IlCarro intervista Fabrizio Lopresto

Oggi, dopo avervi portato l’intervista ai tre presidenti del Milan, faremo qualche domanda anche al DS rossonero Fabrizio Lopresto.

G: Salve, benvenuto a quest’intervista. La prima domanda è la seguente: sappiamo tutti chi sei e che ruolo svolgi nel campionato, ma parlaci un po’ di ciò che realizzi nella tua vita e come sei venuto a conoscenza di questo campionato.

Lopresto: Buon pomeriggio, sono venuto a conoscenza di questo gioco, tramite uno dei tanti gruppi Facebook dedicati a Football Manager. In uno di questi qualche volta postavo le mie carriere – essendo un appassionato del gioco – poi saltò fuori un post che parlava di questo tipo di progetto, anche se all’inizio era rivolto solo ad una squadra e decisi di seguirlo. Diciamo che sono uno dei pochi attualmente presenti in questo progetto, che partì da lì, tutti gli altri vennero dopo.

G: Passiamo al te del campionato, sei DS e giocatore del Milan, obiettivi a breve e lungo termine?

Lopresto: Beh sicuramente c’è la voglia di vincere qualche competizione e trofeo con questa maglia, sono qui fin dal primo giorno e ho perso 3 finali, mi auguro di aver più fortuna in futuro. Per quanto riguarda il mio compito da DS, come obiettivo, sicuramente, c’è quello di costruire una squadra forte e attiva. Non é per nulla semplice, ma siamo sulla buona strada.

G: Dunque pensi di godere della fiducia dei presidenti? Com’è il rapporto con quest’ultimi e con l’allenatore?

Lopresto: Attualmente ho la piena fiducia da parte loro, cosi come lo è con il mister. Penso e ribadisco come già detto in altre occasioni che ci vuole dialogo e collaborazione per avere una societá seria ed efficace.

G: Fai un’autovalutazione del tuo lavoro svolto al Milan. Elenca le trattative di cui sei rimasto deluso e quelle di cui vai invece fiero.

Lopresto: Preferisco lasciar giudicare gli altri in merito al mio operato. Penso dentro di me che sto facendo un buon lavoro. Se dovessi scegliere un operazione di cui vado fiero? Sicuramente Navoni, l’inetto per eccellenza, lui juventino purosangue che gioca con il milan, questa è pura soddisfazione.

G: Quindi non ci sono operazioni di mercato di cui sei rimasto deluso durante il tuo operato? 

Lopresto: No personalmente nessuna operazione di cui sono rimasto deluso, ma sono dispiaciuto per Morganti, avevamo instaurato un bel rapporto.

G: Elencaci due giocatori che ritieni incedibili e due che ritieni cedibili.

Lopresto: Incedibili, uno Lopresto e poi il secondo lo faccio scegliere al mister. Cedibili invece chi risulta meno attivo, chiaro e semplice.

G: Con i presidenti abbiamo parlato nell’intervista precedente della situazione Busco. È un giocatore molto richiesto dal Genoa, dove militano dei suoi amici e il giocatore accetterebbe la destinazione. Sicuramente il Genoa farà altri tentativi, come vi muoverete in tal senso?

Lopresto: Finchè Busco non mi verrà a dire chiaramente: “Fabri voglio andare al Genoa”, per me non c’è nessuna situazione Busco… Se un giocatore mi viene a chiedere la cessione, non posso negargli la possibilitá di trovarsi bene in un altra società.

G: Sono vere le voci di mercato che riguardano due giocatori della Cremonese, Irle ricercato in passato e Tirelli cercato più recentemente?

Lopresto: Tirelli e Irle sono giocatori forti, come tanti altri nel progetto che stiamo seguendo e valutando.

G: Quali sono questi giocatori che state seguendo? Può dirci qualcosa a riguardo?

Lopresto: Preferisco non fare nomi, non vorrei creare malumori in altre societá, nè tanto meno far alzare i prezzi.

G: Invece può dirci qualche trattativa andata sfumata a cui teneva particolarmente?

Lopresto: Si una in particolare c’è. De Michele, DC del Napoli, ma purtroppo all’epoca la società fu riluttante e non mi cedette il giocatore, sarebbe stato il partner difensivo ideale di Roberti.

G: La vostra politica di mercato è acquistare i giocatori al draft per poi rivenderli a un prezzo maggiore e effettuare una plusvalenza per operare nuovamente sul mercato. Cosa pensa di chi mette in discussione la vostra politica di mercato perchè “accusati” di usare i giocatori come pedine sul mercato? E di chi invece utilizza politiche di mercato differenti?

Lopresto: Devo seriamente rispondere a questa domanda? Non capisco sinceramente dove stia il problema.
Si compra un giocatore a poco e lo si rivende sperando di farci una buona plusvalenza, se altre società non sono in grado di farlo, non é un mio problema, anzi pensasse al proprio di mercato. Poi aggiungo che abbiamo un gruppo molto attivo e ben affiatato da cui partire, non so quante altre societá abbiano la stessa fortuna. Guarda ogni società è libera di adoperare il tipo di mercato che più ritiene opportuno, non sta a me giudicare, sono le vittorie che poi diranno se è stata la scelta più giusta o meno.

G: Grazie mille per averci concesso quest’intervista, le auguro le migliori cose col Milan.

Lopresto: Grazie a voi per il tempo dedicatomi, continuerò a seguire con interesse la vostra testata giornalistica.

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