Day 1 – Week 2 – Stage 3 Overwatch League

Riparte la Overwatch League con la prima giornata della seconda settimana, riprendiamo con la fase 3 del torneo

Los Angeles Gladiators – Shanghai Dragons 4 – 0

I Gladiators spazzano via i Dragons, nonostante una performance buona per i nuovi arrivati. I Dragons hanno ancora dei seri problemi da risolvere, anche se i nuovi acquisti portano delle ottime giocate alla squadra; “Geguri” Se-yeon e “Ado” Gi-hyeon si destreggiano bene nei loro ruoli, rispettivamente con le D.Va Ultimates della prima donna della League e con le Dragonblade del collega coreano, ma queste giocate non bastano per assicurare ai Dragons la vittoria. Mancano le convergenze sui target comuni, ma non c’è da stupirsi: il team ha avuto solo poco più di una settimana per fare pratica tutti insieme, e per di più c’è una importante barriera linguistica da considerare, visto che metà della squadra parla solo coreano mentre gli altri giocatori sono fluenti solo in cinese mandarino. I due support non convincono: troppe Ultimate buttate, troppe lanciate insieme, un pessimo punto di partenza quando bisogna concludere una teamfight. I Gladiators, invece, danno prova delle loro abilità: anche in assenza del main tank “Fissure” Chan-hyung, rimasto in panchina per malattia, le qualità di adattabilità e precisione del team sono evidenti: “iRemiix” Galarza riprende la posizione di main tank e sfoggia un’ottima coordinazione con i DPS “Surefour” Roberts e “Hydration” Goes Telles. Soddisfa anche la prestazione del nuovo acquisto “silkthread” Wang, ex compagno di squadra di Hydration nel team Counter Logic. Un team che, nonostante abbia affrontato un avversario statisticamente inferiore, non la prende alla leggera, dando il massimo dall’inizio alla fine del match.

Los Angeles Valiant – San Francisco Shock 4 – 0

Contro i Valiant non ce n’è per nessuno, e gli Shock non riescono nemmeno a conquistare una mappa. I Valiant sono a quota dodici mappe vinte di fila in questo inizio di fase 3, e non sembrano voler cedere terreno contro nessuno. I nuovi acquisti fanno il loro lavoro, e lo fanno bene, rendendo il team californiano una forza dalla quale guardarsi bene: entra in gioco “Bunny” Joon-hyuk, in arrivo dalla panchina dei Dynasty, che porta al team delle ottime giocate con Tracer e, allo stesso tempo, la possibilità per “SoOn” Tarlier di lasciare nelle sue mani l’eroina inglese per dedicarsi agli altri hitscan, sfoggiando Widowmaker e Reaper, quest’ultimo scelta azzardata ma che da i suoi frutti. Gli Shock non riescono a resistere al gioco travolgente dei Valiant, e una scelta discutibile da parte dei coach mette il team in svantaggio: “Architect” Min-ho, appena acquisito durante l’ultima pausa, scende in campo per la prima volta, ma non sull’eroe che gli è più congeniale, Genji, ma su Sombra, e il DPS fatica ad aiutare il team. Gli Shock sembrano spaesati e dispersi, spesso lasciandosi affascinare da delle opportunità di splendore individuale e venendo così eliminati, cedendo un vantaggio importante agli avversari. Bisogna lavorare sulla coordinazione, e far giocare gli eroi a chi ne è pratico.

Seoul Dynasty – Dallas Fuel 3 – 2

I Dynasty strappano una vittoria per il rotto della cuffia contro dei Fusion sorprendentemente in partita. Due team particolari, con una storia all’interno della Overwatch League ancora più strana: i vincitori, considerati a più riprese il miglior team del torneo, hanno fallito l’ingresso a ben due playoff, mentre i Fuel, acclamatissima squadra straripante di talentuosi streamer amati alla follia dai fan, che fa fatica anche solo a portare a casa delle mappe in alcuni match semplici e vince con un ampio margine in partite molto più difficili, il tutto guardando la classifica dal fondo. I Fuel stanno ancora cercando di capire quale composizione è migliore per loro: in questo match il duo frontale è composto da “Rascal” Dong-jun ed “EFFECT” Hwang, che si dimostrano ben coordinati e capaci, oltre ad avere due pool di eroi molto diversificate. Gioca il suo primo match con la maglia blu “OGE” Min-seok, di ritorno da un ban di quattro giornate per la sua partecipazione in una società di account boosting, ma se il suo Winston sembra al massimo decente la sua coordinazione e preparazione strategica sono ad un livello elevatissimo. Anche se le fiamme blu non hanno vinto, sembra che il coach “KyKy” Souder abbia trovato un modo di far girare bene la squadra. I Dynasty sono sempre stati abbastanza inconsistenti, ma stanotte il team era completamente in balia del vento: anche i veterani come “Miro” jin-hyuk non danno spettacolo, lasciandosi trascinare in situazioni dove un Winston non dovrebbe trovarsi; decisivo l’intervento del capitano e star “ryujehong” Je-hong che, sia con Zenyatta che con la sua classica Ana, spazza il campo di Oasis e regala alle tigri coreani la mappa dello spareggio e la vittoria.

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