Fublet

Fublet: un successo al PLAY di Modena 2018

Adulti e bambini innamorati di Fublet

Fublet, Fublet, Fublet, quanto ci piaci caro Fublet!

Sì, perché la creatura di Paolo Bianchi e Bruno Carfì targata Anonima Editori ha riscosso un enorme successo al PLAY di Modena.

Ma partiamo dall’inizio.

La giornata inizia con Alessandro, Damla, Filippo, Luigi, Paolo e Bruno che sono già a Modena da giovedì.

Ci siamo sentiti telefonicamente e li raggiungo in auto da Milano, nonostante le tangenziali milanesi non siano il prototipo di “viabilità modello” alle otto del mattino.

Metà mattinata arrivo allo stand e si inizia a dare una mano a Paolo e Bruno nell’allestimento dei tavoli da gioco e Filippo nell’allestimento della postazione di ProgettoFM.

Alessandro, Damla e Luigi saranno impegnati al PLAY Trade, insieme ad altri autori, editori e commercianti del settore, per buona parte della giornata.

Inizialmente pensavamo che quattro tavoli fossero troppi, dato che non volevamo creare un effetto di “vuoto” con un solo tavolo occupato su quattro disponibili.

Poi, ecco che arriva il primo curioso. Un espositore.

Paolo inizia a dimostrare il gioco, spiega meccaniche, l’espositore sembra abbastanza preso.

Parliamoci chiaro, presentando un gioco ad una fiera di soli giochi da tavolo, il rischio di trovare persone del settore molto critiche e che si annoino facilmente è molto alto!

Comunque, la dimostrazione va bene, l’espositore ringrazia calorosamente Bruno e Paolo e se ne va dopo quasi un oretta di gioco.

Fublet testato dal pubblico

Arrivano le 14:00, finalmente si apre al pubblico!

Bastano una manciata di minuti e già i primi due visitatori sono incuriositi dal gioco.

Vogliono provarlo.

Paolo gli mette a disposizione un tavolo ed inizia ad arbitrare la dimostrazione.

Dopo poco, ecco che arrivano due bambini, affascinati da questo gioco sul calcio.

Secondo tavolo occupato, con Bruno intento a spiegare ed arbitrare la partita.

I bambini prendono il gioco con curiosità, mentre l’autore spiega loro dinamiche e regole di gioco.

Dopo un paio di turni incerti per capire come girano le dinamiche del gioco, i bambini iniziano a giocare con gusto.

Finita la partita, chiedono alla mamma di acquistarne una copia. E non saranno gli unici.

Man mano che il tempo passa, sempre più persone si fermano a guardare le partite gestite da Paolo e Bruno, mentre io e Filippo continuiamo a promuovere il gioco e il ProgettoFM.

Si chiacchiera, qualcuno si iscrive al ProgettoFM, qualcun’altro attende qualche minuto prima di provare Fublet.

Alla fine, fortunatamente, i tavoli sono sempre pieni.

Il Feedback

Giocando a Fublet si capisce che è un gioco facile da imparare e mai scontato.

Sì, perché nonostante il gioco si strutturi in sole cinque fasi per giocatore, le variabili di sviluppo

In serata, infatti, lo abbiamo provato anche io e Luigi e, nonostante io sia un tipo di giocatore abbastanza negato alle troppe regole ed un neofita dei giochi da tavolo, l’ho trovato abbastanza fluido ed intuitivo.

Stessa cosa confermata da vari giocatori adulti e, soprattutto, dai bambini.

Sì, perché vedere bambini tra i dieci e quattordici anni appassionarsi così tanto ad un gioco strategico è un qualcosa di stupefacente.

Complimenti quindi ai ragazzi di Fublet, sperando che questo sia solo un piccolo passo verso una scalata di successo.

Ah, quasi dimenticavo, non perdetevi il lancio di Fublet anche su Kickstarter.

Lancio che avrà luogo a breve, molto breve.

 

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