Akragas: promozione tra le polemiche

Dopo il curioso caso dell’Akragas, sembra che la società siciliana sia riuscita ad approdare in Serie B.

Nonostante i conflitti interni e il braccio di ferro tra un terzo della rosa e la società, mister Alaimo ha dato prova della sua abilità vincendo i Playoff da outsider.

Quello che condanno, personalmente, è sicuramente la cattiva gestione della situazione.

Va contro ogni principio base del gioco quello di mettere sotto ricatto un’altra persona, presidente o giocatore che sia.

Così come va contro ogni fondamenta del gioco dire “mi muovo solo se si muovono i miei amici”. No, non ci siamo ragazzi.

Nessuno si aspetta che l’Akragas diventi la destinazione permanente di nessuno, è ovvio che tutti ambiscano a giocare per delle big che assicurino un ambiente attivo, ma soprattutto risultati ed ingaggi maggiori.

Ma, proprio come han fatto in tanti, c’è bisogno di partire dal basso, di correre sui campi meno conosciuti per farsi le ossa e crescere come calciatori.

Stesso discorso anche per i dirigenti.

La base di un dirgente di successo è il buonsenso ed il saper ponderare le cose.

L’impulsività e la mancata cura del dettaglio sono fattori che hanno fatto fallire diverse realtà.

Osservate le altre società, analizzate e prendete esempio da cosa può portare e cosa no al successo.

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