IlCarro intervista: Filippo Ballarini

IlCarro: Buonasera signor Ballarini! Iniziamo con la prima domanda: cosa lo ha spinto a creare il Progetto?

Ballarini: Il progetto si è creato man mano da solo. Non c’è stata una vera e propria spinta, perché non sapevamo ancora il potenziale di questa idea. Diciamo che la prima mattonella è stata quando ho creato il Drink Team. La seconda è stata quando Alessandro Pironti, vedendo la mia idea, ha suggerito di ampliarla anche alla Serie A.

IlCarro: Cosa ne pensa di Alessandro Pironti? Lo conosceva prima di creare il Progetto?

Ballarini: L’ho conosciuto perche voleva fare un mini campionato online di Serie A – con squadre fuffa – e visto che avevo molto tempo quando studiavo in Olanda, mi ero proposto per una squadra. Però con la bassa connessione che aveva non potevo giocare, quindi non partecipai. Siamo amministratori e fondatori del Progetto, ma cosa piu importante amici. La miglior cosa di questo rapporto è la totale fiducia che rende tutto più facile, visto che sappiamo entrambi che mettiamo al primo posto il progetto che il nostro guadagno personale.

IlCarro: Cosa ne pensa di Alberto De Donatis? Lo conosceva prima di creare il Progetto?

Ballarini: Alberto l’ho conosciuto durante il Progetto. Non ricordo inizialmente il rapporto che avevamo. Penso semplice giocatore e amministratore, non ci scrivevamo molto, se non per il mercato e le solite cose legate alla sua squadra. Poi piano piano si è sempre piu appassionato al Progetto e voleva contribuire in maniera più diretta. Visto poi il suo grande aiuto e avendolo conosciuto anche di persona, abbiamo capito che poteva essere una persona di cui fidarsi. C’erano anche altri utenti che sicuramente potevano meritare di diventare admin, ma fortunatamente o sfortunatamente per lui, Alberto aveva anche molto più tempo libero.

IlCarro: Cosa ne pensa di Andrea Conte? Lo conosceva prima di creare il Progetto?

Ballarini: Anche Andrea l’ho conociuto durante il progetto, ma a differenza di Alberto, ci ha messo molto meno a diventare parte molto attiva del progetto, pur arrivando solo alla seconda stagione. Ovviamente anche lui ha un ruolo fondamentale, visto che si occupa del controllo dei bilanci di tutte le squadre. Inoltre non si è fermato solo al mondo di FM. Spesso e volentieri l’associazione Progetto Gaming. Crede molto in quello che facciamo e quello fa lui e quindi siamo tutti ben felici di averlo in squadra, anche se è un rompicazzo.

IlCarro: Quanti errori pensa di aver fatto? Quali sono i più gravi?

Ballarini: Gravi errori nel progetto non penso ancora di averli fatti. Sicuro fatto un sacco di errori di valutazione, ma quasi sempre dovuti al fatto che essendo la prima volta, molte regole dovevano essere ancora testate, quindi era impossibile prevedere l’andamento. Comunque quando ho sbagliato, l’ho sempre ammesso come nel caso del draft Juventus, dove non avevo specificato una importante regola sugli stipendi. Il mio piu grande difetto è paradossalmente che sono troppo buono e penso sempre che ci sia un motivo logico per alcuni comportamenti. Fortuna che c’è Alessandro che bilancia tutto e Alberto che fa quello di mezzo.

IlCarro: Cosa ne pensa della situazione del Drink Team?

Ballarini: L’unica cosa che posso rimproverare veramente alla squadra sono i risultati, per il resto poco da dire. Con Danilo magari non sembra dalla live o dai commenti su fb, ma ci parliamo molto e cerco sempre di sostenerlo dando consigli o anche critiche ma sempre costruttive.

IlCarro: Cosa ne pensa di Trojer?

Ballarini: Il lato umano, ancor di più in questo progetto, è fondamentale. E in quello ha fatto sempre un buon lavoro. E pur non avendo raggiunto ottimi risultati, la squadra lo ha sempre sostenuto, spaventandosi di un suo esonero anche dopo 7 sconfitte consecutive. Questo fa capire che è fondamentale per il Drink.

IlCarro: Cosa ne pensa di chi fa post inutili per soddisfare i requisiti di attività presenti nel contratto?

Ballarini: Per soddisfare i requisiti basta un commento al mese. Ogni altra roba o è creativa o per quel determinato bonus non vale nulla. Ovvio che incoraggio i commenti sotto i post dei risultati o degli altri utenti, questo rende tutti più partecipi e tutto più coinvolgente, però per prendere il bonus massimo servono cose veramente creative.

IlCarro: La carriera irlandese in qualche modo continuerà o è abbandonata?

Ballarini: Probabilmente abbandonata, perche oltre il poco tempo, ha poco senso visto che il Drink gia fa una carriera simile, ma in Italia.

IlCarro: Cosa ne pensa dei player di prima generazione che hanno potuto aumentare le caratteristiche ad un prezzo più basso?

Ballarini: È un progetto nato da un anno, da zero e senza esempi di nessun genere. È in continua evoluzione e per forza di cose non ti puoi aspettare di avere sempre le stesse cose. Buon per quelli di prima generazione. Vedetelo come un bonus di anzianità.

IlCarro: Cosa ne pensa di Vito Pizzo?

Ballarini: Una persona che non merita attenzione.

IlCarro: Cosa ne pensa dei vari giornali del Progetto? Qual è il suo preferito?

Ballarini: I giornali rendono il progetto più realistico e coinvolgente. Il mio preferito è IlCarro, ma per il motivo che è quello che secondo me si sta impegnando di piu. Ha una frequenza di pubblicazione continua e fissa e gli articoli sono comunque scritti bene.

IlCarro: Secondo lei il miglior giocatore del progetto chi è?

Ballarini: Non so su quale base dovrei giudicarlo. Se sulla base del CA è uno tra Papa del PG, Puzzer del Genoa o Tuccio del Sassuolo. Come PA credo D’Artibale e altri che non ricordo. Se invece lo vediamo solo da un punto di vista del suo gioco, mi piacciono tanto Baseggio, D’Artibale e Paudice.

IlCarro: Qual è il giocatore più costoso del Drink Team? 

Ballarini: D’Artibale e Gega i più costosi senza dubbio.

IlCarro: Come mai partecipa a campionati europei e mondiali di FM? Da quanto tempo ci partecipa?

Ballarini: Allora letteralmente solo in uno ho effettivamente mandato una candidatura. Ed è quello fatto a Birmingham lo scorso marzo con 64 partecipanti, dove sono arrivato tra i primi 8. Gli altri che ancora devo partecipare sono una conseguenza di quel torneo e del lavoro che faccio per FM. La cosa buona quindi che forse la SI ci noterà nei prossimi mesi.

IlCarro: Da quanto tempo gioca ad FM?

Ballarini: Gioco da Scudetto 3 o Championship Manager 2002/2003, quando avevo quindi 12 anni. Poi ho sempre continuato a prenderli, tranne FM16 perche in quel periodo studiavo in Australia e vivevo con la ragazza, quindi non avevo così tanto tempo e voglia.

IlCarro: Ha mai ricevuto offerte per l’acquisto del Drink Team?

Ballarini: No nessuna seria almeno.

IlCarro: È vero che frequenta persone transessuali?

Ballarini: No e nemmeno ne conosco direttamente o indirettamente. Al massimo un transessuale mi ha spruzzato in faccia lo spray al peperoncino perche lo/la prendevo in giro mentre lavorava.

IlCarro: Il posto di Trojer è al sicuro? Affidereste ad altri la sua panchina?

Ballarini: Se rimane in A è confermato per la prossima stagione. Se per qualche arcano motivo si dimette, al momento di allenatori liberi adeguati al valore del Drink Team non ci sono. Anzi potenzialmente uno semilibero esiste, ma non dirò il nome.

IlCarro: Chi sono secondo lei i candidati per le varie nazionali under? Secondo lei quali metodi si devono usare per convocare i player?

Ballarini: Chiunque sia rimasto almeno per una stagione intera su una panchina, potrebbe già avere abbastanza esperienza per allenare una nazionale under. I metodi sono sempre i soliti, i più attivi in generale e di quel periodo specifico vengono convocati, specialmente per le under, dove il nostro livello è così alto che non serve convocare per forza i più forti.

IlCarro: Grazie mille per aver concesso quest’intervista e buon lavoro!

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