Il Marchesiano Racconta: Che confusione! Sarà perché… Ti amo!(?)

Un salve Salvini a voi carissimi estimatori de IlCarro. Il vostro, unico ed inimitabile Cristian Marchese ritorna a scrivere in questa rubrica dopo tanto ma tanto tempo. Assenza un po’ dovuta ad un altro periodaccio e un po’ ai tanti impegni scolastici. Torniamo a noi però, al mondo “quasi” virtuale di Progetto Gaming, il campionato per eccellenza in ambito calcistico.

Vorrei dedicarmi ad una squadra in particolare, che nell’ultimo periodo non si è comportata nei migliore dei modi. Ed è strano, strano perché nel complesso non è mai stata una società in grado di crearsi delle antipatie. Sto parlando dell’Inter.

“POTA MARCHESE! MA COM’È CHE PARLI SOLO DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE?! EH!?! SEI PAGATO DAI POTERY FORTY?!!”

Suvvia sciocchini, datemi tregua e tempo e il prossimo articolo sarà sui cugini dell’Inter, ecco, anticipazione fatta, contenti ora?

Bene, spieghiamo in breve quello che è successo attraverso una piccolo racconto fiabesco:

Era una fredda giornata del 23 novembre. Un giovane e sfavillante cavaliere di nome Sir. Giglio di Lecce, chiese al suo fido schiavo Schiattarellum di andare dal governante del Bologna Sir Bigoggu per chiedere la mano della principessa più bella di quel reame, la principessa Antonella Cusu di Mano.

Schiattarellum chiese informazioni ma Sir Bigoggu non ne voleva sapere e con le risposte tentennava assai. A quel punto Schiattarellum, preso da forti pressioni causate da Sir Giglio di Lecce, decise di pronunciare le frasi fatidiche: “Oh Sir Bigoggu! Quanta indolenza in questo reame! Datemi la mano della vostra principessa o il mio Signore scaglierà su di Voi e sul vostro reame la furia funesta degli Dei!”. Sir Bigoggu, dopo questa minaccia, non potè far altro che controbattere e non credendo a tali frasi pronunciate da quel piccolo e insignificante schiavo, gli rispose: “Schiattarellum! Ho deciso: se il tuo Sir la mano della principessa Cusu di Mano vorrà, 6 milioni di monete d’oro sborserà! E ora fuori di qui!”. Schiattarellum riferì tutto a Sir Giglio di Lecce, che oltraggiato e furibondo non ci pensò due volte a consegnare tale materiale a noi de IlCarro. Ora, dopo avervi raccontato tutta la faccenda in un modo molto fiabesco si ritorna un attimo seri, perché il modo in cui è stata intavolata questa trattativa ha dell’allucinante.

Allucinante perché non è proprio il massimo intavolare trattative mettendo tali dosi di pressione a chi, come te, sta facendo il tuo stesso lavoro. Si può e si deve fare assolutamente calciomercato cercando di comprare i migliori per rinforzarsi ulteriormente. Ci sono modi e modi però. E un determinato giocatore non deve essere un ossessione, ma un semplice obbiettivo di mercato, se riesci a comprarlo, bene, altrimenti si vira su altri obbiettivi.

Lettera d’amore, per te, FC Internazionale:

Cara Inter, lo sai quanto ti amo e quanto ti voglio vedere lì in cima alla classifica. Lo sai, io per te darei la vita, la mia vita (cit.). Però se non c’è collaborazione, un rispetto reciproco verso chi ci sta attorno e chiarezza… Allora prima o poi quel momento arriverà e non sarà piacevole per nessuno dei due. Inter, ti prego, cambia! Cambia atteggiamento! Cambia il tuo modo di relazionarti con direttori sportivi e non. Ritorniamo Famiglia! Ritorniamo Amici! Ritorniamo Inter! Quella diritta via che hai smarrito era la cosa che ti caratterizzava di più: l’Interismo. Che cos’è? Spero tu non l’abbia dimenticato, ma te lo scrivo comunque: È quando sai di poter far qualcosa di buono per qualcuno e hai l’obbligo morale di provarle tutte. Questa però non è una scelta, è una responsabilità, uno stile di vita. È il saper soffrire nei momenti peggiori e il saper gioire nei momenti migliori. Ricordati chi sei Inter, ricorda le tue radici, ritrova il tuo albero genealogico. Devi provare a ritornare dentro la tua storia, e inoltre, ricordati che non deve essere l’amore folle a far prevalere l’ossessione. Perché è tutto l’esatto contrario, deve essere l’amore cortese – quell’amore però più vicino allo stilnovismo – a far prevalere il desiderio di vivere e concretizzare i propri sogni, tramutando i propri ideali in speranza.

Per sempre tuo, Cristian Marchese.

Marchese, out.

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