Le simulazioni de IlCarro: Italia-Grecia

Il calcio non si ferma mai.

Pausa per la Serie A, ma giocano le nazionali, impegnate in partite valide per le qualificazioni all’europeo. O meglio, così dovrebbe essere, se non fosse che l’anno prossimo si cambia gioco e quindi i progressi europei potrebbero diventare polvere.

Tuttavia, ciò non implica che queste partite siano inutili: sono innanzitutto test di un certo spessore per vedere se la nazionale è in grado di competere con i giocatori “fuffa”. Inoltre, daranno maggiori spunti sulla permanenza di Mattia Crippa come commissario tecnico per la prossima stagione; infine, sono sempre partite dell’Italia, con quel fascino in grado di richiamare il giocatore più diffidente, con la divisa azzurra ambita da tanti e che solo pochi possono avere l’onore di indossare.

Dopo aver superato con fatica la probante Lituania 1-0, i 23 convocati della nazionale maggiore dovranno affrontare una squadra ben più ostica e che darà maggiori indicazioni rispetto ai baltici: la Grecia. Gli azzurri riusciranno a superare gli ellenici in maniera convincente? Oppure i campioni europei del 2004 risulteranno ancora distanti per i nostri giocatori?

Italia troppo rinunciataria e Grecia ampiamente in controllo. Gli ospiti avrebbero controllato la partita senza troppi problemi: 66% del possesso palla, 855 passaggi riusciti e un solo tiro in porta concesso agli avversari.
Per gli azzurri gravi problemi in entrambi i reparti: quello difensivo non riuscirebbe a conquistare il pallone con grande efficacia: solo 8 falli, ma anche il numero esiguo di 12 contrasti vinti su 20. Il reparto offensivo non produrrebbe le occasioni necessarie: solo 1 nitida, ma che con molta probabilità coincide con l’unico tiro in porta realizzato. Anche i calci piazzati non diventerebbero un’opportunità: solo il 51% dei 31 colpi di testa viene vinto, vanificando così i 3 calci d’angolo e le eventuali punizioni conquistate, visti i 12 falli commessi e le 2 ammonizioni dei greci.

Questa partita mostrerebbe come per i giocatori umani ci sia ancora tanto da lavorare per raggiungere livelli in grado di impensierire nazionali anche più blasonate come Francia e Germania. Inoltre, potrebbe sorgere il dubbio se non sia meglio che l’attuale C.T. inizi a preparare le valige e cercare una nuova destinazione. Ma questa, come sempre, è solo una simulazione; il vero verdetto lo avremo questa sera, come sempre in live su Twitch (questa sera eccezionalmente a partire dalle ore 21).

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