Day 4 – Week 3 – Stage 3 – Overwatch League

Si conclude l’ultima giornata di match in questa terza settimana, siamo al giro di boa in questa terza fase di Overwatch League

London Spitfire – Los Angeles Valiant 3 – 2

I Valiant rimangono travolti dalla potenza inglese, mentre gli Spitfire danno segni di recupero portando a casa una vittoria. I Valiant scendono dalla prima posizione nella classifica di Stage con questa sconfitta, decisa all’ultimo secondo. Contro gli Spitfire. Nonostante le buone performance da tutti i giocatori neo acquisiti, il team in verde e oro non riesce a resistere al ritorno in forma del team inglese; le prime mappe vedono l’avanzata in forze dei nuovi arrivati “SPACE” Halpern e “Bunny” Joon-hyuk, ma nonostante la pura potenza dei propri giocatori le prestazioni degli Spitfire sono su un altro livello. Le cose cambiano nella ripresa con il risveglio del DPS “SoOn” Tarlier, di ritorno con Tracer e Widowmaker, che sfoltisce le fila nemiche senza grandi difficoltà, aggiudicandosi il titolo di salvatore della squadra. Nella mappa di spareggio, la mancanza di SoOn, rientrato in panchina, condanna i Valiant ad una sconfitta e alla perdita del primo posto nella classifica di fase 3. Gli Spitfire arrivano da una serie altalenante, povera delle prestazioni che siamo soliti vedere da questi giocatori. “Profit” Joon-yeong prende in mano le redini della squadra e riesce, con molta efficacia a portare il suo team alla vittoria. La situazione rimane sempre difficile, però: con l’altra star della squadra, il DPS ”birdring” Ji-hyeok ancora fuori per un problema al polso, ma nonostante tutto gli Spitfire riescono a dimostrarsi ancora una volta tra i team migliori della League.

New York Excelsior – Los Angeles Gladiators 3 – 2

Gli Excelsior riescono di nuovo a salvarsi dalla disfatta, ribaltando il risultato sfavorevole contro i Gladiators.  Il team in viola eccelle su tutta la prima mappa, eseguendo un impenetrabile difesa su Temple of Anubis e un ottimo contrasto su Blizzard World, coordinati dal tank “Fissure” Chan-hyung mentre il DPS “Surefour” Roberts tiene in scacco i giocatori avversari con il suo cecchino. Nella ripresa, però, le cose cambiano drasticamente: i Gladiators, con le prodezze di “Pine” Do-hyeon il team in viola sembra perdere le speranze, e si fa schiacciare in maniera impressionante su tutte e tre le mappe finali. La vittoria sembra vicina su Junkertown, dove il carico si ferma però pochi metri prima del punto designato. Gli Excelsior ultimamente si vedono sempre più spesso a giocare la mappa di spareggio. Non si capisce se il team ha bisogno di carburare all’inizio del match, se si trovano in svantaggio su 2CP o se si sono autoimposti la sfida di vincere tutte e 3 le mappe della ripresa. Una cosa è certa: senza Big Boss le cose sarebbero completamente diverse. Questo giocatore è in grado da solo di ribaltare le sorti di un’intera partita, e lo dimostra anche in questo match con la sua Widowmaker che ripulisce la mappa dagli avversari. Una vittoria che li tiene aggrappati al terzo posto, ancora in lizza per i playoff.

Houston Outlaws – Dallas Fuel 3 – 0

Gli Outlaws dominano il match su tutti i fronti, mentre i Fuel cercano ancora di riprendersi dai cambi nella rosa. La prima mappa, Volskaya Industries, è sempre stata il punto forte dei Fuel sin da quando il team si chiamava ancora EnVyUs, quindi nessuno si è stupito del fatto che siano riusciti a strappare un pareggio. Ma durante il resto del match nulla può salvare il team di Dallas in questo derby texano; non l’ottima performance di “aKm” Bignet, che rientra in match dopo la disastrosa scelta di Genji di inizio settimana, né il sopito potenziale del tank “OGE” Min-seok, che dimostra di poter ancora dare molto al suo team nel prossimo futuro. Il team rimane sempre dispersivo e scoordinato, e senza una guida autoritaria nel ruolo di head coach il team sembra versare in condizioni disastrose.  Gli Outlaws, invece, portano a casa il derby contro i rivali texani senza troppa difficoltà: merito anche del DPS “LiNkzr” Masalin, che gioca una partita a livelli da primo della classe e riesce senza difficoltà a mettere in ginocchio il team avversario, lasciando ai suoi compagni il lavoro di pulizia dei superstiti. Novità anche dal team di allenatori degli Outlaws: sembra che “KyKy” Souder, ex head coach dei Fuel rilasciato da poco a causa degli scarsi risultati, potrebbe rientrare nella League tra le fila proprio della Muraglia Verde, con la qualifica di assistant coach.

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