Augugliaro ed Alessandro De Meo.
Il Fublet lo conosciamo bene, è guidato dal presidente Paolo Bianchi ed è una società storica che ha sempre lavorato bene, ma possiamo svelarvi una particolarità che molti non sanno: per incentivare l’attività negli appositi lidi di Facebook, ha deciso di non possedere un gruppo squadra su Whatsapp.
Fublet che, tra le altre cose, ha appena visto i saluti del suo DS Matteo Occioni, nuovo Tutor del Progetto, al quale auguriamo buon lavoro.
Anche il Chievo può ritenersi soddisfatto, i suoi utenti hanno risposto bene, e se quella finale Playoff fosse girata diversamente allora le migliori tre squadre tra campionato e bonus attività sarebbero state le stesse.
Chiudono il cerchio delle migliori tre compagini che sono nate in quest’ultima stagione; Entella, Parma e Lucchese sono infatti tutte società che hanno visto la luce nella Stagione 3, sotto l’ala di profili esperti come Puzzer, Gallarato, Casalati e Deidda, segno che si possono improntare i propri calciatori sulla buona strada fin da subito se si conoscono a fondo le dinamiche del Progetto.

Analizziamo ora l’attività pro-capite che, come spiegato nell’analisi della Serie A, va a delineare una classifica più meritocratica prendendo in considerazione l’attività generata in base a quanti calciatori si hanno in rosa:

Classifica di Serie B per bonus attività pro-capite

Cremonese si conferma regina col Fublet che la guarda da vicino. Il primo elemento che salta all’occhio è il balzo del Parma che spicca in terza posizione per quella che è una comitiva consolidata che potrebbe davvero sorprendere l’anno prossimo.
Ancora una volta, tante compagini di recente nascita si ancorano nelle posizioni alte di questa classifica. L’entusiasmo dei nuovi utenti sembra quindi essere un elemento da non sottovalutare in tal senso.
Pochi sono gli spunti da ricercare nelle zona di mezzo, nella quale troviamo tante società senza infamia e senza lode che sicuramente dovranno avere un cambio di marcia per poter fare la differenza nella prossima stagione.

Ecco che a questo punto possiamo ritornare all’interrogativo col quale si apriva l’articolo: è questa un’attività di secondo livello rispetto alla Serie A?
La risposta è sì. Partendo dall’alto, quella che è in assoluto la migliore, la Cremonese, in Serie A si incastrerebbe solamente al settimo posto, tra Progetto Gaming (105.21K) e Sampdoria (93.63K). Un comunque ottimo Parma passerebbe dal terzo posto cadetto al dodicesimo della massima divisione.
Quelle squadre che hanno ottenuto un discreto piazzamento, racchiuse in una lista che parte dal Vicenza e si chiude con la Roma, sarebbero addirittura penultime in A.
Nel massimo campionato nessuna società ha registrato un’attività pro-capite inferiore ai 30K; in B ne troviamo ben nove al di sotto di questa soglia.
Infine, se in Serie A possiamo considerare “disastri” i bonus percepiti da Sassuolo (42K) e Fiorentina (31.5K), nella parte bassa della Serie B i casi sono ben più gravi, con quindici società che fanno peggio di loro; il Malcantone non esiste più, il Trapani è praticamente nullo, mentre Benevento e Cesena annoverano apporti (scarsi) da parte di pochissimi utenti. Sui bianconeri, neopromossi in Serie A, c’è da fare un’ulteriore riflessione: difficile costruire una solida permanenza nel miglior campionato del Progetto con questa attività. E se, a proposito di promozioni, consideriamo che le due più attive di B giocheranno nella massima serie, possiamo tranquillamente parlare di quello che è un divario tra A e B che va ad allargarsi sempre di più. L’attività alla lunga sarà sempre più uno specchio del rendimento generale di una società e, ad oggi, la stragrande maggioranza delle squadre più attive giocano in Serie A.
Quindi, “secondini”, siete avvisati. E chi tra di voi si rivede nei dati peggiori di questa classifica, non la prenda sul personale; quante volte vi avranno parlato di critiche costruttive? Ecco, questo articolo dev’essere la vostra critica costruttiva che vi faccia capire che dalla prossima stagione, anzi, già da subito, bisogna rimboccarsi le maniche. Buona fortuna.

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