Le riflessioni del Conte: S.O.S. nuove generazioni

Sono trascorsi oltre 12 mesi da quando, nel Novembre del 2017, misi piede in Diventa un calciatore su Football Manager!

Ricordo ancora, quando all’epoca si era in appena 500 persone (inattivi compresi) ed ora si è ben oltre Ie 1800 persone partecipanti.

Ricordo l’entusiasmo di chi vi partecipava, un entusiasmo buono, salubre, fatto di giusta competizione.

Non esistevano simpatie o antipatie, non esistevano squadre amiche o nemiche.

Esisteva il campionato, la corsa all’attività.

E in molti volevano mettersi in gioco, diventando allenatori oppure DS.

Poi, inevitabilmente e grazie anche al supporto dei giocatori delle prime generazioni, la community è cresciuta. Con essa lo ha fatto anche Progetto Gaming, che ha raggiunto tanti bei obiettivi anche grazie a questa community.

Fortunatamente continua a farlo nonostante qualcuno abbia provato a metterci i bastoni tra le ruote e questo ci fa solo che piacere, ovviamente.

Purtroppo, però, sento che qualcosa sia cambiato, nonostante lo sforzo e l’ottimo lavoro degli admin per non far andare la community per i fatti propri.

Vedo molti meno giocatori che vogliono cimentarsi in ruoli come il DS o l’allenatore, proprio ora, che le squadre hanno seriamente bisogno di loro.

La regola del monoruolo stravolgerà un po’ di cose, a salvarsi forse saranno solo quelle realtà che vanno avanti insieme fin dall’inizio.

È mai possibile che non ci sia nessuno, in un gioco basato sul management sportivo, che non voglia gestire una società?

È come se un amante dei motori non abbia voglia di guidare un auto o una moto. Un po’ paradossale come cosa.

Ho letto di chi si da per sconfitto già in partenza, dicendo di non avere tempo a disposizione, di non sapere come si costruisce una rosa e cose che, credetemi, mi fanno sorridere.

Mi fanno sorridere perché anche gli allenatori e i DS più bravi prendono cantonate, spendendo magari cifre folli per un giocatore dalla bassa attività, ma fa parte del gioco.

È un gioco e come tale va affrontato. Per cui, lasciate da parte i dubbi e prendete le abilitazioni che vi servono.

Cosa aspettate? Contattate Filippo Ballarini e mettetevi in gioco!

Le società hanno bisogno di voi.

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