Day 4-5 – Week 5 – Stage 2 – Overwatch League

Una giornata ricca di sorprese, è la penultima di match regolari nella quinta settimana di Overwatch League

Seoul Dynasty – Florida Mayhem 3 – 1

Nonostante la vittoria, la mappa persa contro i Mayhem toglie ai Dynasty ogni grande speranza di playoff. I Florida Mayhem gareggiano molto bene anche senza gli acquisti previsti dalla società per questa pausa, ma contro una squadra con giocatori del livello di quelli di Seoul a poco serve. Il main DPS “Logix” Berghmans fa fatica a risaltare con Widowmaker, spesso e volentieri intralciato dal rivale “Fleta” Byung-sun, mentre il ruolo di tracer viene lasciato al compagno di squadra “TaviQ” Lindstrom che, sebbene capace, non è allo stesso livello di Logix. L’unica mappa che i Mayhem conquistano, infatti, è Hollywood, dove il giocatore belga utilizza l’eroina di punta del meta attuale. I coreani sono decisamente più puliti di quanto non abbiamo visto contro gli Outlaws, ma una vittoria mutilata non basta: Seoul sarebbe ufficialmente fuori dalla corsa ai playoff, difatti entrambe le sue rivali dovrebbero perdere l’ultimo match della stagione per concedere ai Dynasty la tanta agognata competizione per il premio di 100.000 dollari.

Philadelphia Fusion – Los Angeles Valiant 3 – 2

Una vittoria di misura contro i Valiant, che minaccia la terza posizione e l’ingresso ai playoff per i Fusion. I Gladiators possono ancora recuperare. È una impresa difficile, ottenere un 4 – 0 contro gli Uprising, ma non impossibile, che garantirebbe l’ingresso ai playoff e la possibilità di vincere 100.000 dollari. I Fuel, in questo match, si sono trovati un po’ scoordinati sulla linea offensiva: i due DPS “Carpe” Jae-hyeok e “Eqo” Corona non sono sempre in sincronia, e i continui cambiamenti di eroe per facilitare una strategia piuttosto che un’altra non danno i loro frutti. Anche se hanno conquistato la vittoria, il team è parso piuttosto lento nell’inizio del match, e in generale è stato difficile per i Fusion capitalizzare su qualche importante occasine. I Valiant, invece, sono sempre altalenanti nelle loro prestazioni: il ritorno di “KariV” Yong-seo nella formazione dei support e “Agilities” Girardi che rientra in scena come DPS dopo una lunga sosta in panchina sembrano ridare una nuova vivacità al team di Los Angeles. KariV, in particolare, fa infuriare i Fusion con le sue giocate audaci cime Mercy, che distolgono l’attenzione dall’altro support, “Unkoe” Chevasson. Sconfitta ma un barlume di ripresa per i Valiant, che confidano in un migliore inizio per la prossima fase.

London Spitfire – Shanghai Dragons 4 – 0

Una vittoria scontata quella degli Spitfie contro i Dragons, con alcuni volti nuovi tra i cinesi. Le prime battaglie per i nuovi acquisti degli Shanghai Dragons sono state impegnative, anche se gli Spitfire risparmiano le forze schierando solamente riserve, consci anche dell’assenza del DPS cinese “Undead” Fang, rientrato in patria per problemi personali. In tutto il match contro gli Spitfire, i Dragons riescono a conquistare un solo punto. Gli inglesi dominano, è vero, ma dal team delle riserve non mancano delle giocate molto poco pulite: i due support “HoGaPeun” Hyeon-woo e “Closer” Won-sik giocano in un modo molto aggressivo che non avrebbe probabilmente funzionato contro nessun’altro team della League, con la linea difensiva completamente esposta ad un dive che qualsiasi squadra coordinata avrebbe saputo eseguire. Dall’altro lato, “Ado” Gi-hyeon ce la mette tutta a colpire a fondo la squadra inglese, ma i support sembrano completamente inesistenti e, nonostante gli sforzi anche molto ben eseguiti, la mancanza di cure lo porta spesso a morire con poche kill nel sacco. Anche i tank “Xushu” Liu e “Fearless” Eui-seok soffrono per mancanza di cure e non riescono a trarre beneficio dai dive, ma in sala è anche presente una nota positiva: “Geguri” Se-yeon, la incredibile giocatrice ripetutamente accusata, per la sua bravura, di essere una cheater, ha fatto il proprio ingresso trionfale sotto la bandiera dei Dragons. Pur non giocando, Geguri era presente in sala, ed ha dichiarato in conferenza stampa: “non voglio essere conosciuta come la giocatrice donna, ma come colei che ha conquistato la prima vittoria per gli Shanghai Dragons”.

Chiusa la corsa ai playoff della seconda fase della Overwatch League, ecco i risultati dell’ultima giornata

London Spitfire – Dallas Fuel 3 – 1

Chiudono al secondo posto gli Spitfire, con una vittoria sui rinati (si spera) Fuel. I Fuel sembrano una squadra completamente diversa da quella vista dopo l’addio alla League di “xQc” Lengyel: una menzione di merito va sicuramente ad uno dei flex più completi di tutto, ovvero “Seagull” Larned che, assunto il ruolo di offtank, ha impensierito prima gli Excelsior e poi gli Spitfire. Gli inglesi, però, rispondono a tono: “Profit” Joon-yeong e “Gesture” Jae-hee sono estremamente coordinati, e a farne le spese é sempre il povero support dei Fuel “chipshajen” Widlund che non riesce ad eseguire il suo ruolo per colpa dell’insistenza dei dive avversari, arrivando perfino ad utilizzare Transcendence a battaglia persa per il puro terrore di Gesture che gli salta vicino. Al giro di boa il momento di pausa favorisce i Fuel: una miglior difesa del proprio Zenyatta e l’entrata in partita di “EFFECT” Hwang danno i loro frutti, ma anche la loro carica dura poco. Gli Spitfire, infatti, passano ad uno stile di gioco iper-aggressivo che, sotto la guida di “birdring” Ji-hyeok, consente loro di chiudere il match alla mappa 4.

New York Excelsior – Los Angeles Valiant 4 – 0

Una vittoria pronosticata quella degli Excelsior contro i Valiant. Non sono ancora ben piantati sui propri piedi i Valiant, che al minimo colpo di vento rischiano di capovolgersi. Sebbene “Agilities” Girardi tentasse in ogni modo di arrivare al support avversario “JJoNaK” Sung-hyeon, le ottime manovre dei tank avversari riuscivano a fermare l’avanzata del DPS e, nel contempo, eliminare i support dei Valiant rendendo così le teamfight molto svantaggiose per i californiani. Il DPS Newyorkese “Saebyeolbe” Jong-ryeol attacca i support avversari mentre i propri tank difendono JJoNaK e “ArK” Yeon-joon che, con Mercy, fa risorgere ogni eliminazione che i Valiant, duramente, riescono ad ottenere. Un match a senso unico, e ai Valiant rimane da capire come comportarsi ora: si vocifera che ci saranno accordi con i Dallas Fuel per la cessione di alcuni giocatori, tra cui immaginiamo anche Agilities, del quale la dirigenza non è per nulla entusiasta.

Boston Uprising – Los Angeles Gladiators 3 – 2

Le speranze di playoff dei Gladiators si infrangono contro il muro alzato dagli Uprising. Un risultato difficile, ma non impossibile, non farsi rubare nemmeno una mappa dagli Uprising per entrare ai playoff. Non solo non ci sono riusciti, ma i Gladiators finiscono pure con il perdere il match, lasciandoli ottavi nella classifica generale e quinti in quella della fase 2, dietro ai Dynasty e fuori dai playoff. Il ritorno del tank e punta di diamante “Gamsu” Young-jin dona agli Uprising la forza di trovare una vittoria molto sudata, e la sinergia di quest’ultimo con il DPS “Striker” Nam-joo li lancia verso la vittoria, riuscendo spesso e volentieri ad eliminare il DPS avversario sull’ultima mappa, Ilios. Su questa mappa, infatti, “Asher” Joon-seong cambia da Tracer a Widowmaker e ciò porta alle sue ripetute morti per mano degli Uprising e, di conseguenza, alla perdita della partita. Non bisogna, però, pensare che Asher non abbia giocato bene: il suo lavoro coon Tracer è
stato spesso la chiave grazie alla quale i Valiant hanno potuto conquistare due delle quattro mappe regolamentari, aiutato ovviamente dall’ottimo tank “Fissure” Chan-hyung. Il punto di svolta è stato l’intervallo: i Valiant, infatti, dopo aver perso entrambe le mappe iniziali si sono rianimati improvvisamente riuscendo a portare il match fino alla mappa cinque. Sforzo vano, però, visto che gli Uprising riescono a conquistare lo spareggio e a negare ai californiani sia il playoff che la vittoria.

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