Dixit – Un Gioco con Valore

Giocare serve per divertirsi e spendere il proprio tempo con serenità. La maggior parte dei giochi viene sviluppato e creato seguendo questo semplice concetto del ludico, ed è giusto così. Noi di Progetto Gaming però continuiamo a credere che il gioco possa essere uno strumento per aiutare e migliorare anche la vita. Questo è il caso di Dixit, che per quanto banale e semplice possa essere, è nato da un concetto davvero particolare. Molti dicono di non divertirsi a giocare a questo titolo, che non ha nulla di emozionante oppure di dinamico e avvincente. Hanno ragione, è un gioco molto semplice, eppure a molti diverte, e ha un significato molto più profondo.

Jean-Louis Roubira è uno psicologo infantile, lavorando coi bambini che soffrono di diversi disturbi e problemi. Ha cercato diversi modi per aiutarli a esprimersi e rappresentare i loro stati d’animo, ed è così che è caduto sull’uso delle figure. Immagini e illustrazioni che sono capaci di esprimere tutto e niente, di comunicare sensazioni differenti per ogni persona. Queste sono le basi su cui è costruito il gioco di Dixit, fatto dallo stesso Roubira, inizialmente concepito per uso psicologico. Da un concetto così semplice e un bisogno così banale si è riusciti a creare un gioco capace di divertire, così come aiutare molti a esprimersi e comunicare.

Gioco

Ogni giocatore riceve sei carte. Queste carte raffigurano illustrazioni molto particolari che sono difficili da associare a un singolo elemento. Una bambina che suona il suo corpo di violoncello, oppure una ballerina la cui ombra raffigura il demonio. Immagini che confondono, ma che spinge il giocatore a vederci qualcosa, un significato, una sensazione, un’emozione. A turno i giocatori svolgeranno il ruolo del “narratore”, che sceglierà una delle carte nella sua mano e la descriverà. Può descriverla come gli interessa: una parola, una frase, un nome o una citazione. Qualsiasi cosa è permessa fin quando si descrive la carta nel modo in cui è stato interpretato.

Gli altri giocatori scelgono una carta dalla loro mano che secondo loro può avvicinarsi di più alla descrizione. Le carte vengono mescolate, rivelate, e bisogna indovinare quale carta era quello del narratore. A scopo ludico vince il primo che arriva a 30 punti, e bisogna riuscire a far comprendere a uno ma non a tutti la propria carta. Facile rivelare che carta si aveva per farla indovinare e guadagnare punti, ma allo stesso modo bisogna comunicare con gli altri. Dire qualcosa che forse un amico potrebbe sapere mentre un altro no, qualcosa che secondo te dovrebbe avere un significato per quella persona.

Considerazioni

Dixit è un gioco meraviglioso. Comprensibile come mai alcuni pensano che non sia divertente oppure che non abbia nessuna componente ludica, dopotutto non ha nulla di emozionante di per sé. Si sceglie una carta, la si descrive, gli altri giocano, rivelazione e scelta finale. Nulla di dinamico e avventuroso, e quindi se qualcuno dice che non apprezza Dixit è più che comprensibile. Il titolo non è per tutti, è per coloro che apprezzano l’astratto anche nel gioco, il dover comunicare e trasmettere idee e pensieri tramite una carta fantasiosa. Sapere inoltre il come ha avuto origine non può che renderlo speciale, e dargli quel valore aggiuntivo.

A livello ludico comunque, risulta anche un gioco abbastanza elaborato. Molti giocano comunque facendo citazioni e referenze, più che comunicare emozioni o pensieri, ma va benissimo così. Sono state provate alcune partite dove si è deciso di giocare sfruttando solo l’immaginario e sì, rende davvero meglio, ma non bisogna imporlo. Il gioco migliora ovviamente con una squadra che si conosce, di gente con cui si ha un legame, con gli altri diviene una banale descrizione e fortuna. Ci sono diverse varianti e versioni del gioco che lo arricchiscono, ma già la versione base e il concetto che ha è parecchio forte e d’impatto.

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