Bari

IlCarro intervista: Mirko Ambrosi – Il Cobra del Libertà

IlCarro: Buonasera signor Ambrosi, iniziamo con le domande di rito, cosa ne pensa de IlCarro?

Ambrosi: È appassionante. Pungente al punto giusto. Polemico, quando serve. Mi capita spesso di leggere gli articoli, scritti con criterio ed imparzialità. Complimenti!

IlCarro: Grazie mille da parte di tutta la testata! Adesso passiamo alle presentazioni, chi è Mirko Ambrosi dentro e fuori il Progetto Gaming?

Ambrosi: È sempre la stessa persona. Ironico, divertente, rompiscatole al punto giusto. Che poi fuori diventa un tenerone con il proprio figlioletto. Chiamalo figlioletto… 8 anni ed è 1.40!

IlCarro: Attaccante e Capitano del Bari, cosa si prova a indossare la fascia della squadra della propria città?

Ambrosi: Innanzitutto orgoglio. Non solo perché rappresento la città e la squadra che tifo sin da quando ero nella pancia materna, ma perché è vero che forse senti il peso sulle tue spalle, il mister, I compagni si aspettano tanto da me, essendo barese purosangue. Ed io faccio di tutto per ripagare la loro fiducia.

IlCarro: Parlando di compagni, com’è lo spogliatoio del Bari? Cosa da’ la forte presenza di baresi in squadra al morale, alla coesione del gruppo?

Ambrosi: Una banda di scriteriati. Ecco cosa siamo, ma nel senso positivo più assoluto. C’è coesione, il gruppo è unitissimo e vuole restare così ancora per molto tempo. Sui baresi che dire? Uno su tutti, è nu trmon, ma gli voglio bene perché é il futuro di questo progetto.

IlCarro: Obbiettivi, sogni per il futuro? Oltre il Bari vorresti vestire la casacca di qualche altra squadra?

Ambrosi: Il Bari è la mia seconda pelle. Non vestirei mai la casacca di nessun’altra squadra. E poi, chi mi piglia! Scherzi a parte, il mio obiettivo è migliorare lo score dell’anno scorso, sono a un passo dall’eguagliare i 12 gol dell’anno scorso. Posso e voglio fare di più, anche e soprattutto in ottica nazionale, sempre se il C.T. mi vede… In più dico questo: se nel caso il Bari volesse cedermi, senza problemi levo il disturbo e prendo una decisione drastica. Il ritiro.

IlCarro: Dichiarazione pesante questa, che esprime al meglio l’amore che prova per i propri colori. Passiamo allora alla Nazionale, cosa ne pensi delle Convocazioni dei vari CT? Dimmi chi vorresti convocare nelle varie nazionali, se hai qualche nome.

Ambrosi: Ambrosi senza dubbio (ride ndr.). No vabbè, io non sono un CT e non riuscirei a dire così a volo chi merita e chi no. Se i CT hanno deciso questi calciatori, la decisione è da rispettare assolutamente, perché convoca chi ritiene valido. Se dovessi dire due nomi così, a bruciapelo direi Paparella che sta dimostrando un gran potenziale e Bisceglie, che non a caso è stato preso da una big come la Juventus. Un altro è senza dubbio Mattia che si sta dimostrando all’altezza di una società blasonata come il Milan.

IlCarro: In questa stagione la situazione a Bari è stata molto frenetica, per esempio con il mini ban di Marchi e l’arrivo di Tomassetti al suo posto, cosa ne pensa dei due? Cosa ne pensa dell’approdo di Marchi sulla panchina del Foggia, rivale storica del Bari?

Ambrosi: Sarò schietto e sincero come sempre: non me l’aspettavo. Quando ho letto che Marchi sarà il nuovo mister del Foggia sono rimasto di sasso, ma nonostante ciò, rispetto la sua scelta perché si è voluto rimettere in discussione in una piazza calda come quella foggiana. Poi sarò sempre grato a lui che mi ha inserito in questo progetto. Come sono e sarò grato a mister Tomassetti che mi sta rivalutando come calciatore e come uomo. Da quel che deduco, sono imprescindibile per lui, perché a lui piacciono giocatori che hanno, come dicono in Uruguay, la Garra Charrùa. E io, quando indosso la maglia della mia città, ho il fuoco dentro. Sempre.

IlCarro: Questa situazione però, ha riguardato anche la Presidenza. Il Bari ha attraversato la prima parte con Leanza, in solitudine con il suo ban e infine Cioè ha annunciato l’acquisto della squadra biancorossa. Opinioni sui due Presidenti? Cosa ne pensa del Ban di Leanza?

Ambrosi: Su Leanza no comment. Non posso sbilanciarmi più di tanto, non l’abbiamo molto. Sembravano rose e fiori all’inizio, ma evidentemente era un fuoco di paglia. Più di questo non posso dire. Su Cioè che dire? Ha fatto un lavoro egregio a Frosinone nonostante varie difficoltà, ed ora ha preso il nostro timone. È una persona corretta ed ambiziosa, ne vedremo delle belle…

IlCarro: Andiamo adesso su un lato più “costruttivo” dell’intervista, ha da presentare critiche, opinioni e idee per il Campionato o le Live?

Ambrosi: Assolutamente. I ragazzi del progetto ci mettono anima e corpo per far sì che tutto sia regolare e si fanno quindi “un mazzo tanto”, perciò non posso fare altro che complimentarmi con tutti.

IlCarro: Siamo arrivati alla fine e come di consueto chiedo: si faccia una domanda e si dia una risposta.

Ambrosi: Verrò convocato in Nazionale? Mah…

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