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Esport Palace Bergamo: il nirvana di ogni gamer

Con colpevole ritardo (maledetto lavoro, a cosa serve? Boh!), eccoci qui a scrivere le nostre impressioni riguardo la visita avvenuta il 13 Ottobre scorso in quel di Bergamo, più precisamente al palazzetto Esport di Bergamo.

Cibo e videogame: accoppiata vincente

Partiamo dal fatto che, grazie alla vicinanza con stazione e casello autostradale, l’arena in questione gode di un’ottima posizione geografica. Non è difficile arrivarvi in treno, stazione a 10 minuti di cammino, e nemmeno in auto. Gode di un discreto parcheggio che, nella norma, dovrebbe garantire un agevole posteggio.

Il concept di questa attività è abbastanza semplice e, se bene in molti lo richiedano da anni, è l’unica realtà in Italia del suo genere.

In questo luogo i giocatori possono giocare con oltre 30 postazioni di pc gaming, 1 playstation 4, 2 postazioni da gare automobilistiche oltre a poter streammare direttamente sul proprio canale Twitch, grazie a 2 postazioni streaming dedicate e 1 pc adibito all’uso esclusivo dell’editing video.

Il tariffario non è proibitivo ed è sempre presente il personale dello sponsor hardware principale, Ak Informatica, per qualsiasi controversia tecnica e assistenza alla scelta della postazione migliore anche per i gamer più esigenti. Tutto questo si trova al primo piano, con relativo servizio bar e terrazzino fumatori.

Il piano terra è l’ambiente dedicata al ristoro. Quì infatti è possibile usufruire di pasti caldi, cocktail e vari servizi di bar e caffetteria, grazie soprattutto alla presenza di una cucina e dei barman che effettuano anche servizio al tavolo, sia dentro che nell’immediato esterno del locale.

L’unione fa la forza

Nello stesso locale troviamo lo shop di Ak informatica, società che utilizza principalmente componentistica MSI, Intel e Nvidia.

Proseguendo su, verso il secondo piano del palazzetto, troviamo la zona riservata dei MorningStars, il celebre team professionista di Overwatch, Hearthstone e Fortnite sponsorizzato da Samsung.

Vi starete chiedendo, che cavolo ci fanno tutte queste aziende, talvolta competitor tra loro, nella stessa struttura? Semplice, promuovono l’esport in Italia.

Pensate solo per un momento quanto sarebbe difficoltoso, per un singolo imprenditore, gestire i costi di un posto simile. Ecco che allora nascono delle partnership che hanno un ruolo fondamentale e creano un qualcosa di strabiliante per il giocatore e l’utente finale.

Prova sul campo

Cogliendo l’occasione della visita, abbiamo provato in anteprima il nuovo capitolo dell’immortale Lara Croft, Shadow of the Tomb Raider.

Inutile dirvi che, con dei pc veramente all’altezza (per l’esattezza QUESTO), il gameplay è risultato subito fluido e privo di intoppi.

Da segnalare il gran numero di adolescenti che hanno voluto provare il titolo, a testimoniare il fatto che dal 1996 ad oggi, dopo ben 22 anni, Lara Croft sa ancora come catturare l’attenzione dei giocatori, giovani o navigati che siano.

Conclusione

Concludo dicendo che questa realtà ha un ottimo potenziale, sia in termini di attrezzature, ma soprattutto in termini di competenza dello staff che ci lavora. Menzione speciale per le ragazze di Ak Informatica, Jessica e Alessandra, che hanno lavorato letteralmente senza sosta sulle postazioni per fare in modo che tutto andasse per il meglio durante l’evento. Di seguito potete trovare la galleria con gli scatti della giornata.

Andrea Conte

Written by 

Da sempre appassionato di calcio manageriale, un giorno grazie alla potenza dei social network incontra il progetto FM di Progetto Gaming. Da quel momento è subito amore a suon di meme, articoli e conversazioni sul miglioramento dello stesso. Oltre al calcio è un amante della fotografia, dell'universo Marvel/DC e dei fumetti in generale (tanto da chiedere la mano della mangaka Menta Artworks).

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