Sesto Senso

Dixit è un gran bel gioco, ma c’è modo di prendere il suo sistema di gioco e aggiungerci qualcosa di particolare? La risposta è sì, ed è chiamato Sesto Senso. Il gioco è infatti paragonato spesso a Dixit in quanto la meccanica di base è molto simile. Eppure sa essere un gioco a sé, un titolo suo, che offre qualcosa di molto più elaborato e complesso rispetto al lontano cugino. Si tratta in primo luogo di un cooperativo, per 2-7 giocatori, dalla durata di circa 45 minuti. Secondo, è un gioco abbastanza tosto e difficile che richiede molto intuito e deduzione, in quanto non c’è un sistema di punti ma un tempo limite molto ristretto.

Regole

Un giocatore svolge il ruolo del fantasma, gli altri saranno medium giunti alla casa per scoprire il suo assassino. Ogni notte, per sette giorni, il fantasma rivelerà in sogno ai medium indizi che indicheranno un possibile sospettato dell’omicidio. Sul tavolo saranno infatti disposti delle carte che rappresentano un’arma del delitto, un luogo e un sospettato. Dietro la plancia del fantasma, associato a ogni giocatore, ci sarà una combinazione unica delle tre che dovranno essere indovinati. Iniziando dall’arma per poi progredire, il fantasma pesca 7 carte che dovrà distribuire come indizio per la scelta giusta.

Le carte rappresentano illustrazioni molto contorte e fantasiose, di difficile interpretazione. Il fantasma, che gioca in squadra coi giocatori, non contro, sceglie una o più carte da dare a un giocatore. Ogni volta che distribuisce delle carte a un giocatore, pesca per tornare a sette e continua così. I giocatori poi potranno consultarsi e darsi una mano a vicenda, dovendo indicare la carta correlata all’indizio. Se indovinato la carta verrà assegnato al giocatore che passerà dunque alla fila successiva, altrimenti bisogna ritentare. Quando tutti i giocatori hanno indovinato le loro carte esse saranno rimesse al centro del tavolo: tra quelle si cela la risposta reale.

Si svolge così l’ultimo turno. Il fantasma sceglierà 3 carte soltanto, uno per ogni indizio, e le distribuisce a tutta la squadra, senza però specificare a cosa sono associati. Il gruppo dovrà quindi consultarsi e cercare di capire dunque l’arma, il luogo e l’assassino finale, per risolvere il caso e andare alla vittoria.

Gioco

Non è affatto facile, per nessuna delle due parti. C’è chi si trova meglio a indovinare, chi preferisce fare il fantasma, ma in ogni caso non è un gioco semplice. Infatti quando si sbaglia è impossibile dare una vera colpa a qualcuno, in quanto scegliere e interpretare le carte risulta parecchio difficile. Una strategia comune per superare il primo turno è consegnare una carta associata col colore dello sfondo dell’arma, un trucchetto facile per superare quantomeno il primo round. Bisogna comunque essere veloci, che il gioco dura soltanto 7 turni, ergo fare già 3 errori può costare l’intera partita. Ci sarà infatti quel punto in cui è palese che avete perso, specie se siete al quarto turno e ancora dovete indovinare l’arma.

Rimane un gioco davvero molto divertente. Per chi ama Dixit si troverà molto a suo agio, magari risulterà anche bravo essendo ormai abituato alla dinamica. Coloro che invece magari non hanno saputo apprezzare Dixit per la sua semplicità troverà nel Sesto Senso quel qualcosa che mancava. Un gioco un po’ più strategico, di gruppo, che pone un livello di sfida enorme. Se poi si vuole, il gioco offre anche difficoltà maggiori, che diminuiscono le carte a disposizione del fantasma. Un po’ corposo come gioco, lunghetto da preparare, con una durata abbastanza consistente. Risulterà però un gran gioco da provare, vi divertirete di sicuro.

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