Palermo

Palermo: salvezza difficile, ma non impossibile.

Siamo qui con l’allenatore del Palermo, Samuele Belloni, dopo l’importantissima vittoria per 0-2 sul Napoli, nello scontro salvezza.

Allora mister, quali sono le sue impressioni a caldo?

Penso che oggi abbiamo fatto vedere a tutti chi siamo, cioè una squadra che non ha nulla a che fare con quella zona di classifica, una squadra compatta, con tanta voglia di riscattarsi, faccio i migliori complimenti ai miei ragazzi, sono stati fantastici!

Sei un volto nuovo tra gli allenatori e anche i calciatori del Progetto. A chi ti ispiri come allenatore? C’è qualcuno che cerchi di emulare nelle indicazioni tattiche?

Tre parole: Diego Pablo Simeone.

Essendo un colchonero nato, non posso che ispirarmi a lui, all’arte dell’arrangiarsi, cosa che al momento sta andando piuttosto bene, in 2 partite abbiamo non solo raccolto 6 punti fondamentali, ma abbiamo anche dominato in lungo e in largo, segnando ben 9 gol(prima ne erano stati segnati solo 20 in 19 partite), insomma una vera e propria inversione di tendenza.

Ancora c’è tanto, tantissimo da lavorare, ma comunque a Palermo sto cercando di introdurre la filosofia del Cholo, puntando tutto sul gruppo.

Chi è il giocatore simbolo di questa ripresa della classifica?

Ti faccio due nomi, Omari e Brucia, ma in particolar modo il primo.

Gli ho consegnato le chiavi del centrocampo e non solo hanno formato una diga lì in mezzo, ma hanno anche saputo rendersi pericolosi in zona gol, come dimostra la nostra seconda marcatura di oggi, proprio con Brucia.

Omari invece sta diventando sempre di più un punto fermo di questa squadra, il metronomo del nostro centrocampo, lo vedo un po’ come come Gabi nell’Atletico, un faro.

Chi è, per te, il miglior uomo spogliatoio visto finora in squadra?

Mah sai, penso un po’ tutti, in privato siamo sempre attivi, pronti a sostenerci l’uno con l’altro, il gruppo è molto unito, se proprio devo fare i nomi ti direi Minelli e Scardace.

Un obiettivo da qui alle prossime 10 partite?

L’obiettivo principale è quello di salvarsi, senza dubbio, quindi ti dico che dopo le prossime 10 partite vorrei essere in una posizione di classifica tranquilla, con almeno 7/8 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, difficile ma non impossibile.

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