Come mai il Milan di Gattuso non gira come il Milan di Sapi?

È un quesito che si chiederanno in tanti, anzi probabilmente la maggior parte dei tifosi si domanderà semplicemente come mai il Milan di Gattuso non gira?

Ma proprio confrontando con quello di mister Sapi, che per chi non lo sapesse guida i rossoneri nel campionato online di Football Manager più grande del mondo, potremmo capire le problematiche che si nascondono dietro al diavolo “fuffa” (con fuffa intendiamo tutte le squadre e/o giocatori che NON partecipano al nostro torneo).

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Il Milan fuffa

Il misfatto di Benevento

Per comprendere in pieno cosa non funziona nel Milan mi vorrei soffermare sulla partita di Benevento.

Giustamente Gattuso, arrivato da pochi giorni, non poteva di certo presentarsi con un nuovo modulo senza averlo mai testato in allenamento, quindi decide di riproporre il 3-4-3 di Montella.

Probabilmente il nuovo allenatore pensava che sarebbe bastata la sua grinta, che lo ha sempre contraddistinto, per vincere con tranquillità contro una squadra che perdeva da 14 partite consecutive.

Ovviamente non è stato così. I rossoneri riuscirono ad andare due volte in vantaggio grazie solamente ad una qualità della rosa nettamente superiore agli avversari. Tuttavia il Dio del calcio ha voluto subito mettere alla prova il novellino Gattuso; al 75° minuto Romagnoli viene espulso. Milan quindi in 10 per 15 minuti.

Sono questi i momenti in cui capisci se un allenatore è capace o meno. Inizialmente il diavolo sceglie di rimanere con gli stessi uomini, nessun cambio, un semplice 4-4-1. Ma dopo 10 minuti di controllo, Gattuso inizia a sudare freddo, vede che la vittoria è sempre più vicina e si spaventa. Controlla in panchina chi è rimasto e incrocia lo sguardo (perso nel vuoto) di Zapata e sceglie di fare il cambio che deciderà le sorti del match.  Fuori Suso, ala destra, e dentro Cristian Zapata, difensore centrale. Il Milan giocherà quindi per gli ultimi minuti con un improbabile 5-3-1.

Da quel punto in poi i rossoneri non toccheranno più palla.  Nessun giocatore sulle fasce per cercare semplici appoggi, nessuno in grande di rubare palla visto l’inferiorità numerica a centrocampo e nessuno in avanti che poteva gestire il pallone. Kalinic era irraggiungibile e poteva soltanto guardare da lontano il disastro che stava per soccombere il Milan.

94° minuto di gioco, fallo incomprensibile di Abate, che entrato da una trentina di minuti non ha più, a quanto pare, la lucidità necessaria per difendere.

Palla in mezzo e il resto è storia.

Incolpare la sfortuna sarebbe davvero riduttivo. I rossoneri hanno pareggiato perché Gattuso non è stato in grado di far fronte alle sue paure. Nel calcio moderno, più difensori non significa necessariamente più probabilità di non subire gol, anzi, in questa maniera dai agli avversari più possibilità di tenere palla e quindi avere più chance di segnare. Se hai tu la gestione del pallone, stai certo che i gol non li prendi.

Mi sono voluto soffermare su questa partita, per far capire che non è solo colpa dell’atteggiamento dei giocatori, ma è anche colpa di quello che trasmette un allenatore. In questo caso paura. Nel caso di Montella, confusione.

La rosa c’è, i giocatori presi individualmente sono forti. È una cosa oggettiva. Potremmo anche discutere sulle qualità Kessie, Andre Silva e molti altri, ma questa rosa è costruita di certo per arrivare almeno quinta.

Il Milan non è una squadra è un gruppo di ragazzi tra i 18 e i 35 anni che giocano a pallone con la stessa maglia. Finché il mister non sarà in grado di dare un’identità alla rosa, il diavolo sarà costretto a soffrire e vincere solamente grazie alle giocate individuali di alcuni fuoriclasse e in questo modo non si andrà molto lontano.

Il Milan di FM

Specifichiamo che ovviamente le dinamiche di Football Manager sono semplificate rispetto al mondo fuffa, però grazie al nostro lavoro e lo sviluppo del nostro progetto, le differenze tra fuffa e FM si sono decisamente assottigliate.

Come Gattuso anche Sapi è arrivato a campionato iniziato, concludendo con un dignitoso sesto posto. Quest’anno avendo avuto la fortuna di fare il proprio mercato e gestire la rosa fin dall’inizio, i risultati sono decisamente migliorati.

Primo posto a pari merito con i cugini dell’Inter. 5 vittorie e solo due pareggi. Inizio senza dubbio davvero promettente.

Ma qual è il suo segreto? Innanzitutto ha creato un bel gruppo tra i giocatori. Gioca chi merita, non importa se ti chiami Bonucci o Paletta, in campo ci va chi durante la settimana se lo è meritato.

Magari quel centrocampista era molto più forte, magari è stato anche pagato alcuni milioni, ma a Sapi non interessa. Questo ha portato ad avere una rosa che si fida del mister e gioca come una vera squadra. Ogni giocatore sa bene la sua posizione e si allena costantemente per migliorarsi solo in quella determinata zona del campo. Questo ha portato ad avere un gruppo di ragazzi che gioca come una squadra seguendo sia le indicazioni individuali che appunto quelle di squadra. E in caso di un rosso negli ultimi minuti non si scoraggerebbero di certo, ma gestirebbero la partita come sempre hanno fatto.

Vedremo se il Milan fuffa sarà in grado di riproporre lo stesso gioco, magari iniziando a giocare sempre con la stessa formazione e non cambiarla ogni vola che si perde.

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