jewels board game

Recensione: Jewels

In Jewels i giocatori saranno chiamati ad interpretare un mercante di gioielli, dove l’obbiettivo ultimo è diventare il più ricco del mondo di Marylia.

Si tratta di un gioco di carte per 2-5 giocatori con una durata di circa 45 minuti.

REGOLAMENTO

L’obbiettivo del gioco è riuscire ad accumulare più ricchezze gli altri giocatori

All’inizio del gioco viene preparato il tabellone posizionando, negli spazi appositi, i mazzi di: risorse, personaggi ed eventi.

Nelle sette file sottostanti, che rappresentano le città, vengono  posizionati i personaggi e le risorse disponibili.

Ogni giocatore riceve 3 carte risorse, delle monete e un segnalino che dovrà  piazzare in una città sul tabellone.

 

Il gioco si svolge in turni e ad ogni turno il giocatore avrà a disposizione tre azioni su sei disponibili:

Viaggiare: spostarsi nelle città a fianco, il costo è di un azione per un solo spostamento, se ci si vuole spostare di più caselle è necessario spendere 1 moneta per ogni casella in eccesso.

Acquistare: Permette di acquisire la risorsa presente nella città in cui ci si trova.

Forgiare: le risorse in mano vengono forgiate, cioè vengono scartate dalla mano e possono essere vendute al turno successivo.

Interagire: consente di sfruttare le abilità del personaggio presente nella città.

Nel caso di Venditore si potrà comprare le gemme che offre, se è un Compratore è possibile vendere uno o più gioielli forgiati, in caso dei Mercenari si potranno assoldare per ottenere dei vantaggi.

Menzione a parte va ai mostri che vanno affrontati solo con un tiro di dado e cedono il loro tesoro solo in caso di successo. Quando l’interazione è risolta il personaggio viene rimosso.

Attendere: è possibile ripopolare la città dove ci si trova nel caso sia vuota.

Incassare: permette di guadagnare 1 moneta dalla banca.

GAMEPLAY

Quando ogni giocatore avrà compiuto le sue azioni viene tirato un dado a 8 facce, le carte della città segnata dal numero vengono scartate , in caso esca l’otto si rivela una carta evento, che applica piccole variazioni al turno successivo.

Uno dei meccanismi più interessanti è l’asta, se si effettua un’interazione dove è presente un avversario, lo stesso può chiamare l’asta, si rilancia in maniera segreta un certo numero di monete e chi vince, paga e ottiene il diritto a svolgere l’azione.

Nel momento in cui non è più possibile riempire un qualsiasi spazio vuoto delle città, ha inizio l’ultimo turno alla cui conclusione segue il conteggio delle monete, il giocatore con più soldi vince.

Photo by predator75 from BoardGameGeek

CONCLUSIONE

Mi permetto di partire dai materiali del gioco, considerando che è un gioco di carte ci si aspetta una qualità bassa ma appena aperta la scatola salta all’occhio il playmat in gomma, usato come tabellone, con uno scorcio del mondo di Marylia.

Anche le carte hanno un’ottima finitura con disegni stupendi, in stile burtoniano, consiglio comunque l’uso di bustine protettive, non si sa mai.

Del gioco invece ho apprezzato le meccaniche semplici ma ben organizzate, si presta ad essere spiegato anche ai meno avvezzi, che dopo il primo turno avranno già assimilato le meccaniche del gioco.

È preferibile però che almeno uno dei giocatori conosca le regole, dato che nel manuale sono presenti alcuni punti poco chiari alla prima partita.

Jewels nel complesso si presenta bene ed è anche molto divertente, sopratutto quando ci sono 5 giocatori e ci si ruba i venditori a vicenda a forza di aste.

È un gioco adatto a tutti a patto di non essere giocatori competitivi, perché qui la componente aleatoria scombina sempre i piani ma sono i rischi del mercante.

 

Alessandro Dall’Igna

 

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