Un breve pensiero

Sono passate poco più di ventiquattro ore da quello che è un vero e proprio scandalo del Progetto. Uno va a pensare che dopo Progettopoli non si potesse andare più a fondo di così, ma invece ci troviamo perplessi a vedere che arriva qualcuno a scavare il terreno. Premessa che questo – neanche articolo, più un pensiero – che stiamo per scrivere non è una critica contro nessuno. Bensì è un invito a ricordare che non tutti siamo immuni dal fare cazzate. Come giustamente Alessandro Pironti ha ricordato in questa live speciale, non bisogna trattare i multati come fossero dei criminali. Anche perché molti di noi – me compreso, capo revisore per l’occasione articolista – sono stati rimproverati e puniti per le loro azioni. Una decisione non facile, dato che la regia del Progetto FM e altre iniziative sempre portate avanti da Progetto Gaming, sono state realizzate anche grazie a uno di questi ragazzi che sono stati bannati. Si era instaurato un rapporto di fiducia reciproca tra la regia e i nostri presentatori che mai avrebbe fatto immaginare quello che è effettivamente successo. Un duro colpo anche a tutta l’organizzazione, che alla luce di tutto ciò rende ancora più difficile la scelta dolorosa fatta dagli admin, comunque comprensivi nei confronti di coloro che stavano giudicando.

Nonostante ciò mi sembra quasi impossibile ciò che è successo. C’è un senso di amarezza generale nel vedere certe cose. Io – tanto avete capito chi sono – ho seguito la live in cui venivano spiegati i motivi delle sanzioni inflitte ad alcuni giocatori e alla società del Milan. Se sembrava difficile credere a me che sono una persona esterna a tutto ciò,  non posso neanche immaginare quello che hanno provato gli admin a trovarsi davanti a una cosa simile. Anche perché queste persone con cui hai lavorato, passato del tempo, riso e scherzato, mai potevi immaginare – specie dopo una multa per i casini legati a Progettopoli – che potessero cadere “nuovamente in tentazione”.

Al di là del forte sentimento di amicizia nei confronti dei diretti interessati, nonché colleghi, non possiamo comunque fare a meno di riconoscere il grave errore da loro commesso. Perché fatto con malizia o con ingenuità, sempre di errore si parla in fin dei conti. Non invidio gli admin, specialmente Filippo Ballarini, che comunque come molti del Milan PG ha sognato di vincere l’Europa League, che sarebbe stata la prima storica coppa Europea del Progetto.

Questo penalizza anche la nostra testata, e anche noi abbiamo bisogno di metabolizzare il dolore di questa botta. Perdiamo uno dei redattori più attivi, specialmente nell’ultimo mese, dove ha scritto – non vorrei dire minchiate – un buon 70% degli articoli di questa testata. Allo stesso modo, il Milan deve trovare la forza di rialzarsi. Ho letto di persone che vogliono ritirarsi, o prendersi una pausa dal progetto. Capisco il vostro sentirvi spaesati, ma è questo il momento in cui bisogna sentirsi più uniti. Comprendo pienamente che possano cadere le braccia a quei giocatori ignari di ciò che è successo, però è un sentimento simile a quando le cose non vanno per il meglio. Prendete esempio da quelli che sono stati gli eroi del Progetto: vedete i ragazzi della Malcantone, quei pochi rimasti attivi, che hanno cercato di tenere su la barca – in questo caso veliero – fino all’ultimo. Proprio le realtà minori, come gli ultimi arrivati sono state le prime a mostrare solidarietà a quella che è la situazione rossonera. Il Milan non rischia la retrocessione, e non è neanche costretta a vendere giocatori come ha dovuto fare la Juve in seguito a Progettopoli. Io stesso ho suggerito di non prendere decisioni affrettate ad alcuni che sono al Milan e dentro IlCarro. Perché comunque capita un incidente di percorso. Probabilmente non sarà neanche l’ultimo. Nonostante ciò il gioco continua a prendere tutti quanti noi. Ci ha assorbito talmente tanto che siamo andati pure a colonizzare l’Inghilterra con dei cognomi italiani storpiati. Il Progetto siamo tutti noi, compresi voi che adesso vorreste mollare. Vi prego di ripensarci. In questo caso: IlCarro IS your friend.

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