Zero no Tsukaima

Qualcuno ha chiesto del buon fanservice? No? Bugiardi. E anche se era vero, beccatevi comunque questo articolo su un anime che è pieno di fanservice. Zero no Tsukaima è un manga, con tanto di adattamento in anime, che come già detto è colmo di fanservice che fungono come base per la trama. La storia ruota infatti parecchio sul fanservice, viene incorporato nella trama e svolge un ruolo che va ben oltre il semplice piacere per gli occhi di coloro che amano gli anime. Scritto da Noboru Yamaguchi e illustrato da Eiji Usatsuka è un manga diviso in 22 volumi, gli ultimi dei quali scritti da un altro autore in quanto Yamaguchi purtroppo è venuto a mancare prima di concludere l’opera. Nell’articolo però parleremo molto di più dell’anime, pubblicato in quattro stagioni da J.C.Staff, l’adattamento che ha saputo catturare l’attenzione dei più.

Trama

In un universo parallelo esistono streghe e stregoni capaci di utilizzare la magia. La protagonista è Louise, una maga pessima però nell’utilizzo della magia e che ogni suo tentativo risulta in esplosioni o catastrofi. Soprannominata Zero a causa del suo essere impedita con la magia (così come la sua mancanza di seno) si ritrova nervosa nell’esame del secondo anno. L’esame consiste nell’evocare un famiglio magico che avrà il compito di proteggere e accompagnare lo stregone fino alla fine dei suoi giorni. Mentre i suoi compagni evocano draghi, salamandre, e creature magiche spettacolari lei evoca un ragazzo giapponese di nome Saito Hiraga.

Avendo evocato un essere umano e non una creatura maestosa viene come al solito derisa da tutti. Saito si ritrova spaventato e in un mondo che non conosce, dove nessuno lo capisce perché non parlano il giapponese. Il rituale però è considerato sacro da tradizione, quindi pur odiandolo a morte la piccola Zero è costretta a tenerlo come famiglio, trattandolo di conseguenza. Gli fa fare tutti i mestieri di casa, lo fa dormire incatenato in un letto di paglia, così come lo frusta e lo tratta come un vero e proprio animale. La frustrazione è maggiore anche per il fatto che Saito non ha poteri speciali come sputare fiamme o volare, alimentando l’odio di Louise. Alla fine però i due sviluppano una sorta di relazione d’amicizia, con Saito che scopre di avere in realtà dei poteri magici e dopo aver attirato la curiosità di moltissime ragazze.

Sviluppo

Come già spiegato è una serie che sfoggia il fanservice ogni cinque minuti. Ragazze spogliate o situazioni imbarazzanti sono l’ordine del giorno, ma in alcune situazioni sono elementi che vanno a incastrarsi bene con la serie. Non lo dico per difenderlo, è un prodotto che alla fine vien fatto per vendere e piacere, questo è palese. Vien da dire però che lo sviluppo dei personaggi di Saito e Louise, così come di tutti quelli secondari, è gestito davvero molto bene. A una certa di viene da chiederti come andranno le cose tra loro, se s’innamoreranno, se Saito scoprirà di avere altri poteri, o se mai farà ritorno nel suo amato Giappone.

L’altro punto di forza è la comicità, come ogni opera piena di fanservice. Di momenti spassosi e pieni di ilarità ce ne sono anche fin troppe, ma risultano anche piacevoli, dando una mano a caratterizzare (seppur con un po’ di stereotipo) i vari personaggi. Il fatto che le ragazze sono tutte incuriosite in un modo o nell’altro a Saito alimenta gelosie e situazioni imbarazzanti, che rubano sempre un sorriso, una risata e il classico atteggiamento da tsundere di Louise. La storia sa però essere serio e trattare certi momenti in maniera delicata, oltre che far sfoggio di idee geniali. I poteri di Saito a esempio, per quanto banali a una prima occhiata, risultano essere ben elaborati e pensati allo scopo di portare avanti la trama. Così come i riferimenti al mondo reale sono ben piazzati, offrendo sia comicità che idee davvero belle per la storia.

Conclusione

Se vi piacciono gli anime pieni di fanservice, che puntano sulla comicità e con degli stereotipi allora ho già il vostro interesse. Indubbiamente se siete amanti del genere e degli anime in generale la curiosità di vederlo vi dev’essere salito almeno un po’. Per chi invece non apprezza troppa comicità oppure il fanservice così marcato lo sconsiglio, anche se direi una chance magari di darlo. Seppur io personalmente non vado matto per il fanservice ho trovato la storia ben scritta e ideata, così come i personaggi tutti piacevoli nel loro piccolo. Certo, vedere ragazze nude senza motivo non aiuta, però se si riesce a guardare oltre una storia carina e divertente c’è, quindi in generale lo consiglio molto.

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