IlCarro intervista Gega e Berishaj

Benvenuti a una nuova intervista de IlCarro. Oggi abbiamo avuto il piacere di scambiare due parole con Alessio Gega e Leonardo Berishaj, rispettivamente centrocampista e difensore del del Drink Team. Siamo andati a conoscerli un po’ meglio, scoprendo tanti dettagli interessanti riguardanti l’interno dello spogliatoio degli alcolizzati di Dublino.

IlCarro: Avete legato in particolar modo con qualcuno nello spogliatoio del Drink Team? Avete con tutti un buon rapporto? Berishaj chi bullizzi? Perché proprio Urbano?

Gega: Un legame particolare direi solo con Berishaj, appunto. Visto che veniamo entrambi dall’Albania e abbiamo molte cose in comune e delle quale discutere. Poi esiste una sintonia perfetta con tutto il gruppo, sono tutti grandissimi ragazzi sia in campo che fuori.

Berishaj: Più o meno ho un buon rapporto con tutti, siamo un gruppo unito che combatte insieme senza lasciar indietro nessuno. L’esempio migliore è D’Auria, che dopo essere andato a Crotone rimane ancora a contatto con noi e nel calcio di oggi una persona simile è veramente merce rara. Con Gega siamo forse più in sintonia, visto che veniamo dallo stesso paese e abbiamo cose di cui parlare. Quando si pensa a bullizzare penso a Urbano visto che è il più piccolo e più imbarazzante da vedere in campo, ma ripeto siamo un gruppo veramente bello e unito.

IlCarro: Come siete entrati a conoscenza del progetto?

Gega: In realtà sono nel Drink Team da ancora prima che esistesse “il progetto”. Filippo mi ha reclutato nel Drink Team con un post in un gruppo facebook per appassionati di Football Manager. Da lì mi ha subito preso l’idea di diventare un giocatore su FM, c’è da dire che anche il contratto con Jägermeister che mi è stato offerto non si poteva rifiutare.

Berishaj: Ero ubriaco e sicuramente non ricordo.

IlCarro: Quali sono i vostri rapporti con Trojer e Ballarini? Meglio Filippo Ballarini o Trojer come allenatore?

Gega: Il mio rapporto con il mister ed il presidente del Drink Team è ottimo. Di certo ho un rapporto migliore con Ballarini visto che ci conosciamo dalla prima stagione in Irlanda e ho avuto tempo e modo di conoscerlo meglio, comprese alcune sue passioni – tipo il suo strano gusto verso i trans – e passatempi. Con Trojer visto anche che è arrivato da poco e in un periodo di vacanze, ancora non ho avuto modo di creare un rapporto giocatore-mister molto forte come con Ballarini. Alla domanda su chi è meglio come allenatore, è difficile rispondere. Di certo con l’arrivo in squadra di Trojer, il gruppo si è riattivato di nuovo, ma per i risultati in campo rimane tutto da vedere ancora.

Berishaj: Non sono di certo io che deve parlare per Ballarini, i risultati parlano per lui, è un allenatore e uomo maniacale che ama curare ogni dettaglio della squadra. Io sono stato scoperto da lui e mi ha voluto in squadra. Gli devo molto e lavoro ogni giorno per ripagarlo della fiducia che mi ha dato. Trojer ha davanti una sfida difficile, non siamo in una posizione bella da vedere. E il mister è uno che vuole imporre il proprio gioco con le proprie idee, ma serve tempo e pazienza [seguono insulti che non staremo a riportare].

IlCarro: Come mai conoscete l’italiano?

Gega: Da quand’ero piccolo guardavo sempre la tv italiana. Praticamente di tutto: cartoni, film, programmi tv e certamente il calcio. L’andare spesso in vacanza dai miei familiari in diversi punti d’Italia mi ha aiutato molto per imparare la lingua, che non ho mai studiato.

Berishaj: Stessa cosa per me, mai studiato ma sempre guardato vari programmi e pian piano sono riuscito anche a rimorchiare ragazze locali [ride ndr].

IlCarro: Per quale squadra e quale offerta lascereste il Drink Team?

Gega: Solo ed esclusivamente il Milan. La mia squadra del cuore. Ho avuto la possibilità di sceglierla all’inizio del Progetto ma ho deciso di rimanere al Drink Team e diventare una bandiera di questa squadra. Anche ora quello rimane il mio obiettivo.

Berishaj: Più volte ho detto alla società che mi muoverei solo per la Lazio. Ho sofferto quando sono retrocessi e ora sono contento per loro. A queste cose però non ci penso, ho un contratto lungo e sono felice al Drink.

IlCarro: Quali sono i leader all’interno del Drink Team?

Gega: Non esistono dei veri e propri leader. Posso dire i giocatori rimasti dal inizio come Mosca, Mazzeo, Ciampaglia, ma anche nuovi arrivati come D’Artibale o Berishaj. Quello che è senza dubbio il più importante della squadra è Filippo, anche se non da giocatore, ma tiene lo spogliatoio unito come nessun altro, grande uomo prima di tutto.

Berishaj: Tutti. Tranne Urbano.

IlCarro: Signor Berishaj con quale compagno di difesa si trova meglio?

Berishaj: Volpes e Canavesi sono ottimi giocatori, più esperti di me e mi hanno aiutato molto ad ambientarmi. Senza dimenticare Triscari che può giocare centrale. Abbiamo un’ottima difesa e molti valide opzioni ma dico Volpes per il fatto che ci ho giocato di più insieme.

IlCarro: Gega, con quale punta ha più feeling d’attacco?

Gega: Sia Mosca che Panoz sono degli attaccanti molto abili che sanno sfruttare molto bene i miei cross, ma a me – come al mister Trojer del resto – piace combinarsi molto con il trequartista. Nel caso del Drink Team con Mollo, e sfruttare gli spazi creati dalla punta, ma non è un problema, daro il massimo della squadra ovunque serva e con chiunque giochi al mio fianco!

IlCarro: Con quale giocatore del progetto vorresti giocare?

Gega: Ho diversi amici al interno del progetto ma un giorno vorrei giocare con Nicolò “IlCarro” Baiardi, Riccardo Rosti, Dylan Falco, Andrea Baldi e Carmine Sansone. Una volta ero procuratore di loro, dove li ho anche aiutati molto, ora vorrei rotrovarli in campo da compagni.

Berishaj: Nessuno di specifico… Gioco già con gente schifosa.

IlCarro: Grazie per averci concesso questa intervista!

Gega & Berishaj: È stato un piacere!

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