Sogno di una notte di mezza Estate

24 Maggio 2019. La Cremonese di Campagna si gioca tutto in una calda domenica pre estiva. Al Markappa Stadium soffia un vento secco che porta un’aria pesante e irrespirabile, quasi quanto quella all’interno degli spogliatoi grigiorossi. Il mister nato nel Peloritano aveva concluso la serie B con 99 punti in 42 partite, vincendo la serie cadetta con parecchie giornate d’anticipo. Si presumeva quindi un cammino roseo o quantomeno tranquillo anche in serie A. Nessuno avrebbe puntato ad una Lazio-bis, con la Cremonese a lottare per lo scudetto, ma quasi tutti gli addetti ai lavori si aspettavano un cammino tranquillo con qualche “scalpo eccellente” nei confronti delle big.

La situazione era tutto fuorché rosea, anzi, era di un grigio antracite come la seconda maglia dei Campagna Boys.

Cremonese 33
Livorno 33
Avellino 31
Inter 25
Lazio 22

Cremonese 16esima ad un passo dalla zona rossa. Campionato sconvolto dallo scandalo Lazio Gate, esploso dopo i falsi in bilancio e l’hackeraggio dei biancocelesti. Pattarozzi e Gallarato infatti in seguito alla polemica del triplo crash della 13° giornata nella partita Pg – Lazio (0-4, 1-4, 1-0 ndr) si erano impossessati del Database di Filippo Ballarini tramite un “Worm” spedito nel suo portatile che ne aveva copiato tutti i contenuti, database e pornografia compresi. Il salvataggio fu eliminato dal suo dispositivo, tutta la Lazio cancellata – grazie ad una soffiata “anonima” di De Meo – e il campionato rimase fermo per 3 settimane, poiché il superadmin intraprese il cammino di Santiago in bicicletta per purificare la propria anima pregna di bestemmie. Il nuovo database prese il nome di “LBzio” e ritornò online lunedì 4 Marzo 2019 – data reale – provocando reazioni sdegnate dei giocatori del Napoli PG che pensavano di essere nuovamente sotto attacco, nonostante la loro squadra in quel momento lottasse per entrare in EL. La Cremonese si giocava tutto in casa, contro un avversario sulla carta impossibile ma teoricamente “morto”. L’avversario era il Drink Team di Danilo Trojer che aveva già vinto la serie A da 3 giornate e svettava in classifica con i suoi 98punti. Campagna e Trojer si erano vergognosamente accordati nel prepartita, sarebbe finita 2-1 con retropassaggio di Mollo finito alle spalle di un colpevolissimo Gamba.

L’Avellino aveva una sfida impossibile, il derby campano con il Napoli. Gli azzurri, a 65punti che lottavano appunto per l’ultimo posto in Europa League a scapito del Fublet, che inseguono a 63 punti. Un Avellino – Napoli quasi insormontabile per i Lupi. Il Livorno si giocava tutto in casa contro il Sassuolo di Agosta, che galleggiava in una tranquilla posizione di metà classifica. Inizia la partita, batte Irle per Palladino.

Tra possesso palla sterile palesemente combinato e qualche protesta per allungare il brodo. il match si trascina a fatica fino al 45′. Tutti negli spogliatoi. Cremonese – Drink Team 0-0. Nessun tiro in porta, 6 tiri da 30 metri giusto per destare meno sospetti ma tutti tranquillamente lontani dallo specchio. Cenno d’intesa tra i due mister. Adesso si comincia. Sugli altri campi l’Avellino, come preventivabile stava subendo la veemenza degli azzurri. 0-2 con doppietta di Di Gloria – unico scampato al Lazio Gate – e Lupi mestamente sotto la doccia. Il Livorno invece stava vincendo 1-0 con gol fortunoso proprio di Campagna su tripla deviazione della difesa neroverde. Inizia il secondo tempo al Markappa Stadium tra sorrisi e risatine generali, pronti… via! Al 50′, la prende Mollo che “sbaglia” un passaggio facile consegnandola di fatto a Casertano, che si invola “indisturbato” verso l’area, vede la porta, tira e GOL! Gamba si tuffa con colpevolissimo ritardo, dopo si alza e sorride. La Cremonese in quel momento è salva. Avellino in B insieme alla Lazio e all’Inter.

Cremonese 36
Livorno 36
Avellino 31
Inter 26
Lazio 22

Passano 10 minuti, Urbano a sinistra, che di prima intenzione serve un pallone preciso per l’incornata in area di un indisturbato Dotti… GOL! Ciancolini in marcatura non salta e dopo da una pacca goliardica all’autore del gol. Arriva intanto una comunicazione da Livorno: gol di Tuccio che fissa il risultato sull’1-1.

Cremonese 34
Livorno 34
Avellino 31
Inter 25
Lazio 22

Si arriva al 70esimo e appare nello schermo del Markappa Stadium una comunicazione insolita. 1-2 ad Avellino, accorcia Terzo. Il pubblico di casa rumoreggia un po’ ma nulla di preoccupante. Tira già aria di festa in casa Markappa. 85′ ecco la mossa. Mollo “disturbato” da Sirigu fa un retropassaggio stranissimo dai 45 metri verso Gamba che in quel momento è “incredibilmente” fuori dai pali. Autogol Mollo.

Cremonese – Drink Team 2-1 e adesso si festeggia.
Cremonese 36
Livorno 34
Avellino 31
Inter 25
Lazio 22

89′ e appare un’altra comunicazione inusuale nel tabellone.

Avellino – Napoli 2-2 ancora Alessandro Terzo.

Cremonese 36
Livorno 34
Avellino 32
Inter 25
Lazio 22

Risultato che però non cambia nulla. Avellino ancora matematicamente retrocesso in B con i suoi 32 punti e Napoli in Europa League grazie agli scontri diretti a favore. Si procede fino al 91′ dove accade l’impossibile.
Palla a Casertano che la tiene tra i piedi, ovviamente non viene pressato da nessuno, passa a Stasi che cambia gioco indisturbato su Thind, l’indiano la dà a Sirigu e i due scambiano diverse volte il pallone. Il pubblico di casa non contento vuole un po’ di spettacolo. Anche loro delusi dalla stagione chiedono a gran voce un altro gol, ma i patti non erano questi. Doveva finire 2-1. Thind ne è consapevole e la da’ lunga verso Frappo tra i pali. In quel momento Mollo stava salutando dei tifosi irlandesi in trasferta, ignorando totalmente il gioco. Guardando una tifosa irlandese esclama “Ciao Fata!”. La palla si dirige li e Mollo si frappone tra la difesa altissima e Frappo. Il portiere esce dai pali per recuperare la palla per rinviarla sugli spalti e festeggiare così la salvezza. Incredibilmente la sfera rimbalza sulla testa di Mollo e dopo un assurdo pallonetto si insacca alle spalle di Frappo.

Cremonese – Drink 2-2.

L’arbitro Pironti pone fine alle “ostilità”.

Sconcerto e ansia tra gli spalti, ma permane una timida fiducia generale in virtù dei risultati sugli altri campi.

Cremonese 34
Livorno 34
Avellino 32
Inter 25
Lazio 22

L’arbitro fischia e manda tutti negli spogliatoi. Gli irlandesi ci vanno, i grigiorossi no. Si dirigono tutti in panchina attendendo l’esito di Avellino – Napoli. Improvvisamente un tifoso dagli spalti urla: “Ha segnato il Napoli!” scatenando il boato nello stadio. Con quel risultato la Cremonese sarebbe salva. Thind inizia ad intonare i cori seguito dai suoi compagni. Intanto appare la comunicazione del gol del Livorno. 2-1 con rete di Stranges. Cambia poco in virtù di quel gol del Napoli. Lazio, Inter e Avellino in serie B. Livorno e Cremonese salve. Per festeggiare si attende scaramanticamente l’aggiornamento del tabellone sulla partita del Napoli, quando Improvvisamente cala il gelo a Cremona. Un’incredibile doccia fredda.

Appare sul maxischermo l’alert “GOL AVELLINO

Il tifoso aveva sbagliato. Con la sua comunicazione aveva illuso tutti. Il Gol era dell’Avellino. Ancora Terzo, con una tripletta. Avellino Napoli 3-2

Livorno 36
Avellino 34
Cremonese 34
Inter 25
Lazio 22

Fublet in Europa League e Avellino salvo grazie alla classifica avulsa-convulsa. I giocatori increduli non riuscivano ad alzarsi dal prato verde del Markappa Stadium. La Cremonese era ad un passo dalla gloria, o perlomeno ad un passo dalla salvezza. La stagione sarebbe stata comunque pessima e deludente, ma quantomeno non drammatica. Non come in questo momento. Cremonese in serie B. Era questo il verdetto finale. Campagna verrà esonerato in serata come già preventivato in caso di insuccesso. Gli spalti intanto si svuotano, i tifosi in lacrime abbandonano i propri posti. Tutti tranne uno che sogghigna. Era il tifoso che urlò “Gol Napoli” camuffato con cappello e parrucca. Una volta rimasto solo si toglie il cappello, la parrucca e la maglietta. Sotto nascondeva la Maglia ufficiale ADD della Lazio. Si rivolge ai giocatori in campo e urla
“Godo! Libertà p’aaaaa Lazzio” e va via. Quella persona era in realtà Federico Gallarato.

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