Le Prime due Giornate della Seconda Fase della Overwatch League

Inizia la seconda fase della Overwatch League, ecco i risultati del primo giorno della Week 1

Una piccola nota, prima di cominciare. Molti giocatori e fan si erano interrogati sull’effetto che il cambio del meta durante lo stop tra le due fasi avrebbe avuto sulle squadre e, più in generale, sulla qualità del gioco. Anche solo da questa prima giornata, io mi ritengo molto soddisfatto. Se nella prima fase le comp erano tutte abbastanza statiche, con D.Va e Winston come tank, Zenyatta e Mercy come healers e Tracer quasi sempre come primary flanker, già in questa prima giornata abbiamo osservato dei considerevoli cambiamenti. Lucio e Soldier:76, Sombra e Reinhardt: tutti eroi praticamente esclusi dalla fase 1 che stanno trovando il loro posto, speriamo insieme a molti altri, rendendo così il gioco molto più diversificato e divertente, senza abbassare minimamente la qualità dei match a cui la fase 1 ci ha abituato.

Seoul Dynasty – Los Angeles Valiant 4 – 0

Partono in grande i Dynasty, che conquistano senza grandi sforzi tutte le mappe ai rivali americani. Come nello Stage 1, Seoul parte in quarta. I Valiant tornano a casa con la coda tra le gambe, specialmente considerando che nell’ultimo periodo della fase 1 il match tra queste due squadre aveva dato un esito ben diverso, costando ai coreani i playoff. I Valiant rimangono fedelissimi al duo “Kariv” Young-seo e “silkthread” Wang, ma il cambio del mega di gioco ha favorito la squadra di Seoul, più flessibile nella team comp, mentre la sostituzione di Lucio per Mercy per i Los Angeles non ha dato i frutti sperati. Unito a ciò, i Valiant sono sembrati disorganizzati, con una strategia incomprensibile ed un gioco molto raffazzonato è pieno di errori, mentre i coreani sembrano già i padroni della fase 2. Nonostante abbiano dichiarato che non si sono allenati moltissimo durante gli undici giorni di pausa, il cambio di eroe di “Tobi” Jin-mo in Lucio, dato il nerf di Mercy, hanno aperto al main DPS “Fleta” Byung-sun un mondo. Oggi, infatti, oltre ai suoi grandi classici Fleta ha sfoderato Sombra e Soldier:76, consentendo ai suoi di conquistare facilmente la partita.

Dallas Fuel – Shanghai Dragons 3 – 1

Nonostante il finale della fase 1 non fosse stato proprio roseo, i Fuel partono in quarta con una meritata vittoria contro gli avversari di Shanghai. Una sorpresa inaspettata per i fan è quella del DPS “Taimou” Kettunen, che si è reinventato nel ruolo di tank. Le prime due mappe finiscono in fretta, e i texani conquistano sia Volskaya che Nepal in un battibaleno, ma i giochi non sono ancora terminati: i Dragons si risvegliano nell’intervallo, e ritornano in gioco con più grinta di prima. Una composizione a quattro tank ferma l’avanzata americana su Hollywood, con “Diya” Weida che utilizza Zarya per sconvolgere i piani del DPS americano “aKm” Bignet. Nell’ultima mappa, Route 66, i Fuel svelano l’asso nella manica: si tratta di “Rascal” Dong-jun, che spazza via la squadra di Shanghai portando così i Dallas alla vittoria.

Los Angeles Gladiators – San Francisco Shock 4 – 0

Gli Shock si incagliano, concedendo tutte le mappe ai rivali, nonostante le squadre siano arrivate rispettivamente nona e ottava nel finale dello Stage 1. Il gioco degli Shock è caotico e impanicato, specialmente dalla terza mappa in poi, è di certo il main DPS “BabyBay” Francisty non aiuta la squadra: dei frequenti cambiamenti di eroe portano la squadra del Golden agate in svantaggio di Ultimate, specialmente su King’s Row, dove BabyBay cambia diversi eroi nel giro di pochi minuti tentando di spingere il carico a destinazione. Ma il punto peggiore per questa squadra arriva su Watchpoint: Gibraltar dove, nonostante siano quasi tutti in vita, i suoi membri decidono di inseguire le kill lasciando il carico sguarnito durante l’overtime, concedendo di fatto la mappa ai Gladiators. Questi ultimi non sembrano molto diversi da quanto li avevamo visti nella fase 1, nonostante l’arrivo del nuovo tank “Fissure” Baek, acquistato dai vincitori del playoff London Spitfire negli ultimi giorni. Anche se entrambe le squadre si dimostrano disorganizzate, alla fine la bravura individuale dei giocatori dei Gladiators la fa da padrona: nei momenti di caos si fa sentire la presenza di Fissure che, nonostante il poco allenamento con la nuova squadra, mette a segno dei dive importanti.

Finiti gli incontri del secondo giorno della prima settimana, nella fase 2 della Overwatch League.

Innanzitutto, ribadisco la nota positiva di ieri: il meta è cambiato, e in meglio. Continuiamo a vedere eroi inutilizzati fino ad ora salire alla ribalta tra le massime squadre e, da fan, questo cambiamento mi fa impazzire di gioia.

Houston Outlaws – London Spitfire 3 – 2

La vendetta è un piatto che va servito freddo. Almeno così la pensano gli Outlaws che, dopo la bruciante sconfitta nei playoff della prima fase, portano a casa una vittoria importantissima contro gli Spitfire. Nonostante la prima fase fosse iniziata in sordina, senza una vittoria fino alla seconda settimana, da allora i texani in verde si sono dati da fare. Contro i campioni, freschi di una vittoria ai playoff contro i NYXC, la muraglia verde sfodera una serie di eroi non troppo convenzionali, come Hanzo e Junkrat (nella nuova versione, significativamente nerfata rispetto alla fase 1), comandati dagli strabilianti DPS “LINkzr” Masalin e “Jake” Lyon. Una battaglia molto equilibrata, che vede infatti i vincitori uscirne per il rotto della cuffia, avendo portato a casa sia Volskaya Industries che Nepal con poco vantaggio. Dalla parte dei londinesi, si sono distinti i tank. Ottimo il lavoro di “Fury” Junho con D.Va e “Gesture” Jae-Je con Winston, che isolano gli elementi fuori luogo dei rivali e li eliminano senza affanni. Nonostante la mappa 4, King’s Row, sembrasse in mano agli Outlaws, gli Spitfire riescono a conquistarla, ma nonostante ciò vengono spettacolarmente sconfitti nel tie breaker.

New York Excelsior – Florida Mayhem 3 – 1

Gli americani non iniziano la serie nelle migliori condizioni, con il loro support “ArK” Jeoon-joon infortunato, che costringe il tank “Mano” Dong-gyu a cambiare strategia e diventare guaritore. Nonostante ciò, i NYXC portano a casa una vittoria che, sebbene sofferta, cementa la loro posizione di primi in classifica. Ma non è solo Mano che si deve assestare nel suo nuovo ruolo: tutta la squadra inizia il match spaesata, confusa, perchè ArK, oltre ad essere un support è anche il main shotcaller della squadra. Questo ha postato a degli inaspettati errori del team, specialmente nella seconda mappa, che infatti è stata conquistata dai Mayhem. La vittoria degli americani si deve in larga parte al DPS “Saebyeolbe” Jong-yeol che, con Tracer, incassa 44 kill sui support avversari. La vittoria è stata però sudata, se si conta che la prima in classifica stava gareggiando contro uno dei fanalini di coda, con 9 sconfitte e una sola vittoria nella fase precedente. Di impatto è stato anche il DPS dei Mayhem “Logix” Berghmans, che ha reso la partita un vero inferno per gli avversari, nonostante le prestazioni non eccellenti viste nella prima fase. Ma, nonostante tutti i miglioramenti, per ora i ragazzi della Florida si arrendono ai newyorchesi, ma covano nuove speranze nel futuro.

Philadelphia Fusion – Boston Uprising 4 – 0

Iniziano la seconda fase alla grande i Fusion, che si riscattano dalla sconfitta contro gli stessi Uprising solo due settimane fa. Senza la loro punta di diamante “ShaDowBurn” Gushcha assente, i Fusion erano dati per perdenti su tutta la linea. Invece, con “Eqo” Corona al posto di ShaDowBurn, la squadra ingrana subito la marcia. Nonostante fosse la sua prima partita nella League, Eqo sembrava un veterano. Si muove nella mappa in modo efficiente, e gli Uprising non possono resistere alla sua maestria di Genji. Nonostante ciò, la vittoria non è stata troppo facile. Lo dimostra Hollywood, dove “Carpe” Jae-hyeok, l’altro grande DPS dei Fusion, deve consumare tutte le energie per conquistare la mappa. La sua Widowmaker, tirata fuori all’ultimo minuto, semina eliminazioni sul campo di battaglia, con una serie devastante di sei uccisioni in soli 30 secondi. Anche i tank e i support si sono distinti in questa battaglia strenua, con Reinhardt e Lucio che hanno apportato un supporto importantissimo, comandati dai giocatori “frati” Laine e “Neptuno” Gonzales Molinillo, entra,vi dei Fusion.

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