Il Marchesiano Racconta: Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma

Oh, ma buon salve cari lettori. Come va? Spero tutto bene. Avete notato il titolo? La legge di conservazione della massa di Lavoisier “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma“. Vi starete chiedendo effettivamente che senso abbia questo titolo, ebbene ci arriviamo subito. Vedete, questo non è un articolo di giornale come altri. Non è il solito “Marchesiano racconta” che esprime un idea, un opinione o si diletta in racconti shōnen riguardante il mondo di Progetto Gaming. No, è differente. Vorrei solo far capire che a volte non tutto viene per nuocere – parlo della vita reale – anche definita “non canonica” nel mondo di Progetto Gaming.

MA QUINDI È UNA PILLOLA DELLA TUA INSULSA VITA PRIVATA?!1!1!

Per carità, non voglio fare la morale, ma voglio trasmettere un messaggio chiaro e importante, oltre a far capire il come mai arriva questo distacco da Progetto Gaming. Sarà capitato sicuramente a qualche membro di questa community – parlo della bocciatura – durante la propria carriera scolastica o comunque da studente. Cosa c’è di “anormale”? Beh, qui, signore e signori, avete un raro esemplare di chi è stato bocciato a settembre – avete capito bene -Durante gli esami di recupero! Avevo l’accoppiata perfetta: rimandato in Inglese e Matematica. Insomma, voi direte:

Sì ma bastava semplicemente studiare!1!1!1!1

Non lo metto assolutamente in dubbio, peccato che prima di tutto non avrei dovuto proprio esserci come rimandato a settembre, mentre nella seconda da metà febbraio fino a fine anno, in ogni verifica, avevo l’appuntamento fisso con il 3. Poi, provate a tenere anche in considerazione che recuperare un intero anno di studio in queste due materie in soli 3 mesi… Beh, non è facile, fattibile per carità, ma se non hai una dovuta preparazione mentale e passi le tue intere giornate a dormire, mangiare, giocare ai videogiochi e piangere per la propria vita sociale che fa schifo… Ecco, non ne esci più. Sono stato un menefreghista? Una via di mezzo tra si e no, più che altro non ho avuto gli stimoli adatti, sembrava tutto così lento, angosciante e pesante. Certo, potevo anche farmi aiutare, ma la testardaggine e la paura di essere “messi da parte” mi ha portato a non chiedere alcun tipo di aiuto a nessuno. Il giorno dopo gli esami ero terrorizzato, sapevo bene quello che avevo fatto e quello che non avevo fatto durante le prove orali e scritte, un vero schifo. Sentivo dentro di me che qualcosa non quadrava, perché la bocciatura era legittima, ma nonostante ciò mi illudevo.

Ma si dai, tanto ce la faccio e passo per fortuna

Certo, una favola che si chiude con il più classico dei “e vissero tutto felici e contenti“, povero ingenuo…
Scattarono le 12:30, vado sul registro elettronico per controllare nella sezione “Pagella” e noto una strana scritta in rosso Lo/a studente/ssa non è STATO/A AMMESSO/A per l’anno successivo. Rimasi impietrito, fermo, immobile. Me lo aspettavo, ma non potevo comunque crederci. Non era concepibile, uno come me… che era sempre andato bene a scuola, viene bocciato in una scuola in cui sono usciti con il 70 i peggio scappati di casa. Una lacerazione all’animo, un disonore, una vera e propria tragedia non solo per me, ma anche per i miei genitori. Decisi così, anche su richiesta dei miei genitori, di annunciare le mie dimissioni come allenatore dell’Inter, incarico che mi ha reso l’allenatore più vincente di sempre (fino ad adesso, ma è comunque un grandissimo risultato). Morto dentro, sconfitto, senza energie, zero voglia di lottare… Quando ad un tratto, mi scrive una persona. Una r-ragazza? C-compagna di classe? Ah! Ma la conosco! È A. – la chiamerò in questo modo per la privacy- beh, cosa vorrà mai?

U-un m-messaggio di conforto?! PER ME?! SONO RIENTRATO NEI PENSIERI DI UNA RAGAZZA?

Fermo ragazzo, non volare troppo con la fantasia. Devo ammettere che ero visibilmente emozionato, fino a quel momento nessuno si era preoccupato per me, nessuno tranne lei. Certo, poi mi ha scritto anche qualcun’altro, ma la primissima fu proprio A. Doveva aver sentito la voce del mio trasferimento in una nuova scuola e si sarà… p-preoccupata? Passai gli ultimi 3 giorni di vacanza a riflettere sul da farsi, appunto se cambiare scuola o continuare in quella topaia. Arrivai ad una conclusione: “Beh, è stata solo una bocciatura, posso ripartire da zero e dedicarmi alle persone che in quel momento si sono preoccupate per me. È ora di rimettere le basi per il futuro, in questa scuola, perché se abbandono gliela darei vinta, non può e non deve essere così.”Caratterialmente, dentro di me mi sentii rinato, con una nuova forza. Inarrestabile. Invincibile. Non ero più lo smidollato senza vita sociale di un anno fa, era arrivato l’upgrade, ero passato ad un livello superiore. Nuovo carattere, nuove amicizie, nuove conoscenze, nuove zone esplorate, nuove emozioni, nuove esperienze. Tutto bello, tutto fantastico, ma ancora qualcosa non andava. Sentivo che mancava qualcosa, che mi apparteneva, in cui avevo messo le radici, un passato che non potevo – e non posso tutt’ora – dimenticare. I miei amici di Progetto Gaming, la mia Inter. Come ho potuto trascurarli così tanto? Soprattutto nell’ultimo periodo, dove mi hanno cercato per tantissimo tempo e io stesso, in mezzo alla marea di novità che stavano circondando la mia vita privata, non ho potuto seguire. Per un momento ho pensato di essere anche un peso, insomma… Niente post, pochissimi commenti, poche live seguite e nessuna condivisione. Avevo promesso i 300k di bonus totali, e con questo andamento può diventare fattibile? No. Non è così che si comporta una bandiera di una squadra importantissima e vincente come l’Inter. Non è in questo modo che si aiuta una società che giorno dopo giorno lavora con fatica per costruire un arsenale degna delle tre competizioni. Sono Cristian Marchese, colui che nell’Inter ha sempre incarnato l’interismo, e ha fatto capire cosa voglia dire far parte della famiglia Inter. Ho un debito enorme con questa società e verso questi colori. Anche qui deve arrivare una svolta.

“E quindi vorresti dire che ritornerai ad allenare?”

No, non intendo questo. Prima devo vincere e diventare un vincente nella vita privata, poi si passa al vincere e convincere come allenatore su Progetto Gaming. Tornerò più attivo, questo è certo – non subito dopo questo articolo – ma cercherò in tutti i modi di conquistare quei dannati 300k di attività. È una promessa, che voglio e che devo mantenere. “Nulla si crea, nulla si distrugge… Tutto si trasforma.” E si ritorna sempre su questa frase, su questa legge chimico-fisica ideata da quel geniaccio di Lavoisier, non avete ancora capito? Non esiste un ingrediente segreto, perché lo siamo già noi. Non possiamo creare o distruggere quello che siamo, ma ci possiamo evolvere, trasformare, migliorarci come meglio crediamo. A volte la vita ci metterà davanti a tantissime situazioni scomode – e fidatevi, la bocciatura è soltanto una molecola di H2O in mezzo ad un oceano – ma starà sempre a noi sapersi rialzare e trovare nuovi stimoli per tornare a vincere, altrimenti saranno sconfitte eterne, che danneggeranno il nostro modo di essere. E ora, dato che sono scontato come Serafini, vi lascio con queste frasi fattissime – suvvia, non in senso letterario – di celebri personaggi calcistici e non:

“Non esiste sconfitta nel cuore di chi lotta.” – Enzo Maresca
“Vincere, non è importante, ma è l’unica cosa che conta.” – Giampiero Boniperti
“Meglio perdere una partita 6-0 che perdere 6 partite per 1-0” – Vujadin Boskov
“La negatività del momento e il tuo Io è il punto di incontro per la tua svolta.” – Cristian Marchese

Marchese, out.

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