Southgate: bandite pizze, muffin e sandwich.

La decisione del CT Southgate

L’Inghilterra calcistica si prepara al meglio per affrontare l’avventura di Russia 2018 e con essa il suo tecnico Gareth Southgate.

L’ex difensore di Aston Villa, Crystal Palace e Middlesbrough ha deciso di porre dei limiti alle abitudini dei propri calciatori.

Southgate, infatti, è convinto che per far raggiungere il massimo risultato possibile ai suoi giocatori, si debba porre freno ad alcuni loro vizi.

Il primo passo è stato quello di vietare la vendita di pizza, sandwich, muffin e sciroppi vari allo Starbucks all’interno del Bet365 Stadium, campo d’allenamento della nazionale inglese.

Ovviamente l’intento di Southgate è quello di evitare un accumulo di peso in vista di Russia 2018, soprattutto alla luce del fatto che la patria del calcio non vince una Coppa del Mondo dal 1966.

Southgate non è il primo manager ad imporre un codice comportamentale “rigido”.

Ricordiamo ad esempio il suo predecessore, Fabio Capello, che vietò alle mogli e fidanzate dei suoi calciatori di soggiornare nello stesso albergo della squadra.

Questo perché egli puntava a creare un ambiente sereno con il minor numero di distrazioni possibili e massimizzare la concentrazione dei giocatori verso l’obiettivo.

In seguito decise di vietare anche l’uso di cellulari, ketchup e gli infradito.

Non sappiamo se Southgate si sia ispirato effettivamente all’allenatore italiano.

Alcuni sostengono che anche ex calciatori duri e rocciosi come Neil Lennon, autentico mastino del calcio nordirlandese, condivida questa severa linea di pensiero.

Di certo gli inglesi si augurano che questa linea conduca la squadra a dei buoni risultati visto che durante l’ultima loro partecipazione ai mondiali, sotto la gestione Capello, l’Inghilterra subì un netto 4-1 agli ottavi di finale di Sudafrica 2010.

In quell’occasione gli inglesi protestarono per un gol fantasma non assegnato a Frank Lampard.

Southgate

Allenatore della Nazionale Inglese di calcio

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