Trump contro i presunti rischi dell’industria videoludica

Oggi  Donald Trump incontrerà  gli esponenti dell’industria videoludica. L’obiettivo principale dell’incontro ha principalmente il solo scopo di parlare del pegi e come si potrebbe far rispettare. Ma in questi giorni c’è stato un andirivieni di informazioni talvolta smentite su una situazione ben più calda del previsto. Infatti il presidente degli Stati Uniti d’America avrebbe dato al mondo dell’intrattenimento videoludico buona parte della colpa per gli atti di violenza che da anni insanguinano gli Stati Uniti. A svelarlo è stata l’Entertainment Software Association (ESA),  a cui fanno parte tutti i grandi esponenti dell’industria, come Nintendo, la divisione PlayStation di Sony, Microsoft, Electronic Arts, Activision, Take Two e moltissime altre compagnie.

Le insinuazioni scaturiscono dagli avvenimenti di Parkland, quando il 14 febbraio 2018 un 19enne ha aperto il fuoco in una scuola superiore della Florida, uccidendo 17 persone. Il fatto ha infatti riacceso il dibattito negli Stati Uniti sui media violenti, con particolare riferimento a film e videogiochi.

“Dobbiamo fare qualcosa a proposito di ciò che i bambini vedono e di come lo vedono”, avrebbe detto Trump dopo l’accaduto. “E lo stesso anche per i videogiochi. Sento sempre più persone secondo le quali i videogiochi plasmano il modo di pensare delle persone”.

In tutta risposta i punti fermi su cui l’International Game Developers Association vuole esprimere sono: prima di tutto non volere assolutamente che i videogiochi diventino il capro espiatorio della violenza nella realtà, visto che non esistono studi scientifici che siano riusciti a mettere in correlazione il videogiocare con l’andare a compiere massacri, armi alla mano. Secondo ci sono giocatori di tutti i generi, le razze, le età e le professioni e, soprattutto, i videogiocatori statunitensi fruiscono degli stessi titoli utilizzati nel resto del mondo, dove però non vengono compiute stragi scolastiche con la stessa frequenza.

Da che parte state?

 

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