Giochi da Tavolo – Sushizock

Ritorniamo a parlare di giochi piccoli, veloci e pratici con il titolo Sushizock. Gioco di Reiner Knizia e pubblicato dalla giochi uniti, dove vince chi ottiene il maggior numero di punti. Rientra nella categoria dei giochi di dadi, dove l’unica azione concreta è proprio il loro lancio, ma offrendo comunque divertimento e un pizzico di strategia. Questo gioco si spiega facilmente in pochi minuti, di piccole dimensioni, ed è facilmente portabile in giro. Se state cercando dunque un gioco molto semplice per colmare il tempo e passare una tranquilla serata in compagnia, allora Sushizock potrebbe essere un’opzione interessante da provare. Il gioco è per 2-5 giocatori, ma si adatta molto meglio a un numero pari di partecipanti.

Gioco

Il gioco è composto da 5 dadi e 24 tasselli. I tasselli si dividono in due gruppi da 12, uno con punteggi positivi e l’altro negativi, con valori che variano dal -4 al +6. I dadi invece hanno raffigurato quattro immagini differenti: sushi, lische, bacchette blu e bacchette rosse, rappresentando dunque le scelte che il giocatore può fare. Si posizionano le due file di tasselli sul tavolo dopo averli mescolati, scegliendo quale capo sarà l’inizio della fila. A turno si tirano i dadi, avendo la possibilità di tenerne da parte qualcuno e ritirare gli altri, fino un massimo di tre tiri totali. Alla fine dell’esito, o quando un tiro di dado è soddisfacente, si può prendere un tassello in base all’esito dei dadi.

Ogni sushi indica la possibilità di prendere un tassello positivo, viceversa la lisca quelli negativi. Bisogna prendere però il tassello che corrisponde alla posizione dettata dal numero di dadi con il risultato: se si hanno 3 sushi, si può prendere il terzo tassello positivo soltanto. Le bacchette invece, se sono tre dello stesso colore, è possibile rubare un tassello da un giocatore in cima alle loro pile, mentre se sono quattro o più si può scegliere quale ottenere indicando la posizione. Quando si prendono i tasselli infatti bisogna posizionarli in due pile con i risultati positivi e negativi e non si possono cambiare di posizione. Se quindi un giocatore fa quattro bacchette blu può prendere un tassello positivo da qualsiasi giocatore in qualsiasi posizione, ma dovendosi ricordare dov’era quello che magari era più succulento.

Quando finiscono i tasselli il gioco ha termine e si contano i punti. Bisogna tenere in mente che le due pile di positivi e negativi dovrebbero essere alti uguale per ottenere un risultato molto buono. Se la pila dei punti positivi è più alta di quelli negativi, quelli in eccesso non vengono calcolati. Al contrario, se quelli negativi superano i positivi vengono considerati. Il gioco consiste dunque nell’accumulare in modo equo tasselli positivi e negativi, cercando di bilanciare il proprio risultato finale. La strategia sta proprio nel scegliere quale tassello prendere e in quale momento, senza fiondarsi solo sui positivi in quanto si rischia poi di non bilanciare le due file e perdere soltanto punti.

Come si può vedere è un gioco molto veloce e pratico, per nulla complesso. Si tirano dei dadi fino a un massimo di tre volte, si vede il risultato e si sceglie quale tassello si desidera prendere. Non è nulla di particolare e non ha niente di complesso, e quel pizzico di strategia sta nella scelta giusta del tassello da prendere. Per lo più è un gioco di rischi, dove magari vuoi puntare a un risultato di dado preciso col rischio però di non farcela e prendere quindi tasselli indesiderati. Di sicuro è capace di divertire se si cerca qualcosa di leggero, in quel caso è enormemente consigliato.

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