Intervista al “Gattuso” del Milan PG

Qualche settimana fa il Milan sembrava dire addio al sogno scudetto, quando l’ormai ex allenatore Sapi rassegnava le sue dimissioni da allenatore dei rossoneri proprio nel pieno della stagione. La società, colta di sorpresa, decide di affidare il ruolo di traghettatore al giocatore/allenatore Marco Scarfone, terzino destro titolare dei rossoneri, che abbiamo proprio qui con noi per fargli qualche domanda sulla sua esperienza al Milan e nel progetto.

Benvenuto Marco, allora partiamo proprio dalla sua esperienza come allenatore. Come valuta fin qui il suo debutto e cosa lo ha spinto ad accettare una panchina così bollente?

Grazie mille per l’invito intanto, beh al momento la mia esperienza sulla panchina del Milan si può definire soddisfacente. Siamo partiti  con 2 sconfitte, contro PG e Udinese, che hanno minato  un po’ il morale dei ragazzi, ma nel momento del bisogno hanno tirato fuori lo spirito di gruppo ottenendo 2 vittorie che reputo fondamentali, in particolare con la Juventus, rianimando il sogno scudetto.

Parlando proprio delle sconfitte, in particolare quella con l’Udinese, c’è stato un momento in cui hai pensato di non essere pronto per questa panchina?

Non è stato un momento facile per me, a quei tempi l’Udinese aveva cambiato allenatore ed era a rischio retrocessione. Poi, dopo aver visto i loro recenti risultati e l’ottimo lavoro di Vito Pizzo, possiamo dire che quella sconfitta assume un altro sapore. In quel momento la squadra ha mostrato il suo spirito di gruppo e la fiducia nei miei confronti, quindi possiamo dire che, invece di farmi titubare, ha rafforzato ancora di più la mia forza di volontà.

Arrivate così col morale alle stelle in vista del Drink Team, con però una qualificazione in finale di Coppa Italia ancora in ballo. Dall’altra parte, il Drink Team si ritrova a dover lottare solo per lo scudetto dopo la cocente uscita dall’Europa League contro lo Schalke. Come pensi reagiranno gli attuali leader della classifica?

Non è sicuramente facile per loro, abbiamo visto il crollo dell’Inter dopo la brutta sconfitta col Bilbao, e lo stesso Drink Team ha faticato con il Sassuolo dopo lo Schalke. Sicuramente partiamo favoriti dal punto di vista mentale, soprattutto in caso di qualificazione in finale, ma vorranno riprendersi e quale occasione migliore se non durante la sfida con la seconda in classifica davanti al proprio pubblico.

Le prestazioni di Tomassetti stanno lasciando molti esperti a bocca aperta, col ragazzo che segna da quattro partite di fila per un totale di 6 goal. Cosa puoi dirci di questo periodo di forma del suo giocatore?

Tomassetti è un ragazzo giovane, ma ha da subito conquistato i tifosi con le sue prestazioni. Sono contento che sia tornato ai suoi livelli, è e sarà fondamentale per la rincorsa scudetto. Senza tralasciare Morganti, anche lui troverà il suo spazio nel finale della stagione, e sono sicuro che contribuirà a suon di goal come sa fare.

Mancano 12 giornate alla fine della Serie A, dove pensi possa arrivare questo Milan, ora che ha ritrovato la sua quadra?

Preferisco evitare di fare previsioni, vista la mia nomea di gufo ahahah. No comunque, bisogna ancora lavorare molto in queste partite, ma abbiamo la possibilità di giocarci una grossa fetta del campionato questo lunedì. Se dovessimo vincere col Drink Team, sicuramente non vedo perchè smettere di inseguire lo scudetto, ma bisogna fare attenzione anche all’Inter lì dietro, che sono sicuro darà filo da torcere fino alla fine.

Passiamo ora al profilo del tuo giocatore, le recenti indiscrezioni ti vedono come probabile convocato nell’Under 21 italiana. Cosa ne pensi al riguardo?

Preferirei parlarne una volta arrivata l’ufficialità, penso che ci siano una cinquantina di potenziali candidabili che meritano la nazionale e sapere di essere tra questi mi riempie di orgoglio. Continuerò a giocare come so, dando il massimo ad ogni partita e per questi colori, e se ciò non basterà per la convocazione, potrò comunque dire di aver fatto il massimo per me ed il Milan.

Un’ultima domanda prima di separarci, come vede il suo futuro nel progetto e quali piani ha in mente?

Sono contentissimo nel mio ruolo nel progetto, sia come persona perchè sento che la mia attività viene apprezzata e riconosciuta, sia come giocatore ed allenatore, poichè vedo i miei sforzi venire ripagati anche sul campo. Ho pochi piani in mente, vorrei aiutare il Novara, la mia città di residenza,  a salire in Serie A se ci sarà occasione, ma sto già lottando per lo scudetto con la mia squadra, non posso chiedere di meglio se non la Nazionale.

C’è qualcuno che vuoi salutare o ringraziare?

Sicuramente tutti i ragazzi del Milan, che sono la mia seconda famiglia, ed i compagni di birra Lopresto e Morganti. Senza dimenticare Marchese, che reputo una figura simbolo di questo progetto e persona fantastica, e gli amici del Torino, a cui auguro una tranquilla salvezza (perchè si sa, impossibile quest’anno l salvezza, no?).

Bene Marco, grazie per il tuo tempo e buona fortuna nel proseguimento della tua carriera!

Grazie mille, alla prossima!

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