Machi Koro!

Chi dice che il gioco dev’essere per forza strategico e complesso per divertire? Delle volte bisogna spegnerlo proprio quel cervello e provare un titolo che richiede il minor numero di sforzo. E cosa meglio di lanciare dadi e scommettere sulla casualità dei risultati? Machi Koro è dunque un gioco di questo genere, un titolo dove la regola è semplicemente tirare grossi dadi e sperare nel risultato buono. Anche se lo sto descrivendo come un titolo puramente ludico per divertirsi ha elementi strategici se uno vuole impegnarsi per raggiungere la vittoria. Ciò non toglie che è un titolo che si adatta bene la gioco casual, per 2-4 giocatori, dai 10 anni in su, e dalla durata tra la mezz’ora e l’ora.

Regole

Ogni giocatore partirà con una città in via di costruzione, e lo scopo del gioco è costruirle tutte. Per costruirle sarà necessario accumulare denaro, che si potrà fare investendo nella costruzione della periferia. Al centro del tavolo saranno presenti infatti edifici vari che potranno essere acquistati, carte che si accumuleranno d’innanzi a sé, decretando il potere dei dadi. Lo scopo infatti consiste in una fase di lancio di dado, uno di guadagno/perdita, e uno opzionale di acquisto/costruzione. Ogni carta ha rappresentato un numero e un effetto, questo significa che quando esce quel risultato sul dado si può attivare il potere della costruzione, applicandola per guadagnare soldi.

Le carte si dividono in diverse tipologie: verde si attiva soltanto quando il risultato viene ottenuto dal giocatore stesso. Blu si attiva quando il risultato esce a qualsiasi giocatore. Rosso soltanto nel turno degli avversari, rubandogli i guadagni. Viola sono speciali, se ne può avere soltanto uno per tipo, e si attivano solo nel proprio turno. Quindi un giocatore tirerà uno o due dadi, vedrà il risultato, si calcola prima quanto perde, poi quanto guadagna, e infine può decidere di investire o costruire. Molto semplice alla fine, fluido volendo, motivo per cui è un gioco consigliato a chi vuole giocare spegnendo il cervello.

Strategia

Come spiegato all’inizio però, pur essendo un gioco che si adatta bene alla partita casual, ha degli elementi strategici. Primo tra tutte, la conoscenza della statistica, valutando quali risultati di dado escono più di frequente e quindi puntare a edifici che rientrano in quel range. Una cosa molto basilare può essere anche cercare di accumulare una carta per ogni tipo di risultato, in modo da avere una più vasta copertura numerica. Un’altra strategia invece può essere puntare a un determinato tipo di edificio, che poi potranno essere associati in combo con altre, in modo che seppur difficile che esca quel risultato, se riesce si potrà guadagnare un botto in un colpo solo.

Si può quindi osservare anche cosa fanno gli avversari. Vedere se l’avversario tira uno o due dadi, e dunque puntare su carte che magari possono essere utili in base alla giocata altrui. Se qualcuno compra carte che tendono a rubare soldi puoi investire in edifici che impongono pesanti tasse su tali giocatori, compensando. Come vedete, è possibile giocare a Machi Koro in maniera molto strategica, analizzando il metodo di gioco degli altri e agire di conseguenza. Trovare un metodo di gioco fisso e continuo (es. lanciare sempre e solo un dado è una buona strategia con pochi rischi, seppur lento) e andare avanti così. Se però si vuole spegnere il cervello, lanciare dadi e comprare edifici e sentire il brivido dell’azzardo, Machi Koro va benissimo pure per ciò.

Conclusione

Consiglio vivamente di giocare utilizzando la prima espansione, che migliora l’esperienza di gioco. Aggiunge il quinto giocatore, nuovi edifici e nuove costruzioni, modificando anche il sistema di gioco. Nella versione base infatti si tende a mettere tutte le carte fin da subito disponibili, e non è raro dunque vedere giocatori che si lanciano tutti sugli stessi edifici che finiscono subito. Con l’espansione invece si può fare un mazzo unico e girare fino ad avere 10 mazzetti piccoli da cui comprare, che rende il gioco meno monotono e, per chi piace, più strategico/rischioso. Nonostante ciò, Machi Koro è un gioco che diverte, che piace, e che può divertire sia gli strategici che i casuali.

Ruba parecchio spazio sul tavolo e può durare anche molto a lungo, specie in più giocatori, e sono le due rogne maggiori. Perché Machi Koro è bello, ma monotono, e giocare a lanciare dadi per più di un’ora delle volte non aiuta granché. Un altro difetto, se così vogliamo considerarlo, è che più avanti nella partita si rischia di perdere interi minuti a contare quanto si perde e guadagna. Perché a un certo punto tutti si trovano con tante carte, ognuno che si attiva, e quindi bisogna fare veri e propri calcoli. Non è quindi un gioco perfetto, quantomeno non molto pratico, però il divertimento è di sicuro garantito.

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